Instagram introduce una nuova funzione: arrivano gli album

Su Instagram potrebbe arrivare la funzione album per pubblicare più foto in un solo post. Sembra però non mettere d’accordo gli esperti.

Instagram introduce una nuova funzione: arrivano gli album

I rumor sulla possibile introduzione di una funzionalità che permetta di pubblicare su Instagram non più un solo scatto ma un intero album di foto si fanno sempre più insistenti. Stando alle voci, infatti, nell’ultimo aggiornamento per Android sarebbe disponibile, anche se ancora in fase di test e solo per alcuni utenti, una speciale feature che consentirebbe a tutti, anche a chi ha un account personale (qualcosa di simile era già possibile, infatti, per gli account business e i post sponsorizzati, ndr), di pubblicare fino dieci scatti in un solo post, creando di fatto un album da sfogliare. Ogni foto, poi, potrebbe essere modificata singolarmente, a ognuna di questa si potrebbe aggiungere un filtro diverso e, soprattutto, gli altri utenti potrebbero interagire attraverso like e commenti con ogni singolo scatto.

Quando e se la funzionalità album sarà resa disponibile a tutti gli utenti del social non è ancora noto. Quello che è facile immaginare è, invece, che contribuirà a cambiare definitivamente l’esperienza su Instagram. Come ha sottolineato qualcuno, infatti, la possibilità di creare album renderebbe il più amato dei social visivi di fatto assimilabile ad altri servizi meno specifici, primo fra tutti Facebook. Ci sono, in altre parole, decine di posti diversi dove condividere l’ennesimo album di foto delle vacanze, ma non è questa (e non dovrebbe diventarla!) la missione di Instagram. Così sembra pensarla anche Mashable che si è addirittura riferito all’introduzione degli album come al punto di morte del social. Fin qui, infatti, a distinguere Instagram da tutte le altre piattaforme simili è stata un’estetica ben precisa: quella di uno scatto perfetto nella composizione, nella scelta del soggetto, delle luci, ecc., distinguibile – fino a qualche tempo fa almeno – per il suo formato 1:1 e che, in ogni caso, provasse a racchiudere l’essenza del momento e dell’esperienza in questione. Certo, anche dentro il vecchio Instagram c’erano utenti che postavano decine di foto in successione e tutte riferibili alla stessa occasione: non che ci fossero regole d’oro, ma era la stessa pratica d’uso che tendeva a penalizzarli con poche interazioni, con post che non superavano, ad esempio, la soglia delle poche decine di like. Gli album rischierebbero di sdoganare, insomma, un modo di stare sul social per niente gradito agli instagramer di lungo corso.

crescita utenti instagram

Fonte: ReCode

Non sembrerebbero pensarla così, però, i vertici di Instagram. La piattaforma ha subìto, infatti, profondi cambiamenti rispetto al 2010 quando nacque e soprattutto dopo l’acquisizione da parte di Facebook nel 2012. Cambiamenti giustificati – almeno stando a quello che Kevin Systrom, CEO di Instagram, avrebbe dichiarato a ReCode – dal troppo successo raggiunto nel tempo dal social. Non è un mistero, del resto, che l’app sia tra le più scaricate in assoluto sui marketstore e abbia visto crescere esponenzialmente la base di utenti attivi (secondo delle stime almeno 500 milioni nel 2016, ndr). Successo che si è tradotto, e sotto l’occhio di tutti, in un sempre crescente interesse dei brand verso la piattaforma. L’analisi dei settori e dei marchi più presenti su Instagram, alcune delle best practice più recenti bastano a chiarire, insomma, come nessuna buona strategia digitale possa fare a meno oggi di Instagram. L’impressione per l’utente più comune del social potrebbe essere, così, quella di avere una bacheca invasa da scatti troppo perfetti, post sponsorizzati, contenuti creati dagli utenti ma riutilizzati dai brand, senza contare quelli frutto di endorsement più o meno spontanei di influencer e piccole star del social o di take over dei profili aziendali. Il risultato? «È stato un progressivo alzarsi dell’asticella delle aspettative degli utenti rispetto ai contenuti di pubblicare», hanno sottolineato da Instagram. Cosa che ha rischiato di rendere un po’ meno spontanea l’esperienza sulla piattaforma, col pericolo fuga verso i competitor così concreto e così indesiderabile per Instagram.

La parola d’ordine, per questo, è stata normalizzare, oltre al ritorno ad un’origine fatta di scatti molto più familiari. L’azienda ci aveva già provato introducendo un algoritmo in grado di premiare le interazioni più frequenti tra gli utenti, dando maggiore enfasi alla possibilità di commentare una foto e di rispondere ai commenti ricevuti, introducendo Storie che risolvessero, da un lato, il problema dell’over posting e ritrovassero, dall’altro, la dimensione di live-streaming della vita quotidiana, dando la possibilità di fare dirette come già succedeva su Facebook o, ancora, implementando la funzionalità dei messaggi diretti (è possibile, ad esempio, inviare brevi video agli amici che dureranno solo 24 ore).

Anche l’introduzione degli album si muoverebbe, così, nella direzione di ridare spontaneità allo stare su Instagram. Come sempre quando si parla di social, però, sarà l’uso che ne faranno gli utenti a definirne la vera essenza.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
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