Mercoledi 17 Ottobre 2018
MacroambienteInternet. L’impatto sull’economia mondiale.

Internet. L'impatto sull'economia mondiale.

Entro il 2016 il valore di internet raddoppierà rispetto al 2010, quando valeva il 3,4% del Pil


A firma di: Stefania Imperatore Contributor
Internet. L'impatto sull'economia mondiale.

Il valore di Internet sta crescendo. Lo rivela lo studio «The Hyperconnected Economy», condotto dall’Economist Intelligence Unit (Eiu) e promosso da Sap, dedicato all’impatto di Internet e della iper-connettività sull’economia globale. Si stima, infatti, che entro il 2016 il valore di Internet possa raddoppiare rispetto ai livelli del 2010, rendendolo una parte importante dell’economia mondiale con un impatto significativo sulla sua crescita.

Cosa comporta tutto ciò? È presto detto. È stato calcolato che dal 2004 al 2009, Internet ha contribuito per il 20% alla crescita del Pil delle prime 13 economie nazionali, mentre la Commissione europea ha dichiarato che tra il 1995 e il 2007 il settore Ict ha rappresentato un terzo della crescita dell’economia dei Paesi dell’Unione.

Quindi se anche nei Paesi in via di sviluppo la penetrazione di Internet raggiungesse il livello delle economie mature, il tasso di crescita del Pil crescerebbe del 72% e si creerebbero 140 milioni di nuovi posti di lavoro. Inoltre, la connettività, soprattutto mobile, consentirebbe di introdurre nuovi servizi per la popolazione ad esempio in ambito sanitario o per il mobile banking e potrebbe contribuire in modo sensibile a migliorare le condizioni di estrema povertà in cui versa la popolazione.

Un sostanziale cambiamento nel mondo del business è senza dubbio in corso. L’iper-connettività sta accelerando fenomeni di globalizzazione e allo stesso tempo promuovendo il ritorno della produzione industriale nei paesi sviluppati in seguito alla necessità di disporre di personale altamente qualificato, oltre a contribuire alla creazione delle cosiddette “micro-multinazionali“. Ma nonostante la crescita del numero di oggetti connessi, che sarà 30 volte maggiore entro il 2020, i dati storici sono ancora limitati e di conseguenza è troppo presto quantificarne i vantaggi.

 

 

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