Giornale di marketing,
comunicazione e cultura digitale
MarketingKFC ha preso in prestito gli slogan di diversi brand: una lezione su come trasformare imprevisti in campagne pubblicitarie

KFC ha preso in prestito gli slogan di diversi brand: una lezione su come trasformare imprevisti in campagne pubblicitarie

Dopo che il proprio si è rivelato inadeguato al contesto attuale, KFC ha preso in prestito gli slogan di altre marche: un modo per generare buzz attorno al brand, rivelando al contempo la capacità di adattamento di quest'ultimo.

KFC ha preso in prestito gli slogan di diversi brand

Buono da leccarsi le dita” (in inglese “Finger Lickin’ Good“): uno slogan utilizzato per sessantaquattro anni e che nel 2020 si è rivelato poco adatto al contesto generale plasmato dalla pandemia e alla necessità di incentivare i cittadini a rispettare le norme igienico-sanitarie necessarie per evitare i contagi. Proponendo una “soluzione” creativa a questo problema, KFC ha preso in prestito gli slogan di diversi brand celebri, che sono stati proposti in vari post condivisi sui social e in diverse pubblicità out-of-home create dalla multinazionale americana.

“Buono da leccarsi le dita”, ma non durante la pandemia

Quando a febbraio 2020 KFC ha lanciato lo spot “Finger Lickin’ Good” non poteva prevedere che nel giro di poco questo sarebbe diventato completamente inadatto alla nuova realtà: a marzo 2020, infatti, la pandemia da coronavirus è stata ufficializzata dall’OMS e il video – in cui diversi consumatori si leccano le dita mentre mangiano il pollo fritto di KFC sulle note del Notturno op.9 n.2 di Chopin – è stato fortemente criticato, perché palesemente in contrasto con le norme igieniche anti-contagio caldamente consigliate.

«Ci siamo ritrovati in mezzo a una situazione insolita, ossia quella di possedere uno slogan iconico che non è adatto al clima che stiamo attualmente vivendo» ha dichiarato KFC ad agosto 2020. Oltre a rimuovere lo spot, così, il brand ha anche deciso di eliminare lo slogan dalle sue pubblicità, almeno temporaneamente.

La vicenda, però, non è finita così: l’azienda ha deciso di sfruttare a proprio vantaggio questo “imprevisto” per promuovere i propri prodotti con una nuova campagna in cui il classico slogan è sostituito da altri ugualmente noti, poiché per il momento è ancora sconsigliato leccarsi le dita“.

Per 48 ore KFC ha preso in prestito gli slogan di diverse marche, attirando l’attenzione di tutti

«Promettiamo di restituirli» si legge in un comunicato stampa pubblicato a fine marzo 2021 sul sito di KFC attraverso cui l’azienda ha presentato la campagna. Sugli account Twitter di KFC UK & Ireland, KFC Canada e KFC South Africa sono state così pubblicate diverse pubblicità con l’iconico secchio di pollo fritto – simbolo della marca – con sotto gli slogan di brand noti come Nike (“Just Do It“), Coca-Cola (“Taste the feeling“), Red Bull (“Gives you wings“), Pringles (“Once you pop, you can’t stop“), L’Oréal (“Because you’re worth it“) e persino il competitor McDonald’s (“I’m loving it“). Gli annunci pubblicitari in questione sono stati inoltre diffusi in diverse città, sotto forma di cartelloni stradali e mobile billboard.

Anche se collegati a brand appartenenti a diversi settori – anche molto lontani dal mondo del fast-food, come il settore beauty o dell’abbigliamento sportivo – gli slogan in questione non sono stati scelti a caso e per ciascuno di questi è possibile trovare una chiave di lettura collegata al prodotto di KFC.

Si pensi, per esempio, allo slogan di Nike che potrebbe essere interpretato come un invito a “mangiare e basta” il pollo fritto; quello di Pringles, invece, come l’impossibilità di fermarsi dopo aver assaggiato il prodotto in questione; quello di L’Oréal potrebbe essere stato utilizzato per sottolineare che il consumatore merita di mangiare un prodotto così buono.

