MacroambienteInstant buying vs house flipping: le differenze tra due pratiche commerciali del mercato immobiliare

Instant buying vs house flipping: le differenze tra due pratiche commerciali del mercato immobiliare

Instant Buying vs House Flipping

Esistono due pratiche commerciali nel mercato immobiliare, ossia instant buying e house flipping, che è necessario conoscere se ci si vuole muovere nel settore in maniera attenta.

Le innovazioni a livello commerciale nel settore immobiliare esplose negli Stati Uniti stanno giungendo anche in Italia, ma per ora i paradigmi tradizionali punto di riferimento per la compravendite in questo ambito – sono ancora i più diffusi. Probabilmente anche in Italia l’influenza dei tanti programmi televisivi dedicati alla ristrutturazione di case finalizzata alla vendita sta accendendo l’interesse di chi ha del capitale da investire nel settore. Se da una parte vi è la pratica house flipping, dall’altro vi è quella instant buying. In entrambi i casi l’intento è rilevare degli immobili da riqualificare per poi rivenderli a un prezzo maggiorato. Questo è però l’unico tratto in comune di strategie spesso confuse.

Instant buying

Una delle pratiche forse meno conosciuta, anche perché è emersa in tempi più recenti, è l’instant buying.

Lo schema tradizionale delle compravendite prevede che il proprietario che ha intenzioni di vendere il proprio immobile si rivolga a un’agenzia immobiliare per ottenere una valutazione coerente al valore di mercato della casa e delle tendenze locali e nazionali relative al mondo del mattone. Rockagent, agenzia attiva sia a livello locale che online, offre proprio questo tipo di assistenza in modo che lo stesso possa riuscire a vendere casa al miglior prezzo, agevolato inoltre dalle tariffe fisse e trasparenti proposte ai clienti.

Nell’instant buying, invece, si ha una dinamica differente: un’azienda che si occupa di investimenti immobiliari va alla ricerca di affari che permettano di arrivare a un guadagno dopo un lavoro di riqualificazione e restauro. Dal punto di vista della qualità degli immobili da acquistare non ci sono preclusioni, anche perché si tratta di operatori con fondi davvero consistenti a disposizione. Non esiste una vera e propria trattativa come succede nelle compravendite classiche, ma è il proprietario a rivolgersi a piattaforme che permettono di ottenere delle valutazioni della casa aderenti al valore di mercato, tramite un algoritmo predisposto proprio per questo tipo di calcolo.

Se questo valore soddisfa chi vende, la transazione si conclude in pochi altri passaggi, in maniera quasi istantanea. L’unico svantaggio di questo tipo di trattativa è quello relativo al pagamento di una percentuale variabile che rappresenta di fatto il costo del servizio offerto, in ragione delle tempistiche decisamente più brevi rispetto a una vendita classica che per definizione può essere ritardata da vari fattori che riguardano il compratore. 

House flipping

La missione dell’house flipper è invece reperire occasioni al prezzo più concorrenziale possibile in modo da avere margini di guadagno più elevati dopo la ristrutturazione. Di solito si tratta di immobili in condizioni precarie o abbandonati ma con potenzialità legate all’ubicazione, con possibilità quindi di trarre vantaggio eventualmente dalla vocazione turistica o dai progetti di riqualificazione da parte delle amministrazioni locali competenti. Questo fattore non scoraggia questo tipo di investitore ma, anzi, è connaturato all’attività dello stesso.

Alla base c’è di solito un’esperienza pluriennale che permette di affrontare ristrutturazioni anche massicce senza alcun tipo di problema, senza andare quindi a incidere sui margini di guadagno. Ovviamente gli operatori che hanno meno fondi a disposizione devono compiere delle scelte per non vanificare il progetto in itinere, evitando magari immobili con danni strutturali troppo importanti.

Per la ricerca gli house flipper si affiancano ad agenti immobiliari o optano per una delle tante opportunità presenti nelle aste giudiziarie. Lo schema quindi è semplice e lineare, ma le incognite e le difficoltà che questo schema nasconde sono diverse ed è per questo che – oltre a un budget consistente – servono delle conoscenze approfondite del mercato immobiliare, capacità organizzative avanzate e, se possibile, capacità tecniche per lavorare in prima persona durante la ristrutturazione per far crescere il margine di guadagno.  

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