Mercoledi 17 Ottobre 2018
IntervisteIntervista a Luca Colombo: Facebook come leva strategica per la crescita economica mondiale!

Intervista a Luca Colombo: Facebook come leva strategica per la crescita economica mondiale!

Il Country Manager Facebook Italia ha ci ha svelato alcune curiosità legate al mondo del Social Media


A firma di: Francesco Corvino Contributor
Intervista a Luca Colombo: Facebook come leva strategica per la crescita economica mondiale!

Abbiamo intervistato Luca Colombo Country Manager Facebook Italia che ringraziamo sentitamente per il tempo a noi concesso. Inoltre ci teniamo a ringraziare Giovanni Carzana, Social Media Strategist e uno dei principali esperti di Social Media in Italia, che ci ha supportati nella realizzazione dell’intervista.

 Prima di tutto: come è cambiato il Marketing con Facebook e gli altri Social Media?

Viviamo oggi in un’epoca di forte cambiamento, in cui la digitalizzazione e la tecnologia hanno raggiunto masse di utenti e uno spettro vasto di aziende. Una rivoluzione che impatta notevolmente ruolo, abitudini e stile di vita dei consumatori, che sono sempre più consapevoli e informati e hanno conquistato un ruolo tale da generare un impatto sul web all’interno delle community e nella vita di tutti i giorni. I social, in particolare, hanno trasformato il modo di comunicare e di stare in contatto, mettendo a disposizione di tutti una modalità semplice e immediata per condividere informazioni inerenti alla vita privata, ma anche professionale. Ciò ha comportato una totale ridefinizione dei processi di fruizione e condivisione delle informazioni con un ruolo sempre più attivo e centrale dei consumatori, che si aspettano di essere considerati dalle aziende degli individui e di ricevere, quindi, un marketing fatto per loro. E Facebook sta andando proprio in questa direzione, rendendo il marketing personale, perché è in grado di coniugare l’identità reale, la vasta scala e la migliore individuazione del target. La nostra capacità di abilitare un marketing personalizzato e scalabile – ovvero pubblicità che sia rilevante per i consumatori che gli advertiser vogliono raggiungere, siano essi centinaia o centinaia di milioni, indipendentemente da dove si trovano – è ciò che porta a risultati migliori per gli advertiser. Per questi motivi oggi Facebook è scelta da 2 milioni di PMI che ogni mese investono sulla piattaforma per far crescere il proprio brand. Questo rappresenta per noi motivo di grande orgoglio, nonché un ulteriore stimolo nell’impegno a supportare le aziende di tutto il mondo perché raggiungano i loro obiettivi di business. Soprattutto in Italia, dove il tessuto imprenditoriale è costituito per la maggior parte da PMI, per rimanere competitive sul mercato è importante che le aziende di ogni dimensione e capacità tecnica possano fare leva su strumenti e funzionalità innovativi, facilmente accessibili e capaci di offrire un ritorno immediato sull’investimento grazie anche alla capacità di garantire alle aziende di tutto il mondo un livello di accuratezza dei target raggiunto pari al 90%, il sistema di targeting il più preciso rispetto a qualunque editore.

Cosa accadrà nel futuro per ciò che concerne i social media? Come cambieranno?

Con il passare del tempo e l’evolvere della tecnologia, le persone stanno avendo e avranno sempre di più l’opportunità di condividere contenuti più ricchi e con una maggiore frequenza. Cinque anni fa, la maggior parte dei contenuti condivisi su Facebook erano testuali. Oggi l’evoluzione della piattaforma e della comunicazione ha fatto sì che le persone condividano in maniera preponderante contenuti fotografici e immagini. Tra cinque anni probabilmente a fare la parte del leone saranno i video e successivamente i contenuti più coinvolgenti della realtà virtuale. Allo stesso tempo, anche la frequenza di condivisione è aumentata in particolare grazie alla diffusione dei servizi di messaggistica e dei gruppi che ci permettono di condividere e comunicare più volte al giorno con gli amici e le persone più importanti per noi. Tutti questi cambiamenti rappresentano per noi un’opportunità e allo stesso tempo una sfida. Se saremo capaci di offrire alle persone sempre maggiori strumenti di condivisione, saremo in grado di creare servizi sempre più utili, che avranno un forte impatto sul mondo.

Se Facebook fosse uno Stato sarebbe il più popoloso al mondo: un successo straordinario. Quali sono i prossimi principali obiettivi dell’azienda in Italia e nel mondo?

