Giovedì 04 Marzo 2021
MacroambienteLe iniziative dei brand di birra per Natale 2020

Le iniziative dei brand di birra per Natale 2020

Le campagne pubblicitarie, le attività sui social e le iniziative dei brand di birra per Natale 2020, tra esempi nazionali e internazionali.

Le iniziative dei brand di birra per Natale 2020

Se molte delle campagne pubblicitarie di Natale 2020 di brand famosi sono già on air, quelle dei brand birra hanno dei ritmi un po’ più lenti e si concentrano soprattutto in prossimità delle vacanze natalizie. Tuttavia, sono presenti delle eccezioni sia relative a spot tematici, sia relative al lancio di prodotti specifici che caratterizzano le attività del comparto per il periodo.

I calendari dell’avvento dei brand di birra per natale 2020

La tradizione di un calendario che scandisca i giorni che separano l’inizio di dicembre dalla vigilia di Natale si manifesta in Germania nei primi anni del ‘900 per accompagnare i bambini in questa attesa: a ogni finestrella di un calendario realizzato in cartone corrispondeva una forma di cioccolato a tema natalizio e una riflessione. Il marketing ha spesso preso spunto da questa tradizione per declinarla in diversi ambiti e il mondo della birra ne rientra a pieno titolo sia con i singoli birrifici che con gli ecommerce dedicati.

Il calendario dell’avvento del birrificio Ofelia

Il calendario dell’avvento Ofelia è composto da 24 caselle – illustrate dal designer Ale Giorgini – che una volta rimosse diventano delle decorazioni per l’albero di Natale. Sotto ogni casella è presente una birra da 33cl dell’omonimo birrificio che ne racconta la storia. L’iniziativa è stata presentata con uno spot video di 50 secondi che spiega il funzionamento del calendario e che si conclude con un propiziatorio «una birra al giorno toglie il 2020 di torno». La campagna video, presente su YouTube dal 3 novembre 2020 e su Facebook da fine ottobre, ha ricevuto sul canale 432 visualizzazioni (al 7 dicembre 2020) e sulla pagina diverse interazioni. Ai follower curiosi che chiedevano informazioni sul merchandising a tema natalizio presente nello spot è stato risposto che i maglioni sarebbero stati disponibili in birrificio, mentre i cappellini natalizi sarebbero stati acquistabili sul sito.

Il viaggio virtuale con il Beery Christmas di Hopt

Hopt è una piattaforma eCommerce dedicata al mondo della birra che dal 2013 mette a disposizione un variegato calendario dell’avvento chiamato Beery Christmas“. Per Natale 2020 ha deciso di far viaggiare i propri clienti attraverso le città immaginarie dell’illustratore Vincent Lelièvre e di far percorrere loro questo viaggio attraverso 24 birre esclusive provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa è particolare e, facendo leva sul senso di socialità che ha sempre accompagnato l’universo birraio, può essere vissuta da un’intera comunità di bevitori che si ritrova all’interno del mini sito dedicato. Al suo interno una guida alla degustazione permette di approfondire tutto ciò che riguarda la birra del giorno con aneddoti, curiosità e dati tecnici alla portata di appassionati e curiosi. Punta di diamante dell’iniziativa è la scelta di affidare a un illustratore appassionato di urbanistica la trasformazione del concept in packaging: Lelièvre ha deciso di rendere omaggio ai birrifici partecipanti con una rappresentazione personalizzata e precisa di questi, capace di far viaggiare almeno con la fantasia chi ha scelto di aspettare così il Natale.

