Martedi 18 Dicembre 2018
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IT per il business: Italia ed Europa negli ultimi vent'anni

Questo settore è da quasi vent'anni tra i più diffusi, soprattutto se si considera l’importanza che riveste lo stesso IT per il business.


Francesca Paola Esposito
A cura di: Francesca Paola Esposito Autore Inside Marketing
IT per il business: Italia ed Europa negli ultimi vent'anni

Il settore IT è sempre più in crescita: dopo un periodo di recessione nel primo decennio del 2000, tutte le aziende che hanno saputo resistere ne hanno vissuto tutti i benefici. Ad oggi è tra i settori più diffusi, soprattutto se si considera l’IT per il business.

A partire dal secondo decennio del XXI secolo la trasformazione digitale è andata verso una maggiore stabilità economica anche grazie a importanti sviluppi tecnologici (cloud, mobility, big data, sicurezza IT, cognitive computing, IoT), investimenti strutturali abilitanti (banda ultralarga) e grazie anche all’adozione sempre crescente delle tecnologie digitali da parte di cittadini, servizi pubblici e aziende.

Il 2014: un’annata importante per il settore

Le imprese del settore IT (esclusi servizi di telecomunicazione e commercio all’ingrosso) hanno raggiunto quasi il numero di 90mila, impiegando poco meno di 430mila addetti medi annui e rappresentando circa il 2% delle imprese attive in Italia. A riportarlo è l’indagine “Il settore IT in Italia“, condotta da Anitec-Assinform, che si è soffermata sugli anni della grande crisi europea del settore, analizzandone poi la ripresa e concludendo con un’analisi accurata del 2017. In particolare, l’analisi è stata ottenuta da un’indagine web svolta nella prima metà del 2017 da Netconsulting cube su un campione stratificato ed estremamente ristretto di 101 aziende, con più di dieci addetti, attive nei principali comparti del software e servizi IT. L’attenzione è stata canalizzata sulle industrie italiane, le quali, alla fine del periodo recessivo, hanno continuato a registrare performance positive per i comparti software e servizi IT.

La dimensione media delle aziende, comunque, nel 2014 era pari a 4,9 addetti e l’intero settore produceva il 3,7% del valore aggiunto dell’economia. Le attività che in questo periodo più hanno contribuito a produrre valore aggiunto sono state la produzione di software, la consulenza che riguarda le tecnologie dell’informatica e l’elaborazione dati.

IT per il business: come si è evoluta l’Italia nell’ultimo ventennio?

Nel 2014 il comparto IT è stato il più giovane ed è stato seguito da software e hardware. Non a caso, il 62% delle imprese aveva meno di 11 anni, con una alta percentuale di lavoratori giovani e laureati, assunti con contratti molto più stabili. Inoltre, molto più spazio veniva riservato alle donne.

Per quanto riguarda la collocazione nel Paese, il settore IT si è concentrato maggiormente in Lombardia (circa il 25%) e Lazio (circa il 12%), poi Veneto, Piemonte e Emilia Romagna.

La trasformazione del settore IT nel 2017

Nel corso del tempo, poi, l’incidenza del settore IT è decisamente aumentata, in particolar modo nel 2017. Secondo la ricerca Anitec-Assinform, il 37% delle aziende IT intervistate ha dichiarato di aver intrapreso strategie di digital transformation, la cui incidenza cresce in modo proporzionale alla dimensione delle aziende IT. Proprio per questo motivo, se si considera l’IT per il business, è possibile constatare come siano state le realtà più grandi quelle più attive in questo ambito, per la loro maggiore capacità di investimento e per i processi di business molto più strutturati. Le realtà che invece ad oggi non si sono ancora attivate in questo ambito (64%) comprendono essenzialmente piccole realtà, fornitori di servizi a basso valore, che non prevedono in ogni caso di attivarsi né nel breve termine né nel medio termine.

Nel 2017 le strategie di digital transformation delle imprese IT hanno puntato ad assecondare con maggiore intensità gli obiettivi delle aziende clienti e non evoluzioni di attività e processi interni.