KFC ha preso in prestito gli slogan di altri brand come L'Oreal

Fonte: Collateral

Anche se la “prova” è durata soltanto 48 ore, la diffusione è sicuramente durata molto di più, poiché l’iniziativa ideata dall’agenzia Mother London è riuscita a catturare l’attenzione non solo di molti utenti ma anche dei diversi brand coinvolti e di varie testate giornalistiche.

L’iniziativa di KFC si è rivelata particolarmente utile per generare conversazioni attorno al brand e così lavorare sulla sua notorietà: l’azienda ha infatti sfruttato la notorietà di diversi slogan, che è possibile facilmente collegare ai rispettivi brand, per attirare l’attenzione dei consumatori sulle pubblicità. Su Twitter KFC ha invogliato gli utenti a interagire con i post, proponendo gli annunci sotto forma di “indovinelli” e invitando i consumatori a fornire la risposta corretta sotto a vari tweet.

Il brand ha anche invitato direttamente gli utenti a utilizzare l’ hashtag #UntilWeCanFingerLickAgain su Twitter e a lasciare i propri suggerimenti riguardo a possibili slogan da prendere in prestito da altri brand.

Richiamando diversi brand rinomati e di conseguenza grazie alle reazioni delle diverse aziende, KFC è riuscito ad ampliare ancor di più la diffusione della campagna. Red Bull, per esempio, ha risposto al tweet di KFC Canada, giocando con il proprio slogan (tradotto in italiano con lo slogan “Red Bull ti mette le ali“) e scrivendo «lo lasciamo volare», riferendosi chiaramente a KFC.

Il brand di cereali Kellogg’s, il cui slogan non era stato citato da KFC, ha persino risposto all’invito rivolto agli utenti, proponendo il nome delle tre mascotte dei cereali Rice Crispies – Snap, Crackle, Pop – per formare uno slogan.

#UntilWeCanFingerLickAgain: così un imprevisto diventa un’opportunità (di fare marketing)

Quello appena citato è un ottimo esempio di come gli imprevisti – che spesso potrebbero rappresentare un problema per l’azienda – possono a volte essere trasformati non solo in un mezzo per promuovere i propri prodotti ma anche per dimostrare la capacità del brand di adattarsi per sopravvivere.

È possibile infatti che KFC abbia visto in questo imprevisto un’opportunità strategica: non a caso, dopo aver dichiarato la sospensione dello slogan, esso è stato riformulato in diverse iniziative di marketing esattamente a partire da quel momento.

Ad agosto l’azienda aveva già lanciato uno spot in cui venivano presentati billboard e packaging in cui l’espressione “leccarsi le dita” compariva “pixellata“, quasi come se fosse stata censurata. Così KFC rivolgeva ai consumatori la seguente richiesta: «Vi ricordate quella cosa che diciamo sempre? [in riferimento allo slogan, ndr]. Ignoratela».

A settembre, invece, l’azienda ha “rivisitato” il proprio storico slogan, proponendo diverse alternative che puntassero a renderlo “più adatto” al momento, come per esempio: “È così buono da farti dimenticare l’anno 2020“.

kfc prende in prestito gli slogan scordare il 2020

Fonte: The Mirror

Riguardo all’utilizzo temporaneo dei celebri slogan, nel comunicato ufficiale KFC ha specificato che questo esperimento è stato portato avanti quasi per gioco, perché «niente può sostituire» l’iconico slogan.

L’iniziativa di sospendere l’uso di questo slogan nelle proprie comunicazioni è stata presentata da KFC come una delle diverse azioni messe in atto dal brand per adattarsi alla “nuova normalità” e per garantire la massima sicurezza all’interno dei propri ristoranti. L’azienda, però, ha usato questa campagna per lanciare anche un messaggio di speranza per il futuro, ricordando che questa “pausa” dallo slogan non durerà per sempre, perché infatti questo ritornerà «quando sarà il momento giusto», come si legge nel comunicato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA È vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Resta aggiornato! Ricevi gratuitamente le ultime news e le offerte esclusive per corsi, eventi e libri in ambito marketing e comunicazione.

ISCRIVITI ai nostri canali:

© Inside Marketing 2013 - 2021 è un marchio registrato ® P.iva 09229251211
loading
MOSTRA ALTRI