Calendario dell'avvento Beery Christmas di Hopt per Natale 2020

Il calendario dell’avvento Beery Christmas presentato da Hopt per Natale 2020 e disegnato da Vincent Lelièvre

Il calendario dell’avvento di Beerwulf

Cosa fa il noto eCommerce del gruppo Heineken per rendere indimenticabile il Natale dei propri clienti? Propone il classico calendario dell’avvento, ma oltre a una birra al giorno concede l’accesso a eventi virtuali come degustazioni e feste. Un’attesa del Natale all’insegna del divertimento che prevede un fantastico pacchetto premio con diversi accessori al suo interno. Per partecipare è necessario pubblicare su Instagram una storia o un post contenente una foto con una birra del calendario dell’avvento di Beerwulf, la menzione al profilo e gli hashtag #beerwulfadvent o #beerwulfwebshop. Le possibilità sono 24 per ogni utente e il contest aperto fino al 2 gennaio 2021. Il canale Instagram dell’eCommerce utilizza i diversi formati disponibili per la pubblicazione di contenuti a tema creando un pattern armonioso e variegato fatto di curiosità, abbinamenti e soprattutto caroselli.

Brand di birra per natale 2020 - Instagram Beerwulf

L’esclusività di Brewdog

Il birrifiicio scozzese noto per l’impronta green nelle sue produzioni nel 2020 ha giocato d’anticipo e ha presentato già a settembre il suo calendario dell’avvento. Al suo interno si possono trovare 24 birre differenti: 15 birre lanciate nel 2020, 6 esclusive online e 2 birre in edizione limitata che saranno disponibili solo per chi acquista la speciale confezione natalizia. Le birre all’interno della confezione che costituisce il calendario sono tutte rigorosamente in lattina e presentate in anteprima sul sito del birrificio con tanto di allerta spoiler.

Con il Campania Beer Box l’unione fa la forza

Quello nato dalla cooperazione tra sei birrifici campani (Birrificio dell’Aspide, Birrificio Incanto, Birrificio Sorrento, Karma, Lievito & Nuvole, Okorei) è un calendario dell’avvento birraio a sostegno della birra artigianale italiana. Un box composto da 24 bottiglie arriva direttamente a casa e accompagna appassionati e intenditori dal 1° dicembre fino alla Vigilia di Natale, ogni giorno, con una birra diversa. Per non venir meno al concetto di convivialità e per far conoscere l’universo brassicolo, l’iniziativa viene integrata sulla pagina Facebook “Birra col Birraio” con un appuntamento quotidiano di degustazione in diretta, durante il quale esporre dubbi, chiedere consigli o bere una buona birra in compagnia.

Le birre di natale

Anche nel caso delle birre di Natale il riferimento è alle tradizioni, in questo caso specifico di origine belga e con qualche anno in più di storia. Il concetto di birra di Natale nasce nella patria della diversità birraia ed è una un prodotto stagionale che non appartiene a uno stile e la cui ricetta può, a discrezione del birraio, variare di anno in anno. Le birre di Natale (o Christmas beer) sono delle birre speziate con gli aromi tipici del Natale, come ad esempio zenzero e cannella, caratterizzate dall’alta gradazione alcolica e da nomi e packaging particolari.

Le modifiche ad alcuni elementi caratteristici Del Packaging 

Tra le birre di Natale, la Delirium Christmas della Brasserie Delirium è una birra di colore scuro con un’etichetta disponibile in due versioni: in una l’elefantino rosa indossa un cappello di Natale mentre si trova su uno slittino; nell’altra l’elefantino pratica sci di fondo. A completare l’offerta legata a questa birra anche un calice a tulipano con la slitta di Babbo Natale serigrafata, con tre elefantini rosa a guidarla. Tutte le birre del birrificio D’Achouffe presentano sull’etichetta uno gnomo con un cappello rosso e una folta barba bianca, omaggio alle leggende popolari del Belgio. La natalizia N’Ice presenta anch’essa il classico logo ma con una piccola rivisitazione: il cappello dello gnomo termina con un pompon bianco tipico dei cappelli di Natale. Lo stesso cappello è indossato dal frate della St. Bernardus Christmas Ale. La birra di Natale dell’americana Great Lakes Brewing è presentata in una lattina che ricorda la classica carta da utilizzare per incartare i regali: il nuovo artwork della Christmas Ale è stato illustrato da Sam Hadley e i fan del brand sono invitati a condividere sui social l’esperienza di bere questa birra a casa utilizzando l’hashtag dedicato #MerryChristmasAle. Per quanto riguarda il packaging, in evidenza è il fiocchetto presente sul collo della Stille Nacht di De Dolle e la bottiglia serigrafata della Santa’s Private Reserve Ale di Rogue. Quest’ultima, come si legge sul sito del birrificio americano, è una birra ogni anno prodotta su richiesta di Babbo Natale e alcune edizioni sono state realizzate utilizzando un misterioso luppolo dal nome Rudolph: il riferimento alla renna non è, a quanto pare, puramente casuale.

