MacroambienteLa trasformazione digitale parte dal capitale umano

La trasformazione digitale parte dal capitale umano

La trasformazione digitale va ben oltre la tecnologia, traendo origine dalle persone. Per questo le aziende ricercano professionisti con specifiche soft skills

La trasformazione digitale parte dal capitale umano

La trasformazione digitale di un business non può prescindere dalle soft skills delle persone all’interno di un’azienda. Per guidare un’organizzazione verso questo tipo di cambiamento è necessario ripensare in chiave digitale le tradizionali competenze relazionali e comportamentali affinché alimentino il successo di un’attività. Spesso il management aziendale tende a convogliare gran parte dell’attenzione sugli strumenti tecnologici senza fornire alle persone alcun tipo di formazione, né le giuste motivazioni. È invece importante contestualizzare l’impiego degli strumenti in funzione degli obiettivi della propria organizzazione e identificarli sempre come risorse al servizio delle competenze individuali.

Trasformazione Digitale

I Dipartimenti che necessitano maggiormente di  competenze digitali

 La sfida del digitale non è quindi una questione prettamente tecnologica ma ha una portata strategica, di natura ben più complessa poiché coinvolge anzitutto il capitale umano. Come avviene per ogni processo di cambiamento, infatti, la digital transformation di un’azienda trae origine dalle persone, dal modo in cui collaborano fra loro e si relazionano col contesto esterno, sviluppando nuove competenze e professionalità. Per questo oggi le imprese italiane sono alla ricerca di risorse con spiccate digital capability,  intese come soft skill indispensabili per guidare progetti in chiave digitale.  Tali capacità digitali sono efficacemente sintetizzate nella ricerca realizzata nel 2015 dall’Osservatori HR del Politecnico di Milano:

  • Knowledge Networking: captare, immagazzinare e condividere le informazioni disponibili in rete;
  • Virtual Communication: comunicare efficacemente, coordinare progetti e gestire la propria identità in ambienti digitali;
  • Digital Awareness: proteggere i dati aziendali sensibili e utilizzare correttamente gli strumenti digitali;
  • Creativity: generare nuovi contenuti, anche in diversi formati digitali, integrando e rielaborando conoscenza pregressa;
  • Self Empowerment: impiegare consapevolmente gli strumenti digitali per la risoluzione di problemi complessi.

Di solito per reperire profili con queste competenze si ricorre allo sviluppo interno, individuando le persone da formare dentro l’azienda piuttosto che ricercarle esternamente, soprattutto perché risultano molto difficili da reperire.  Secondo la ricerca effettuata dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, il professionista attualmente più difficile da trovare è il Chief Digital Officer, colui che ha il compito di guidare e coordinare le figure e i canali digitali di un’azienda. Proprio per questo la trasformazione digitale passa principalmente attraverso la formazione interna del capitale umano. Per sviluppare adeguatamente le digital skill richieste non basta una formazione secondo i metodi più tradizionali; piuttosto sembra opportuno adottare un modello di formazione continua, che accosta alle classiche lezioni in aula quelle “on the job” e in modalità e-learning, in modo da abituare immediatamente all’uso di piattaforme digitali, restando al contempo sempre aggiornati.


A firma di: Marianna Cadoni Contributor
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Corsi Formazione

Tutti i corsi
Le vostre Opinioni