Martedi 18 Dicembre 2018
IntervisteLa pianificazione di progetto in contesti molto dinamici

La pianificazione di progetto in contesti molto dinamici

Adattare il Project Management in funzione della complessità dei progetti: quando la pianificazione non è una best practice.


Angela Rita Laganà
A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing
La pianificazione di progetto in contesti molto dinamici

Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalle aziende, la pianificazione di progetto gioca un ruolo fondamentale. Pianificare significa studiare ogni singola fase che porta il progetto dall’idea alla verifica dei deliverable rilasciati, formalizzando al meglio l’area di intervento, gli obiettivi e le risorse necessarie.

Ma la pianificazione di progetto è sempre una best practice? Un approccio rigido al Project Management è il limite che ha causato una certa diffidenza da parte di chi opera in contesti molto dinamici come startup e aziende altamente innovative. Uno di questi casi  è oggetto del workshop di Marco Sampietro a Smau Napoli  che illustra tecniche e comportamenti di gestione dei progetti in contesti altamente dinamici, innovativi e difficilmente strutturati.

Il caso Toyota in Formula 1 è un esempio di come un approccio rigido al progetto possa essere causa di fallimento dello stesso. Toyota è la maggior società automobilistica giapponese che gode di un’ampia fetta di mercato sia in Europa che negli Stati Uniti. Nel 2002, Toyota decide di partecipare al campionato di Formula Uno con il Toyota Team Europe investendo un budget pari al doppio di quello investito dal secondo spender di Formula Uno.  I risultati negli anni si rivelano fallimentari e nel 2009 Toyota decide di abbandonare la Formula 1.

La motivazione dell’insuccesso di Toyota in Formula Uno è molto semplice: costruire un’automobile richiede un’analisi attenta e una pianificazione molto di dettaglio, nel caso della Formula Uno invece il concetto di sperimentazione è molto più importante. Davanti ad una problematica, sperimentare nuove soluzioni senza soffermarsi ad analizzare tutti i dati nel dettaglio può portare a risultati migliori rispetto a quelli ottenuti dal fermarsi, analizzare e simulare. Fermarsi, in realtà, porta a procrastinare il test delle soluzioni proposte.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Potrebbe interessarti

×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

loading
MOSTRA ALTRI