IT aziendale sotto pressione in Europa

Secondo una ricerca diffusa da Barracuda Networks le medie imprese europee temono l’impatto delle nuove business practice sull’infrastruttura IT e sulla sicurezza delle reti

IT aziendale sotto pressione in Europa

Per le medie aziende europee le attuali reti aziendali rischiano di non tenere il passo con le crescenti richieste dell’IT. A rivelarlo, una ricerca commissionata a Freeform Dynamics da Barracuda Networks, Inc. (NYSE: CUDA) fornitore leader nelle soluzioni di sicurezza e storage cloud-connected. Lo studio, che ha coinvolto 600 intervistati tra manager e professionisti dell’IT, è stato realizzato con l’obiettivo di esaminare l’impatto delle nuove pratiche di business sull’infrastruttura delle realtà di medie dimensioni in Europa. L’indagine, in particolare, ha identificato un certo numero di trend emergenti responsabili della pressione posta sull’infrastruttura IT, mettendo in evidenza anche la scarsa fiducia nei confronti di chi deve adattare l’infrastruttura esistente perché soddisfi le nuove richieste.

Le aziende evolvono e le richieste alla rete crescono di conseguenza

Secondo gli intervistati, le nuove procedure aziendali hanno e avranno effetto sulle prestazioni delle reti. I tre principali fattori che influiscono sono:

  1. L’uso crescente dei servizi cloud per operazioni critiche come la posta elettronica e il CRM (69%)
  2. L’aumento dell’accesso mobile e remoto alle reti aziendali (62%)
  3. L’aumento generalizzato del traffico di rete, sia in volume sia in tipologia.

Questi risultati delineano aziende sempre più agili e “data driven” che devono fare i conti con infrastrutture più statiche. Per gli intervistati le aree che potranno generare maggiori problemi in futuro sono:

  1. Le nuove regole per la compliance (34%)
  2. L’uso di infrastrutture basate sul cloud (34%)
  3. La connettività M2M e l’Internet of Things (32%)

Tali dati indicano che con l’evoluzione delle modalità di utilizzo delle reti da parte delle aziende, il cloud diventerà un fattore sempre più critico a livello infrastrutturale; mentre i nuovi requisiti M2M condurranno a un aumento delle richieste sulla rete, creando a loro volta problemi legati alla compliance.

Performance, affidabilità e sicurezza delle rete

Al crescere delle richieste sulla rete, lo studio identifica le performance (74%), l’affidabilità (66%) e la sicurezza (66%) come le aree su cui l’impatto sarà maggiore. Pur consapevoli della situazione, le aziende non appaiono ancora disposte a investire sull’infrastruttura. Un ritardo che genera preoccupazioni tra chi deve garantire l’efficienza delle reti: il 61% degli intervistati ritiene problematico far emergere il problema e ottenere le necessarie risorse economiche per modernizzare le reti. 

Colmare il gap nelle infrastrutture critiche esistenti

Interrogati sulla fiducia nella capacità dell’infrastruttura IT esistente di sopportare la pressione a cui sarà sottoposta, il 94% degli intervistati ha manifestato qualche dubbio o incertezza in almeno una delle aree critiche. Preoccupa soprattutto la prospettiva di dover gestire le nuove regole di compliance, area in cui il 63% degli intervistati si dichiara non del tutto fiducioso di poter soddisfare i rigidi requisiti futuri con i sistemi esistenti. Meno della metà degli intervistati pensa di poter rispondere alle sfide riguardanti la crescita del business (45%), la connettività (46%) e l’uso di infrastrutture cloud-based (47%). Il 56% degli intervistati, inoltre, già sente la necessità di soluzioni più avanzate, mentre il 34% afferma che saranno necessarie in futuro.  Il 51% e il 32% dei manager coinvolti, dichiarano che oggi o in futuro servirà un nuovo approccio istituzionale, mentre i nuovi metodi per monitoraggio e gestione delle reti (60% ora, 26% più avanti) saranno sempre più importanti per garantire il mantenimento delle performance al crescere delle richieste.

Infographic mid-market

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