Esistono, comunque, diversi fattori che spingono le aziende IT ad avviare strategie di digital transformation, anche al di là delle dimensioni dell’azienda e delle attività che essa svolge: si tratta delle dinamiche competitive, della propensione all’innovazione e del contesto manageriale, generazionale e culturale più o meno favorevole. Le iniziative di trasformazione digitale, poi, generano e incoraggiano nuovi progetti che si traducono in nuovi percorsi di crescita.

IT per il business: come si è evoluta l’Italia nell’ultimo ventennio?

Fonte: Il settore IT in Italia di Anitec-Assinform

Dove si concentra, però, maggiormente la sua incidenza? Soprattutto nelle partnership, nei modelli IT per il business, nei processi organizzativi, nella relazione con il cliente e, infine, nei prodotti.

IT per il business: un occhio all’Europa nel 2018

Se si volesse fare un discorso specifico, volto alla prima metà del 2018, il punto di riferimento potrebbe essere l’Insight Intelligent Technology Index. La metodologia impiegata è meno selettiva della precedente, prendendo come riferimento per l’indagine un campione di 1012 professionisti in tutta Europa, considerando aziende che hanno tra i 100 e 999 dipendenti.

Cosa è emerso dall’indagine? Quello che dai dati del 2017 si auspicava: la tecnologia sta diventando parte integrante dell’amministrazione e dell’innovazione stessa del business. Oltre il 78% degli influencer in ambito informatico sostiene di aver adottato un approccio bimodale dei talenti dell’IT, dove un gruppo si concentra sulla prevedibilità e le operazioni, un altro si focalizza sull’innovazione. In questo modo emerge che le aziende stanno riconoscendo la necessità di gestirsi e trasformarsi simultaneamente.

Inoltre, le imprese stanno anche utilizzando la tecnologia per migliorare i processi interni in altre aree dell’attività, mentre più della metà degli intervistati ha asserito di star incorporando l’Internet of Things (IoT) nelle strategie e nei processi. Contemporaneamente, quindi, si evolvono le strutture organizzative e nascono nuove figure che si stanno inserendo nella conversazione sulle strategie tecnologiche.

Ciò che però rimane indietro è il budget: gli investimenti non crescono abbastanza rapidamente. Quasi la metà degli intervistati dichiara che il budget del 2018 è rimasto invariato dal 2017. Per questa ragione, il 57% è convinto che l’IT sia destinato a fallire: si trova infatti a dover soddisfare esigenze contrastanti senza disporre delle risorse sufficienti per supportarne adeguatamente l’organizzazione.

Nonostante l’IT per il business sia il fulcro stesso del business, questo non è sufficiente al suo sviluppo e alla sua reale affermazione.

Il cloud COME migliore risorsa DEL SETTORE IT

Tra i servizi più utilizzati dalle aziende europee vi è indubbiamente il cloud. Nell’economia di oggi ha infatti un ruolo cruciale e tutti i tipi di aziende ne hanno compreso il valore. Già nel 2017 l’89% delle aziende ha investito in servizi di cloud: per il 66% la prima piattaforma di servizi cloud era il software “as-a-service”, per il 52%, al secondo posto, vi era invece il servizio “infrastructure as a service”, seguito dalla sicurezza con il 50%.

Quasi il 100% delle aziende che ha investito nei servizi cloud nel 2017 li ritiene vantaggiosi per le proprie organizzazioni e la maggior parte dei benefici sembra essere nel fatto che il cloud riesce a fornire delle soluzioni ad alcune delle maggiori preoccupazioni, soprattutto relative a flessibilità, efficienza e sicurezza.

Il cloud ha giocato un ruolo chiave anche nell’economia, dato che la sua affermazione ha penalizzato molto i rivenditori di hardware. Questo fenomeno è andato a peggiorare ulteriormente equilibri già resi delicati dalla crisi economica, soprattutto nella vendita di PC e altre componenti, e da un’evoluzione tecnologica che oggi richiede un sostanziale allungamento del periodo di utilizzo di dispositivi e apparati.

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