Intelligenza artificiale e salute, tra cambiamenti e novità

Big player e startup stanno lavorando per cambiare il mondo della salute con le tecnologie dell'intelligenza artificiale.

Intelligenza artificiale e salute, tra cambiamenti e novità

Uno dei prossimi trend di investimento e sviluppo per le imprese sarà l’intelligenza artificiale o A.I. (Artificial Intelligence, ndr), un mercato che secondo la società di consulenza IDC passerà dagli 8 miliardi di dollari di ricavi del 2016 ad oltre 47 miliardi nel 2020. Uno dei settori in cui l’implementazione di sistemi di intelligenza artificiale potrà avere un impatto rilevante sulle nostre vite quotidiane è quello della salute e del benessere. Entro il 2020 si prevede, infatti, soprattutto una forte crescita (69,3%) dell’healthcare, seguito dai settori del manifatturiero e della formazione.

Intelligenza artificiale, salute e progetti

In generale, l’interesse per l’intelligenza artificiale è cresciuto fortemente negli ultimi anni tanto che i principali big player internazionali stanno sviluppando sistemi proprietari di A.I. o acquistando startup di questo settore. Ad oggi il più noto utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito salute è quello della piattaforma Watson sviluppata da IBM ed adottata già da diversi ospedali americani per leggere milioni di referti medici, tac, immagini, lastre e fornire ai medici le informazioni per formulare le diagnosi, trovando le cure migliori.

Gli usi e le declinazioni dell’intelligenza artificiale nel settore salute sono davvero molteplici e tutti di grandissimo valore sia per medici che per pazienti. Secondo un recente studio di CBinsights ci sono più di 100 startup attive nel settore healthcare che stanno sviluppando algoritmi e sistemi di A.I. per offrire ai pazienti un assistente virtuale, diminuire il tempo necessario per capire il medicinale giusto e diagnosticare malattie partendo dall’analisi delle immagini e delle lastre mediche.

LA FONDAZIONE CHAN ZUCKERBERG

Proprio una startup che applica l’intelligenza artificiale nell’healthcare è stata acquistata dalla Chan Zuckerberg Initiative, l’organizzazione filantropica lanciata nel dicembre 2015 da Mark Zuckerberg e sua moglie Priscilla Chan. Si tratta di Meta che ha sviluppato una soluzione, basata sul natural language processing e sul machine learning, in grado di aiutare scienziati e ricercatori a leggere, capire e usare nel loro lavoro milioni di studi scientifici.

Secondo Cori Bargmann, President of Science, e Brian Pinkerton, Chief Technology Officer della Chan Zuckerberg Initiative, con Meta la fondazione può contribuire concretamente all’accelerazione del progresso scientifico e al sostegno della scienza e della tecnologia per la cura, la prevenzione e la gestione delle malattie entro la fine del secolo perché è in grado di leggere la grande mole di pubblicazioni scientifiche, riconoscerne gli autori e le citazioni e, infine, di classificarle per argomenti chiave mettendo in relazioni gli studi simili.

Il suo utilizzo permetterà, quindi, agli scienziati di conoscere in tempo reale le scoperte di altri studiosi, trovare importanti pubblicazioni prima sconosciute o capire in quale direzione sta andando il proprio campo di ricerca.

Prospettive future

La ricerca avanzata e l’analisi di dati complessi offerta da startup come questa rappresentano soltanto uno dei modi per applicare l’intelligenza artificiale al campo della salute. Infatti è possibile individuare altre aree di sviluppo e trend futuri derivanti dall’uso di questa tecnologia. In assoluto i primi esempi di intelligenza artificiale sono i personal assistant come Siri o Cortana che si possono immaginare con una futura applicazione in ambito sanitario e in combinazione con mobile app.

I personal health assistant potranno controllare e monitorare da remoto i pazienti con esigenze particolari o semplicemente inviare notifiche per l’assunzione di farmaci. Sono in crescita gli algoritmi in grado di diagnosticare patologie e malattie oncologiche partendo dalle immagini mediche e quelli che creano trattamenti personalizzati dopo l’analisi dei dati di ciascun paziente.

L’intelligenza artificiale può essere usata anche per sviluppare dei personal coach virtuali che aiutano i pazienti cronici a seguire il proprio piano terapeutico, a fare attività fisica o ad avere uno stile di vita sano. I personal coach basati sull’A.I. riescono a capire le esigenze di ogni paziente e a offrire un’esperienza personalizzata.

Altro trend di sviluppo dell’healthcare è rappresentato dai bot che consentiranno ai pazienti di ricevere dei consigli e delle risposte da parte di specialisti sui propri problemi di salute. Potranno essere usati, ad esempio, anche per fissare appuntamenti ottimizzando i costi amministrativi delle strutture mediche.

Questi sono solo alcuni esempi di come l’intelligenza artificiale, insieme all’uso combinato delle nanotecnologie, del digitale e delle biotecnologie, potrà cambiare l’intero settore sanitario consentendo di passare a una medicina non solo attenta alla cura nel momento in cui si manifesta la malattia, ma sempre orientata alla prevenzione ed al benessere.


A firma di: Giovanna D'Urso Contributor
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