Intervista ad Antonio Cinotti, Instagramers Italia

Inside Marketing ha intervistato Antonio Cinotti, Social Media Manager freelance e responsabile della comunità Instagram di Siena.

Intervista ad Antonio Cinotti, Instagramers Italia

Instagram, il social network che conta più di 200 milioni di utenti attivi mensili, si è rivelato un eccellente strumento per promuovere prodotti o iniziative di successo. Quali sono le potenzialità di questo strumento e come fare per sfruttarle al meglio? Antonio Cinotti, responsabile della comunità Instagram di Siena, ci offre, di ritorno dal suo #progettofolle01, degli spunti di riflessione sull’uso di Instagram in ottica business, promozione turistica e sociale.

Parola d’ordine: saturazione! Quando nasce la tua passione per la fotografia e quando hai scoperto Instagram?

La passione per la fotografia è nata principalmente per testimoniare i miei viaggi. I due passaggi fondamentali sono però stati il fatto che Francesca, mia moglie, mi ha regalato la mia prima reflex, una Nikon D60, obbligandomi ad applicarmi maggiormente e, in seguito, un workshop in giro per la provincia di Siena con Sandro Santioli, fotografo del National Geographic, che mi ha… aperto un mondo! Per la saturazione tutte le foto che faccio, per essere per me accettabili, devono essere adatte ad essere visualizzate come screen saver del mio Imac… quindi con colori caldi e forti! Anche in Instagram i passaggi sono due, Antonio Ficai, amico di vecchia data, che me ne parla e mi convince ad iscrivermi è stato il primo passo… ma solo alcuni mesi dopo ho scoperto la sua vocazione “social” e l’uso dei tag, che hanno completamente cambiato il mio metodo di utilizzo!

Siano esse scattate da fotografi professionisti o da fotografi alle prime armi, le immagini generate dagli utenti danno modo di osservare e interpretare i cambiamenti sociali in atto. In questi anni da IGer, quale è il cambiamento sociale che hai osservato con più attenzione o che ti ha colpito maggiormente?

Essenzialmente quello che mi ha colpito in questi anni è l’utilizzo eccessivo dei selfie, che per alcuni utenti sono diventati una ossessione. Capisco il Personal Branding ma… non esageriamo! Altra cosa che ho notato è come attraverso l’uso dei Social Media ed in particolare anche di Instagram si tenda a condividere sempre di più la propria vita di tutti i giorni, sgretolando il concetto di privacy come sempre è stata concepita. Che sia un animale domestico, un pasto, un regalo sempre più utenti riversano la loro vita privata sui Social. Non è essenzialmente un male ma osservando lo stream di Instagram di alcune persone… scopri tutto (o quasi) di loro!

La scelta del giusto hashtag. Quali consigli daresti a chi si avvicina ad Instagram in ottica business?

La scelta dei tag è molto soggettiva, ognuno li usa come meglio crede, alcuni “a caso” solo per raccattare like su like. Non è difficile vedere foto taggate con “siena” per esempio che ritraggono il mare, la Torre Eiffel o la Statua della Libertà. Il mio consiglio è usare tag attinenti alla foto ed al luogo in cui la si scatta, magari inserendo anche tag “propri” che richiamino il nome dell’attività.

 E sempre in ottica business, condivisione in differita o il bello della diretta?

Al 90% il bello della diretta, niente vieta però usare #latergram come si dice in gergo, per eventi particolari o foto che non si ha modo di pubblicare in diretta… perché no? E’ buffo vedere chi spaccia per foto prese sul momento immagini che contengono indizi di stagioni diverse, è un classico vedere gente che dice nel commento “oggi sono qui e ho scattato questa foto” e mette una foto di un paesaggio con le spighe di grano. Siamo a novembre…

Siena, capitale Europea di Instagram durante il weekend. Instatour darà conferma di essere un prodotto innovativo nel visual marketing territoriale. Quali sono le potenzialità di Instagram in ambito turistico e di promozione del territorio?

Instatour è un prodotto innovativo e di grandissimo impatto sui Social, in pratica degli Igers “top” si ritrovano per alcuni giorni e documentano e fotografano la loro esperienza sul territorio che li ospita. Dopo un grande successo all’Isola d’Elba sono orgogliosissimo che sia la mia città ad ospitare igers come Phil Gonzalez, fondatore della community degli Instagramers! Per me Instagram per la promozione del territorio ha grandissime potenzialità, alla fine ci aiuta a “viaggiare” guardando le foto altrui e ci invoglia a partire!

 Instagram per il business ma anche Instagram per il sociale. Sul tuo stream è possibile osservare le foto scattate durante il #progettofolle01. Quando nasce l’idea del progetto e in che modo i social ti hanno aiutato nella promozione dell’iniziativa?

L’idea del #progettofolle è nata avvicinandosi ai 40 anni, volevo fare qualcosa che lasciasse una traccia tangibile. Ho chiesto ai miei amici di non farmi regali ed ho organizzato invece una piccola raccolta fondi che ha fruttato 3200€ circa. E la parte carina della mia idea è stata prendere la moto con mia moglie e partire per il Marocco, paese a cui la somma era destinata, documentando via web e social media il nostro viaggio fino a Begaa, piccolo villaggio berbero nei dintorni di Merzouga, deserto Erg Chebbi. Il tutto infatti era organizzato per dare visibilità alla ONLUS Bambini nel Deserto, una organizzazione italiana attiva da 14 anni che ha un suo Biker Team, un gruppo di “matti” che con le proprie moto si mette a disposizione della ONLUS. I Social ci hanno aiutato moltissimo a far vedere a chi ha contribuito alla raccolta cosa faremo con i soldi raccolti (acquisto ed installazione di una pompa ad alimentazione solare per estrarre l’acqua da un pozzo a Begaa), abbiamo reso partecipi tutti i nostri amici di una bellissima esperienza!

 Progetto folle 01…a quando il progetto folle o2?

…se mi conosco un pochino e se le erniette del disco che mi porto dietro continuano con la tregua… potrebbe essere l’anno prossimo o quello successivo! Mi piacerebbe molto che fosse nel 2015 perché mi piacerebbe coinvolgere la Fondazione Fabrizio Meoni nel decennale della scomparsa di questo grandissimo pilota che, in pratica, ha sviluppato la nostra motona KTM!


Angela Rita Laganà
A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing
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