L’Italia e la rete, i perché di un amore non ancora sbocciato

Da uno studio della Commissione UE sull'accesso alla rete, alcune risposte alla lentezza con cui il nostro Paese sviluppa le competenze digitali. 

L’Italia e la rete, i perché di un amore non ancora sbocciato

L’annoso problema della scarsità delle capacità digitali continua ad affliggere il nostro paese. L’Italia è agli ultimi posti delle classifiche europee per rete e capacità di connessione, dato confermato dalla “mappatura tecnologica” degli Stati UE, pubblicata dalla Commissione Europea nell’ambito dell’indice dell’Economia e della Società (Desi). Uno studio che delinea un 27mo posto tutt’altro che rassicurante.

La rete
Nonostante la banda larga risulti “ampiamente disponibile”, per l’Agi la copertura non procede secondo la dovuta rapidità. Gli abbonamenti coinvolgono solo il 53% delle famiglie, numero influenzato anche dalla scarsa disponibilità di reti di “nuova generazione”.

I naviganti
Oltre al problema dell’accesso digitale e della copertura della rete, il nostro paese deve fronteggiare anche l’assenza di personale specializzato e di naviganti. Il monito della Commissione, da questo punto di vista, è chiaro: i benefici dell’economia digitale non saranno mai realmente sfruttati se un terzo della popolazione non utilizza regolarmente il Web.

L'Italia e la Rete, l'annoso problema che affligge il nostro Paese

L’Italia e la rete, l’annoso problema che affligge il nostro paese

Ma quali possono essere i motivi di questa preoccupante assenza di rete e di competenze digitali? L’indagine delinea alcune ipotesi:

  1. Il livello di istruzione: il 42% della popolazione italiana ha un livello di istruzione superiore alla licenza media. È questo il quarto valore più basso di tutta l’UE ed appare inevitabile che l’intero Sistema Paese ne risenta;
  2. La lentezza delle imprese: le PMI ed il settore pubblico non mostrano rilevanti progressi nell’adozione di soluzioni digitali e sembrano rendersi conto troppo lentamente delle incredibili potenzialità offerte dall’e-commerce e dalla rete in generale.

Un ritardo sempre più imperdonabile, insomma, che colloca ancora una volta l’Italia in basso alle classifiche che contano. Occorre una rapida inversione di tendenza o il treno delle competenze digitali (che sfreccia rapidissimo) rischia di essere perso senza possibilità di recupero.


A firma di: Michele Decio Strizzi Contributor
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

VIDEO: Loading...

Le vostre Opinioni
MacroambienteL’Italia e la rete, i perché di un amore non ancora sbocciato
Iscrizione Newsletter Settimanale

Vuoi essere sempre aggiornato su ciò che avviene nel mondo del marketing e della comunicazione? Iscriviti alla newsletter di Inside Marketing

Acconsento ed ho letto Privacy Policy

Grazie per esserti registrato!

A breve riceverai una mail di conferma per attivare la tua registrazione.

Se non ricevi la mail di conferma, controlla nella cartella "posta indesiderata" ed aggiungi insidemarketing.it ai mittenti attendibili

In caso di problemi puoi contattarci all' indirizzo redazione[at]insidemarketing.it