Martedi 23 Ottobre 2018
MarketingKnown allunga la memoria del web sociale

Known allunga la memoria del web sociale

Con Know è possibile conservare copie dei contenuti condivisi sui social network, salvandoli dalla precoce obsolescenza del web sociale


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

Known allunga la memoria del web sociale

Contro la facile obsolescenza dei contenuti sul web? Arriva Known, una piattaforma che promette di tener traccia di ogni frammento della nostra vita social. Se tweet, status update, link condivisi, re-pin rischiano infatti di perdersi nel mare magnum della Rete e, complice il continuo stream di contenuti, passare inosservati, la sfida di Known è quella di creare un “spazio di condivisione” in cui ogni singolo aggiornamento non solo sia visibile ad amici e follower ma, soprattutto, possa essere facilmente archiviato dall’utente primario. Come? Con un processo di back up simile a quello che permette a Facebook&Co di conservare sui propri server copie dei contenuti multimediali e non condivisi dai loro utenti. E con in più una speciale attenzione per la privacy dell’utente e per l’accessibilità: Known non solo è pensata, infatti, per una completa funzionalità su qualsiasi tipo di device sia mobile che fisso, ma soprattutto –sottolineano Ben Werdmuller e Erin Richey, gli ideatori- grazie all’architettura di un open software può facilmente essere riadattata alle esigenze tecniche del singolo utente.

A incuriosire è che un servizio come Known nasca proprio quando il trend sembra essere quello di sottrarsi alla memoria elefantiaca del web sociale: i post in grado di autodistruggersi di Facebook, Google costretto a rispettare il diritto all’oblio degli utenti, social “senza storia”,  altro non sono che il tentativo di lasciarsi alle spalle dettagli indesiderati del proprio passato di internauti. Quella degli ideatori di Known è dunque una sfida che, benefici a parte –si potranno facilmente recuperare, per esempio, foto e album condivisi con i propri amici, link e notizie aggiunte tra i preferiti ma anche risalire con esattezza all’ultima volta in quel buon sushi wok grazie alla cronologia di check innon è detto raccolga i favori degli utenti.

In caso di insuccesso? Gli sviluppatori sembrano aver pensato a una funzione alternativa per la piattaforma che si presta a essere la base ideale per sviluppare un social network ‘privato’, riservato a piccoli gruppi. Come agli albori di Facebook e ogni altro social network site, infatti, Known ha coinvolto scuole e università –tra le altre la Mary Washington- in progetti che prevedono l’utilizzo dei propri server, domini e template per la gestione di gruppi di studio e di discussione e per la realizzazione di wiki. Grandi anche le possibilità offerte agli ambienti lavorativi: dall’organizzazione logistica del co-working alla peer review di progetti e documenti, tutto sarà facilmente gestibile dalla dashboard di Known.

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