Mercoledi 15 Agosto 2018
ComunicazioneItaliani: cosa spinge a cercare online contenuti digitali?

Italiani: cosa spinge a cercare online contenuti digitali?

Uno studio di AOL rivela le motivazioni che spingono gli italiani a cercare online contenuti digitali e le differenze con gli altri paesi.


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

Italiani: cosa spinge a cercare online contenuti digitali?

Il tempo passato online è in costante crescita e, gran parte di questo, è speso nella ricerca e nella consultazione di contenuti digitali di diverso tipo. Prima di chiedersi che tipo di contenuti, vale la pena chiedersi cosa spinga gli utenti in questa massiva attività di ricerca. È quello che ha fatto AOL, studiando un campione di oltre 32mila internauti di diversi paesi (tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Brasile, Giappone, Italia, Spagna e Germania), per un totale di oltre 55mila interazioni.

I risultati individuano alcuni driver principali che spingono l’utente nella ricerca di contenuti digitali: sono i cosiddetti “content moment” e spaziano dalla ricerca di ispirazione, alla necessità di rimanere aggiornati su avvenimenti e opinioni o di trovare informazioni su una questione, un oggetto, un argomento specifico, passando per la voglia di imparare qualcosa di nuovo o di far parte di una community e per il desiderio di un momento di svago, di relax, di intrattenimento.

Quel che è più interessante dello studio di AOL è, comunque, la capacità di mostrare come le principali motivazioni che spingono gli utenti alla ricerca di contenuti digitali varino di paese in paese, sulla base di fattori socio-culturali non trascurabili. In concreto? Si tratta di spiegare perché gli internauti giapponesi cerchino soprattutto contenuti “emozionali” in grado di migliorare l’umore, mentre quelli tedeschi puntino più su quelli d’intrattenimento, per esempio.

Perché gli italiani cercano contenuti digitali?

Quanto agli utenti italiani, sarebbero spinti a cercare contenuti digitali soprattutto dal fattore inspire”: sarebbero, cioè, alla ricerca di nuove idee, desiderosi di provare qualcosa di diverso o di scoprire nuove prospettive. Questa è, almeno, la motivazione dichiarata dal 28% degli intervistati, ben sette punti percentuali in più rispetto alla media globale. Alla ricerca di ispirazione, gli italiani consultano per lo più pagine web di prodotto o photo gallery e gli argomenti preferiti sarebbero, prevedibilmente, moda e cibo. Al secondo posto tra i driver che spingono gli italiani a cercare online contenuti digitali c’è la necessità di trovare consigli o risposte (motivazione scelta dal 18% degli utenti, con 6 punti percentuali in più rispetto al resto del mondo); temi caldi sono, in questo caso, salute e automobili e il tipo di contenuto più consultato le pagine con schede di prodotto e le classifiche. Sul podio delle motivazioni che spingono gli italiani a navigare alla ricerca di contenuti digitali anche il bisogno di relax e di qualcosa che migliori l’umore: post sui social e gallerie fotografiche, specie se a tema matrimonio e famiglia, sono l’ideale in questo senso per i 16% degli internauti nostrani (percentuale comunque al di sotto di quella degli altri paesi di almeno il 4%). Tra le motivazioni in assoluto meno stimolanti per gli italiani? La ricerca di aiuto o di approfondimenti (solo per il 3% sarebbe il driver principale della propria attività online): chi lo fa cerca soprattutto consigli in campo medico o affettivo, spesso consultando blog.

perche-gli-italiani-cercano-contenuti-digitali

Fonte: AOL

Che differenza c’è tra uomini e donne?

Lo studio di AOL mostra, poi, un approccio alla ricerca di contenuti digitali almeno in parte diverso tra uomini e donne. Le donne si lasciano guidare dall’ispirazione e sono quelle che più cercano online nuove idee, nuove prospettive: il driver “inspire” è scelto come preferito dal 31% delle rispondenti contro il 25% degli uomini. Solo più in giù nella classifica delle motivazioni per cercare contenuti digitali compaiono la necessità d’informazione e lo svago. Gli uomini, invece, si dimostrano più inclini alla ricerca di informazioni concrete e specifiche o di contenuti che li facciano sentire bene e divertire.

Ben oltre la semplice curiosità e il semplice interesse conoscitivo, lo studio di AOL potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per gli advertiser che vogliano investire online. Spesso si ha a disposizione, infatti, una quantità spropositata di dati (chi sono gli utenti social, da quale device sono connessi, quanto tempo passano online, etc.), ma poco o nulla si sa sul perché sono connessi. Eppure, è proprio il perché si è connessi che ha a che vedere con le motivazioni del cliente, che determina il tipo e la qualità di engagement con il contenuto in questione. Dentro a ogni “content moment” ci sono, in altre parole, elementi fondamentali come la motivazione che ha spinto a dare il via a un’esperienza basata sul contenuto, le emozioni collegate a essa, le sue conseguenze (a volte anche concrete, in termini di acquisto) e il ricordo che si ha di essa. Tutti elementi fondamentali che non possono non essere considerati da chi voglia mettere su una strategia di contenuto efficace.

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti
×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.