Da oltre 11 anni, Facebook si pone come mission quella di rendere il mondo più aperto e connesso. Questo per noi significa il mondo intero – non solo i paesi più ricchi e sviluppati. Abbiamo fatto dei buoni progressi e oggi mettiamo in collegamento circa 1,4 miliardi di persone al mondo ogni mese tramite Facebook. Ma questo non è abbastanza – circa 2 terzi del mondo ancora non sono connessi e questo significa più della semplice mancanza di accesso a internet. Internet è la base della knowledge economy – e la mancanza di accesso ad esso significa perdere opportunità economiche per 2 terzi della popolazione mondiale. La tecnologia e Internet sono diventati, infatti, leve strategiche che guidano la crescita e la creazione di posti di lavoro in tutto il mondo, nonché la spina dorsale di una nuova economia globale. Uno studio Deloitte realizzato per conto di Facebook ha voluto analizzare e quantificare l’impatto economico di Facebook nel mondo e nel nostro paese: secondo i risultati dello studio, infatti, nel 2014 Facebook ha generato solo nel nostro Paese un impatto economico pari a $6 miliardi di dollari e ha contribuito a creare 70.000 posti di lavoro: numeri che a livello globale raggiungono $227 miliardi e 4,5 milioni di posti di lavoro. Nel 2015 e nel futuro vogliamo partire da questi importanti risultati per ottenere ancora maggiore impatto lavorando per rendere Internet un luogo sempre più sicuro e per generare un sempre maggiore valore economico e sociale. Anche per queste ragioni Facebook è in prima linea nel progetto Internet.org, una partnership globale di leader del settore tecnologico, organizzazioni non-profit, comunità locali ed esperti che collaborano per superare le barriere esistenti nei paesi in via di sviluppo relative alle possibilità di connessione e di unione alla knowledge economy, che tra le cose include la capacità di rendere Internet accessibile ai due terzi della popolazione mondiale che non possono permetterselo. Nell’ambito di questo progetto Facebook ha già diffuso l’app di Internet.org che permette l’accesso a Internet a un numero sempre maggiore di persone attraverso una serie di servizi gratuiti, in Zambia, Kenya, Tanzania, Colombia, Ghana e India.

Che consiglio vuole dare a chi ha intenzione di lavorare in Facebook? Quali devono essere le qualità personali oltre che professionali che si devono possedere per lavorare in Facebook?

Per noi è estremamente importante che ogni persona che lavora in Facebook si senta se stessa e a proprio agio anche al lavoro e che sia capace di intrattenere con gli altri conversazioni rilevanti e significative con empatia e rispetto, senza pregiudizi. Per Facebook è fondamentale reclutare il miglior talento in ogni area, dal design al business all’ingegneria, ed è per questo che incoraggia le persone a mostrare il proprio sé più autentico, offre ampie opportunità di crescita professionale e invita le persone a lavorare sui progetti che li appassionano. Tutti sono chiamati a creare valore sociale per il mondo in tutto ciò che fanno. La frase “questo viaggio è all’1%” presente sui muri di Facebook ricorda a tutti che la strada per realizzare un mondo più aperto e connesso è solo all’inizio. Un aspetto fondamentale per realizzare la mission di Facebook è quello della diversità: per contribuire ad un mondo sempre più aperto e connesso, infatti, è necessario contare su un team capace di comprendere e riflettere differenti comunità, background, culture, esperienze e modalità di pensiero ed è per questo che Facebook ricerca i candidati nelle comunità tradizionalmente sotto rappresentate all’interno del settore tech. In Facebook, quando si parla di diversità, si intende la diversità cognitiva – diversità di pensiero e di esperienza, oltre a cultura, etnia, sesso, orientamento sessuale, capacità/conoscenze, status socio-economico e altri fattori.

Ci può descrivere l’ambiente lavorativo di Facebook? E’ vero che è un ambiente lavorativo diverso dagli altri? Alcuni dicono che sia, insieme a Google, l’ambiente di lavoro ideale per un lavoratore per esprimersi al meglio. Può farci un esempio di giornata tipo?

La mission di Facebook si trova anche al cuore della sua cultura aziendale. Facebook incoraggia i propri dipendenti a prendere le proprie decisioni: difficile descrivere una giornata tipo, in un ambiente in cui tutto muove molto velocemente, Facebook ha fiducia nel fatto che le persone facciano le scelte più opportune per sé e il proprio team. Facebook è caratterizzata da una “cultura hacker”, ovvero un ambiente che premia la risoluzione creativa dei problemi e processi di decision making rapidi, incoraggiando le persone ad essere audaci: il motto “be bold” invita le persone a rischiare, prendere decisioni coraggiose, anche se questo comporta il rischio di sbagliare. In Facebook le persone sono meno interessate a fare errori quanto a perdere opportunità. Un altro detto in è “be open”: Facebook crede che un mondo più aperto sia un mondo migliore e la stessa cosa vale per l’azienda stessa, che promuove una cultura aziendale aperta per consentire a tutti di essere informati e di muoversi per risolvere i problemi che stanno loro più a cuore.