Il Naming dedicato per le birre di Natale

Il naming delle birre di Natale presenta gli elementi classici della tradizione natalizia come le parole “xMas”, “Christmas”, “Noel” accanto al nome della birra o del birrificio. Tra queste c’è però chi si differenzia totalmente, come nel caso della “NDM” (acronimo di “Natale Di Merda”) del birrificio Jungle Juice, presentata come birra per chi odia il Natale, e la Sour Grinch di BrewDog, che a una birra acida affianca il nome del personaggio più acido del Natale. Il birrificio del Borgo decide di chiamare la sua birra “25 dodici”, Birra dell’Eremo presenta la “Call me Claus” e il Lambrate di Milano celebra le festività natalizie con una Belgian Speciality Ale chiamata “Brighella“. Il nome sembra richiamare più la maschera di carnevale che un personaggio del Natale, ma nel gergo milanese il termine “brighella” è usato per definire quei bambini dall’animo vivace, ossia lo stato d’animo di tutti nelle vacanze liberi dagli impegni scolastici e lavorativi. Il birrificio Doppio Malto propone anche quest’anno la sua Jingle Beer, questa volta però in formato da 1,5 litri e con il semplice nome “la Jingle”.

La special edition della special edition di Forst

Accanto alla Special Edition natalizia di Forst, che quest’anno è rappresentata dalla classica bottiglia in vetro da 33cl, disponibile in sei etichette diverse, ognuna raffigurante un’immagine diversa della foresta natalizia, è possibile trovare un’ulteriore edizione speciale che da diciassette anni viene prodotta in edizione limitata.

6 Birre di Natale Forst

La confezione di birra Forst contenente le 6 diverse etichette della Christmas Edition – Fonte: Press Way

La preziosa bottiglia in vetro da due litri, in un 2020 che impedisce ai visitatori di accedere allo stabilimento per gli eventi che da sempre accompagnano il periodo natalizio, è un pezzo unico e da collezione, raffigurante l’ingresso di Birra Forst con la sua architettura tradizionale e il caratteristico ponte in legno sul quale dall’alto veglia il Re Gambrinus.

Birra di Natale Special Edition Forst 2020

La Weihnachtsbier di Forst per il Natale 2020 – Fonte: Press Way

La birra artigianale come regalo solidale

Si chiama Natalia, come la madre di un ragazzo autistico che frequenta la cooperativa “Il Desiderio di Barbiana”, ed è una birra di Natale artigianale prodotta dal birrificio L’Abbarrato. Il progetto di creare un birrificio all’interno della cooperativa nasce per permettere alle persone con disagio mentale o disabilità psichica di trovare il proprio posto all’interno di un processo produttivo e intendere il lavoro come strumento di inclusione sociale. Questa birra di Natale, la cui struttura organolettica riflette il carattere della donna cui è dedicata, è la prima di una serie di birre già andate in produzione e che sarà possibile acquistare telefonicamente mettendosi in contatto con la struttura e in un secondo momento all’interno di un eCommerce dedicato.

Brand di Birra per Natale 2020 Birra Natalia

L’etichetta della birra Natalia prodotta dal birrificio L’Abbarrato – Fonte: New Cast

Confezioni natalizie, merchandise e iniziative dei brand di birra per natale 2020 durante l’emergenza covid-19

