Mercoledì 20 Novembre 2019
MacroambienteL’Italia digitale del 2019: tutti i numeri, le sfide e le nuove tendenze

L’Italia digitale del 2019: tutti i numeri, le sfide e le nuove tendenze

We are social ha rilasciato i dati sull'Italia digitale del 2019, analizzando l'impatto delle nuove tecnologie sui comportamenti e sulle scelte strategiche delle aziende.


Simona Rossi
A cura di: Simona Rossi Autore
L’Italia digitale del 2019: tutti i numeri, le sfide e le nuove tendenze

Internet, social network, mobile: sono questi i tre focus di “Digital 2019”, il puntualissimo e approfondito report di inizio anno a cura dell’agenzia creativa We Are Social e di Hootsuite, piattaforma di gestione e ottimizzazione dei social network. Il report, che We Are Social ha realizzato in collaborazione con Statista, GlobalWebIndex, SimilarWeb, GSMA Intelligence e Locowise, analizza lo stato del digitale a livello globale – e i possibili trend per l’anno in corso –, facendo emergere un’interessante riflessione sull’Italia digitale del 2019.

Digital 2019: una panoramica globale

A livello globale, sono circa 4,39 miliardi le persone che attualmente hanno accesso a Internet, in sostanza quasi più della metà dell’intera popolazione mondiale.

Grazie alla diffusione sempre più capillare delle infrastrutture digitali anche in paesi in via di sviluppo, il numero totale di utenti web è aumentato del 9,1% rispetto all’anno precedente, mentre l’utilizzo dei social network è cresciuto del 10%. Sono 3,48 miliardi, infatti, gli utenti dei social media nel 2019 e 3,26 miliardi quelli che li utilizzano collegandosi da dispositivi mobili.

Questi numeri non stupiscono di certo, ma fanno comprendere la fondamentale importanza per le imprese di essere presenti sul web con una strategia ben definita, al fine di raggiungere il target giusto attraverso gli strumenti e i canali più idonei allo scopo.

Questo è quanto accade a livello globale, ma cosa succede nel nostro paese?

L’Italia digitale del 2019: numeri a confronto

Osservando i dati che riguardano l’Italia, sono 55 milioni gli italiani connessi a Internet; essi trascorrono online circa 6 ore al giorno, più del doppio del tempo passato a guardare la televisione. Ciò significa che gli italiani spendono online quasi 3 mesi della propria vita su 12, di cui un terzo sui social. Il dato ancora più interessante è però un altro: di queste 6 ore quotidiane una quota sempre più ampia è dedicata alla fruizione di contenuti sponsorizzati, dato questo da moltiplicare per 9 italiani su 10.

Siti preferiti? Secondo i dati Similarweb, Google.it è il sito web con il maggiore traffico mensile, seguito da Facebook.com, Youtube.com e Amazon.it. A rappresentanza del mondo dell’editoria resiste in ottava posizione Repubblica.it, mentre in nona posizione troviamo Pornhub.

Insomma, gli italiani sono online, ci sono in massa e utilizzano sempre di più le piattaforme social per restare connessi alle persone, ai media e ai brand a cui sono più interessati.

Quali sono i social media più amati?

Il rapporto di We are Social risponde a questa domanda, introducendo il numero totale degli utenti attivi sui social network in Italia, pari a 35 milioni di utenti, più della metà dell’intera popolazione italiana. Di questi, il 98% ha visto o usato un social network o un servizio di messaggistica nell’ultimo mese, mentre il 74% ha scritto o interagito sui social media nello stesso periodo. La media giornaliera del tempo passato sui social network è di circa 2 ore, ma solo l’11% degli utenti lo fa per lavoro.

Quanto ai social network più amati, il primo posto va a YouTube (87%). Dato che non stupisce dal momento che ben il 92% degli utenti sui social cerca contenuti video da fruire. Seguono a ruota WhatsApp (84%) e Facebook (81%), che si conferma al terzo posto nonostante il 2018 sia stato un anno difficile per il social di Mark Zuckerberg a seguito dello scandalo Cambridge Analytica.

In quarta posizione c’è Instagram, che ha dichiarato di aver superato il miliardo di account attivi nel giugno 2018; a seguire LinkedIn, Skype e Pinterest.