Con uno degli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo Edge Rank i video pubblicati direttamente su Facebook hanno ricevuto una visibilità molto maggiore rispetto a prima. Come mai questa novità? Si tratta di un nuovo posizionamento che punta anche a far diventare il social network un direct competitor di YouTube (di Google)?

Edge Rank è stato uno dei nostri primi algoritmi ma non è più utilizzato. Facebook è una piattaforma in costante evoluzione: in media ogni giorno ci sono 1.500 potenziali storie che le persone possono vedere ogni volta che visitano Facebook ma il tempo permette di visualizzarne circa 100, e per questa ragione nel tempo il News Feed è stato ripensato per mostrare prima le più importanti. L’obiettivo del News Feed è quello di mostrare il contenuto giusto alle persone giuste al momento giusto. Questo include i contenuti video; se sei il tipo di persona che ama i video, dovrebbero apparirtene di più. Se si tende a saltare il video, probabilmente ne appariranno di meno. Abbiamo intenzione di continuare a fare aggiornamenti della classifica del News Feed in modo tale da poter fare un lavoro migliore mostrando alla gente le storie più rilevanti e interessanti per ognuno. I dati ci dimostrano come i contenuti video siano particolarmente apprezzati dalle persone: sono 3 miliardi al mondo le visualizzazioni video ogni giorno su Facebook e più di 100 milioni i native video caricati su Facebook ogni mese. In un solo anno, il numero di post per persona contenenti video è aumentato del 75% a livello globale e del 90% in Italia e la fruizione di contenuti video da mobile su Facebook da agosto 2011 è cresciuta del 532%.

 In questo momento Facebook in Italia ha un ufficio solo a Milano. In cantiere c’è di aprirne prima o poi uno anche nella Capitale, Roma?

Facebook ha aperto i suoi primi uffici italiani a Milano nel 2009. Allora gli Italiani che usavano il social network erano 11 milioni. Vista la costante crescita, a maggio 2014, abbiamo inaugurato i nuovi uffici più grandi nel cuore della città, in stile Menlo Park ma allo stesso tempo ricchi di italianità, sottolineando la crescita del brand sul territorio nazionale e il suo valore nel generare un impatto sul sistema economico italiano attraverso la forza della propria piattaforma a supporto dell’evoluzione di imprese e istituzioni e di una sempre maggiore connettività tra le persone.

 La penetrazione di Facebook rispetto al totale della popolazione in Italia è molto alta. In cosa si differenziano gli utenti italiani da quelli del resto del mondo?

Ci distinguiamo per il numero di amici: i 26 milioni di italiani che ogni mese accedono a Facebook – 22 milioni da mobile – hanno in media 300 amici ciascuno. Questo numero nel mondo è la metà: abbiamo molti più amici rispetto a tante altre nazioni. Un segno che la ‘socialità’ è una caratteristica del nostro popolo. Altro dato interessante, gli utenti giornalieri che sono 20 milioni. Gli accessi sono cresciuti moltissimo negli ultimi 2 anni proprio grazie al traino dei dispositivi mobili: da questi provengono 17 milioni di accessi.

Come vede la nascita del Syllabus Advisory Council? È davvero importante per i professionisti del settore?

Il mondo del marketing è in costante evoluzione ed è quindi fondamentale che le aziende abbiano a disposizione strumenti, iniziative e opportunità sempre aggiornate rispetto ai trend digitali per affrontare con successo e con efficacia le sfide di un mercato sempre più competitivo. Come azienda, siamo infatti costantemente impegnati a supportare le aziende mettendo loro a disposizione strumenti semplici affinché queste possano crescere – indipendentemente dalla loro dimensione, dal settore in cui operano o dalle loro capacità tecniche. È in questo contesto che si inseriscono altre iniziative – anche a livello locale – volte ad offrire opportunità di formazione e digitalizzazione alle imprese. Un esempio recente di questo impegno è il protocollo d’intesa con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio – Imprese per l’Italia firmato proprio per favorire lo sviluppo dell’innovazione e della cultura digitale all’interno delle PMI associate su tutto il territorio italiano attraverso attività e programmi formativi congiunti. La collaborazione si concretizzerà in una serie di attività e progetti d’informazione e formazione realizzati in alcune delle principali città italiane e rivolti alle Associazioni Commercianti (Ascom) e alle PMI associate, con l’obiettivo di favorire l’utilizzo professionale ed efficace della piattaforma Facebook nell’ambito delle strategie di marketing e comunicazione a sostegno del business. Attraverso strumenti, competenze ed esempi concreti, le PMI avranno così l’opportunità di conoscere le potenzialità offerte dalla piattaforma Facebook, facendo leva su innovazione tecnologica, Internet e mobile.

L’intervista a Luca Colombo Country Manager Facebook Italia è stata molto preziosa ed è accompagnata da alcune immagini degli ambienti di lavoro della sede milanese.

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