La sfida dei Big Data alle aziende: le previsioni fino al 2023

I Big Data assieme all'Internet delle cose stanno spingendo il modo di fare impresa verso un cambiamento epocale, scopriamo i trend previsti fino al 2023.

La sfida dei Big Data alle aziende: le previsioni fino al 2023

Siamo ufficialmente nell’”Era dei Big Data”, cosi come intitolava il New York Times in un articolo del 2012. Gestire e analizzare i dati rappresenta da sempre una fonte di grande beneficio per le imprese e,  grazie al moltiplicarsi della quantità di dati estratti dal web, oggi questo è ancor più vero. I Big Data consentono alle organizzazioni di estrapolare nuove informazioni al fine di creare valore aggiunto che si traduce nella possibilità di misurare, e quindi conoscere in maniera più approfondita, tutto ciò che ruota attorno all’attività di un’azienda. Grazie all’analisi di grossi volumi di dati, soprattutto destrutturati, è possibile approfondire i rischi e le opportunità del mercato, comprendere quali sono i bisogni dei clienti, ottimizzare le attività da svolgere, per esempio riducendo i costi di gestione, non solo nel privato ma anche nel settore amministrativo e della sanità pubblica.

Analizzare grandi quantità di dati raccolti e immagazzinati mediante specifici software consente quindi di rendere più efficace il processo di decision making. Oggi quindi i Big Data rappresentano sempre più una realtà, ma quali sono le prospettive per il prossimo futuro?

Secondo le previsioni , la rivoluzione iniziata in questi anni coinvolgerà sempre un maggior numero di imprese che non potranno più sottrarsi all’impiego di tecnologie connesse al web per svolgere la propria attività e relazionarsi con i clienti. A crescere sarà soprattutto l’utilizzo del cosiddetto ”Internet delle cose”, inteso come l’impiego di oggetti di uso quotidiano che grazie alla costante connessione alla rete forniscono informazioni aggregate, alimentando la raccolta dei Big Data. Se nel 2012 si contavano  15 miliardi di “cose” connesse, entro il 2020 se ne prevedono ben 80 miliardi, che inevitabilmente andranno a rivoluzionare il nostro modo di vivere.

Tra i principali trend legati al fenomeno dei Big Data previsti fino al 2023 scopriamo che grazie all’utilizzo di strumenti e software di Business Intelligence, l’uso di tool per l’analisi e il monitoraggio del mercato raddoppierà, riducendo drasticamente l’acquisto dei dati da società specializzate. La conoscenza sempre più approfondita dei propri clienti e di ciò che desiderano consentirà di creare delle vere azioni “one to one”, personalizzate per ogni cliente grazie allo studio dei suoi interessi e delle sue caratteristiche socio-demografiche. Inoltre, entro il 2018 la maggior parte delle aziende ricorrerà all’uso di software per l’immagazzinamento e l’estrazione di dati strutturati (conservati in database, secondo schemi e tabelle) e destrutturati (immagini, audio, video, flussi di click ecc.), che verranno analizzati non solo da personale specializzato come il data scientist, ma anche da semplici esperti di marketing che saranno sempre più capaci di gestire queste tecnologie. La rivoluzione è iniziata, sta alle aziende del futuro dimostrare di essere pronte ad affrontare la grande sfida introdotta dai Big Data.

Big Data

Il futuro dei Big Data


A firma di: Marianna Cadoni Contributor
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