Il Social Recruiting cambia il mercato del lavoro

Le nuove tecniche di social recruiting e l'ascesa di LinkedIn nel 2015: l'incrocio tra domanda e offerta si fa sempre più social.

Il Social Recruiting cambia il mercato del lavoro

La ricerca del lavoro si fa sempre più social, la selezione del personale si trasforma in Social Recruiting. Come già evidenziato da numerose indagini, la gestione dei Social in ambito di selezione del personale assume un ruolo chiave nella delicata fase della ricerca di lavoro. Le ultime stime sul 2015 tracciano un trend in ascesa: l’uso che aziende e candidati faranno dei social network diventerà parte integrante dei cambiamenti che interesseranno il mercato del lavoro nei prossimi anni.

Jobvite, nella sua settima indagine annuale sul Social Recruiting pubblicata da ClicLavoro, conferma alcune tendenze in atto :

  • Il 93% dei responsabili HR dichiara di utilizzare le reti social per svolgere le attività di recruiting online, il 73% del campione citato prevede inoltre che la propria azienda incrementerà il livello di investimenti nel settore al fine di potenziare la presenza sui social media;
  • Il 55% dei selezionatori sostiene di aver cambiato opinione su un candidato dopo aver visualizzato le informazioni ricavate dai profili personali, e da questo punto di vista il 2015 vedrà intensificarsi la tendenza al punto da costringere quasi tutti i candidati a prestare molta attenzione ai contenuti condivisi sui veicoli social in ottica recruiting;Social Recruiting
  • Le previsioni toccano anche il comparto degli smartphone e dei tablet: il 51% delle aziende metterà in atto tutte le operazioni necessarie a rendere il percorso delle candidature “mobile-friendly”;
  • Il 60% dei selezionatori si rivolgerà a Facebook per reperire informazioni sui candidati e ricercare nuovi profili, il 50% di essi proverà ad interfacciarsi con Twitter sfruttando le sue possibilità di interazione diretta con opinion leader e potenziali datori di lavoro. Anche in questo caso si tratta di una tendenza in crescita e di una previsione circa l’aumento degli investimenti, dal momento che lo scorso anno già la metà degli addetti al recruiting online aveva utilizzato le due piattaforme per pubblicare offerte di lavoro.

Emerge con forza la crescita esponenziale delle aziende presenti su Linkedin. Il social network del lavoro punta nettamente a migliorare crescita e performance: il 94% degli intervistati dichiara di utilizzarlo con assiduità nelle fasi di recruiting e, in generale, in tutte le attività legate alla propria attività professionale. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, un trend destinato a rivoluzionare nel profondo il Social Recruiting e le modalità di ricerca del lavoro.

M.Albergoni, Country Manager LinkedIn Italia

M.Albergoni, Country Manager LinkedIn Italia

“LinkedIn –  come afferma Marcello Albergoni (Country Manager per l’Italia) –  si rivela sempre più adatto a tutte le esigenze professionali: una piattaforma a cui non accedono solo manager o professionisti internazionali. ma anche persone alle prime esperienze. Gli ultimi dati riguardano infatti proprio l’incremento del numero di studenti iscritti (39 milioni in tutto il mondo) e l’apertura di numerose University Page. Un dato fondamentale, che certifica come anche le università abbiano compreso le opportunità offerte dal social e sono in netto aumento gli istituti che hanno completato la loro pagina pubblica. Sicuramente per gli atenei LinkedIn rappresenta un’opportunità per interagire con i potenziali studenti e pubblicizzare la propria offerta formativa. Mentre per chi offre lavoro queste pagine aiutano a compiere scelte più consapevoli e informate. «Fare rete», in fondo, significa anche questo…”

E l’Italia? Il nostro si dimostra un Paese chiave per la crescita di questo strumento di Social Recruiting: “In Italia – afferma Albergoni – abbiamo appena toccato gli 8 milioni di iscritti (persone e aziende) e il nostro obiettivo, da qui ai prossimi 10 anni, è proprio quello di rivolgerci a tutti i settori produttivi

Dall’intervista emerge un chiaro scenario dello sviluppo di LinkedIn nel nostro territorio:

  • Gli italiani si rivolgono a LinkedIn per cercare lavoro nei settori dell’Information Technology, in quello della moda ma anche in settori più complessi e tradizionali come architettura e sanità;
  • Le città più rappresentate sono Milano, Roma e Bologna;
  • LinkedIn ha spiazzato il mercato delle agenzie specializzate nella selezione: in alcuni casi le ha indotte a rimodellarsi sulle procedure proprie del social recruiting, in altri ha realizzato partnership strategiche assumendo di fatto il ruolo precedentemente svolto da esse.

E’ in questo contesto di sviluppo che si inserisce l’aumento delle consulenze orientate a rendere efficace il proprio profilo (curare la propria foto personale da al profilo una probabilità 14 volte superiore di essere visualizzato), consigli che vanno dalla cura dell’immagine al riepilogo passando per esperienze e competenze confermate dalla propria rete di contatti.

Social Recruiting

Il 2015 sembra dunque mostrarsi con forza come l’anno della definitiva consacrazione di LinkedIn e delle tecniche di social recruiting, un trend dal duplice effetto: da un lato emerge necessità per le aziende di strutturarsi al fine di governare con efficacia le candidature, dall’altro quella per i candidati di comprenderne le potenzialità e abbandonare la logica statica e tradizionale del curriculum.

L’incrocio tra offerta e domanda di lavoro scorre ormai su più canali, coinvolge l’esposizione mediatica e tutti gli aspetti legati alla Web Reputation: un opportunità, da cogliere al volo.


A firma di: Michele Decio Strizzi Contributor
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