Per quanto riguarda l’età, il rapporto conferma che i social non sono d’interesse solo per i più giovani, ma si sono trasformati in uno strumento di comunicazione per tutte le fasce d’età. Se Instagram attrae sempre più spesso i giovanissimi, Facebook si conferma il social preferito dalla fascia 24-35, seguita da quelle 35-44 e 45-54.

Non sembrano invece esserci differenze significative tra uomini e donne: su Facebook si distingue un utilizzo leggermente maggiore da parte degli uomini, mentre su Instagram sono le donne a essere in lieve maggioranza. Discorso a parte per Linkedin e Twitter, dove a prevalere è una forte componente maschile.

Per quanto riguarda l’advertising, l’Italia digitale del 2019 segue le tendenze globali con Facebook al primo posto per audience pubblicitaria, seguito da Instagram, LinkedIn, Snapchat e Twitter. A generare maggiore engagement sono i video, confermando così la necessità per le imprese di sviluppare contenuti di questo tipo per raggiungere e catturare l’attenzione dei propri utenti target.

L’importanza del “Mobile first”

Guardando alla telefonia mobile, il report rivela che il 97% degli italiani ha un cellulare, di questi tre utenti su quattro possiedono uno smartphone. I contratti mobile attivi in Italia sono 85,92 milioni, pari al 145% della popolazione: in pratica, ogni due persone ci sono tre schede attive. Di questi 85,92 milioni, l’83% utilizza connessioni mobile prepagate, il 17% connessioni mobile in abbonamenti, l’82% connessioni mobile a banda larga (3G e 4G).

Quanto all’uso dei dispositivi mobili, l’87% degli italiani li utilizza per attività di messaggistica istantanea, l’81% per la fruizione di contenuti video, mentre il gaming e le operazioni bancarie interessano quasi un italiano su due. Basti pensare che dei circa 35 milioni di italiani attivi sul web, ben 31 milioni si collegano esclusivamente da mobile. Tali dati non stupiscono e confermano la necessità per le imprese di orientare le proprie strategie di comunicazione verso contenuti sempre più adatti alla fruizione da dispositivi mobili.

eCommerce: una tendenza in crescita

Un’altra tendenza interessante che emerge dal report è la crescita del settore eCommerce. Sono infatti due su tre gli italiani che hanno dichiarato di aver cercato o acquistato prodotti sul web almeno una volta nell’ultimo mese. Sebbene per quanto riguarda gli acquisti sia ancora predominante l’uso del computer, sono in crescita gli acquisti da mobile: quasi il 42% degli utenti infatti afferma di acquistare regolarmente prodotti o servizi dal proprio smartphone.

Cosa acquistano gli italiani? Al primo posto cibo e prodotti per la persona, ma anche arredamento, elettrodomestici e moda, tra le categorie merceologiche in crescita. Sembra quindi che gli italiani abbiano finalmente superato la diffidenza verso i sistemi di pagamento elettronici, convincendosi a puntare sempre di più su questa modalità di acquisto.

Internet trend tra gaming e tecnologie voice

Tra le tendenze da tenere d’occhio per i prossimi anni ci sono il gaming e le tecnologie voice. Secondo i dati raccolti da We are social, infatti, è in continuo aumento il numero di persone, donne in particolare, attratte dal mondo dei videogame. Non solo gli italiani sono avidi consumatori di videogiochi, ma amano anche guardare altri utenti giocare su piattaforme come Twitch; a testimoniarlo alcuni dati: un italiano su sei gioca regolarmente in streaming, mentre l’11% guarda altri gamer giocare.

Altro trend da monitorare riguarda lo sviluppo della tecnologia voice. Grazie alla diffusione di smart speaker come Amazon Echo e Google Home sono infatti sempre di più rispetto al passato gli utenti che utilizzano con regolarità strumenti di ricerca vocale o comandi vocali per gestire i propri dispositivi, tanto che espressioni come “Alexa” e “Ok Google” stanno diventando ormai parte integrante del nostro lessico quotidiano.

Nonostante il 2018 sia stato un anno duro per i social media, gli italiani continuano a trascorrere sempre più tempo su queste piattaforme che di fatto si confermano un punto di riferimento per informazione, intrattenimento e conversazione. Alla luce di ciò, le aziende devono necessariamente ripensare le proprie strategie comunicative creando connessioni dirette con gli utenti grazie all’implementazione di contenuti utili, interessanti, al passo con i trend del momento, ma soprattutto in grado di riflettere i valori del brand.

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