Le "donnedidomani" tra ruoli e progettualità

Il 27 gennaio 2016 nella Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati a Roma un dibattito sul ruolo delle donnedidomani: concrete, focalizzate, aperte

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Il 27 gennaio 2016, nella Sala Aldo Moro, presso la Camera dei Deputati, a Roma, si è tenuta una discussione presenziata dall’On. Anna Ascani, Commissione VII Cultura, Scienza, Istruzione, sulle «aspettative, sogni e progettualità delle giovani donne che stanno costruendo ora il proprio futuro e su come società, aziende e istituzioni stanno affrontando temi quali ruoli e stereotipi di genere, gender divide, rappresentanza femminile».

Con l’intervento di TNS, leader nella ricerca politica e sociale nel mondo, sono stati proposti spunti di riflessioni basate anche su vere e proprie indagini sulla situazione femminile attuale, nella vita come nel mondo lavorativo. «Vogliamo spostare la riflessione sulle donne sugli aspetti fondamentali per la loro vita e su cosa ritengono importante per il loro futuro. Le giovani generazioni non devono considerarsi discriminate in quanto donne. In ambito legislativo abbiamo lavorato molto anche in modo trasversale, per costruire, attraverso l’approvazione di provvedimenti diversi, dall’ambito dell’Istruzione, a quello del Lavoro, una società più equa, con pari opportunità per uomo e donna. Per questo, è importante capire come si vedono le giovani oggi, quali sono le loro priorità. I dati ci permettono di ascoltare e comprendere, per sostenere attraverso le disposizioni legislative il cambiamento sociale e culturale», è il pensiero espresso dall’On. Ascani in fase d’apertura. Hanno inoltre partecipato Marialuisa Pezzali, giornalista di Radio24, Federico Capeci, CEO TNS Italia, Leda Guidi, esperta in comunicazione pubblica e media digitali, Anna Laura Orrico, co-founder Talent Garden Cosenza, Cristina Sivieri Tagliabue, giornalista e CEO Lalà Productions.

Chiaro è che – rispetto alle coetanee delle generazioni precedenti – i tratti sociali riscontrati sono in forte evoluzione:

Inforgrafica-TNS donnedidomani

Rosalba Arlotti, Account Manager TNS, ha evidenziato che l’obiettivo primario per tantissime donne (il 75% delle intervistate con un’età compresa tra i 15 e i 29enni) è il lavoro: a conti fatti, però, solo 1 su 5 tra i 25 e i 29 anni si trova ancora alla ricerca di un impiego. Il lavoro, di per sé, acquista un ruolo tanto rilevante perché per una donna (almeno 7 giovani su 10 lo affermano) avere trent’anni significa dover possedere un’indipendenza economica. Ma come può questo obiettivo essere serenamente raggiunto se in Italia, le donne guadagnano in media all’ora il 7,3% meno degli uomini? Si tratta di una cifra importante in quanto nel resto del continente dal 2008 al 2013 il divario si è ridotto di circa 1 punto percentuale, in Italia invece è addirittura aumentato dal 4,9 al 7,3%. Nella vita personale, invece, i figli rimangono un importante progetto individuale, solo rimandato di qualche anno.

«Le donnedidomani sono concrete, focalizzate, aperte. Hanno una visione chiara del loro futuro e della loro progettualità», ha aggiunto Capeci. «Il digitale ha dato loro strumenti e opportunità per ampliare i loro confini. Sono donne connesse, informate, autonome ed attive. Ma soprattutto vivono lavoro, famiglia ed acquisti in modo completamente diverso rispetto alle generazioni precedenti. (..) se le aziende, non conoscendole adeguatamente, non riescono ad intercettarle ed a parlare loro, nei linguaggi, nei luoghi elettivi di relazione, il rischio è che non riescano a connettersi con loro, rendendo inefficaci le comunicazioni dei loro Brand».

Attualmente le donne si sentono effettivamente di cadere nell’ambito della comunicazione in stereotipi che in termini di ruoli o professionalità si mostrano discriminanti. Il panel politico che è seguito, composto dall’On Anna Ascani, dall’On. Roberta Agostini, Commissione I Affari costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni, e dall’On. Fabrizia Giuliani, Commissione II Giustizia, ha evidenziato dopo tale serie di spunti, pensieri, riflessioni quanto sia necessario e doveroso mettere in campo un maggior numero di politiche di tipo paritario per poter eliminare definitivamente qualsiasi divario di genere.


Francesca Paola Esposito
A cura di: Francesca Paola Esposito Autore Inside Marketing
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