Per quanto invece riguarda gli eCommerce, le proposte per il Natale spaziano dal merchandise a tema fino ad arrivare alle confezioni natalizie e personalizzate. L’inglese Honest Brew propone una rivisitazione del classico cesto natalizio con all’interno birre e snack gourmet. Un esempio è la “The Secret Santa”, confezione che contiene un bicchiere per degustare le tre birre presenti e un sacchetto di pop corn gourmet aromatizzati alla mince pie, tipico dolce della tradizione natalizia inglese. L’italiano Brewrise, all’interno del suo shop, mette invece a disposizione dei clienti le esclusive confezioni di Chimay, Kwak e Kriek, presentandole come idee regalo per il Natale, e propone un calendario dell’avvento birraio che punta al formato lattina. Il formato lattina è un investimento sul quale l’azienda veneta lavora da un po’ di tempo e che si è intensificato in questo periodo di emergenza legata al coronavirus con la proposta delle lattine oversize Crowler e delle Twistee Can, lattine richiudibili senza dover ricorrere all’uso di una lattinatrice. Entrambe le soluzioni sono pensate per i locali che possono così facilmente spillare le loro birre per il delivery. Guinness, che di solito lancia le proprie campagne in prossimità del Natale, quest’anno ne anticipa una parte e dimostra la sua sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali, trasformando la birra rimasta invenduta durante il lockdown in fertilizzante per gli alberi di Natale. In Italia diversi birrifici ed eCommerce mettono in vendita nei propri shop il panettone in cui la birra è protagonista: realizzato con crema di birra nel caso di “birra Flea” e “birra Baladin“; con l’uvetta lasciata in ammollo nella “birra Mainajoia” nel caso del panettone artigianale realizzato da Bellazzi; con birra e fichi nel caso del panettone Strafiko prodotto dal birrificio Bari.

Spot che aiutano a trovare i lati positivi del natale 2020

Se dal mondo del beverage arrivano esempi di video emozionali come quello della campagna di Natale 2020 di Coca Cola, alcune campagne che provengono dal mondo della birra puntano a un approccio un po’ più sarcastico facendo leva sui concetti di abitudine e nostalgia. È il caso di Heineken che, nella campagna firmata da Publicis Italia, affronta il tema delle “solite” vacanze natalizie caratterizzate da quelle abitudini che dopo un anno particolare arrivano a quasi a mancare. A parlare, sulle note di “Best day of my life” sono le immagini, scene tipiche del Natale in famiglia che vedono scontri generazionali su come si addobba l’albero di Natale o su come si decora una torta, cibi improponibili di improvvisati chef e maglioni trash che si è costretti a indossare. Il tone of voice, quello di consuetudine utilizzato dal brand, rievoca tutte queste situazioni allo scopo di poter dire che alcune situazioni non mancheranno affatto, ma che in fondo «dopo un anno così diverso, fortunatamente una cosa è rimasta uguale» ed è il desiderio di quei momenti che fanno sentire che è Natale.

Lo stesso concept è ripreso da Miller, ma l’ambientazione scelta è quello del party natalizio a lavoro, in cui vengono messi in mostra alcuni stereotipi del collega ben precisi. Come in una sorta di Mannequin Challenge, la macchina da presa vaga per l’ufficio riprendendo le facce immobili ma espressive dei protagonisti. Lo spot si conclude con una line in cui si afferma che «la cosa buona del 2020 è la fine delle feste aziendali», che si traduce in più tempo da dedicare agli amici. Quello che succede negli ultimi secondi è una sorta di spot nello spot che va oltre lo schermo e rilancia una mostra sul tema dell’artista Alex Prager. Si scopre così che il set in cui è ambientato lo spot è un’installazione in mostra al Los Angeles County Museum of Art e in cui il technicolor fa da sfondo a dolori e piaceri della quotidianità. In questa installazione, alla cui realizzazione ha contribuito finanziariamente il noto brand di birra, Prager fa la satira di un aspetto della vita lavorativa e attingendo ai tropi della cultura pop simula una festa in ufficio.

Se confrontati, i due spot presentano alcune curiose analogie della struttura narrativa: entrambi gli spot durano 45 secondi, sono privi di voce narrante e la linea di chiusura ha come protagonista un’anziana signora che dorme.

All’appello delle iniziative dei brand di birra per Natale 2020 mancano ancora molte aziende che, come hanno dimostrato negli anni passati, puntano a esserci lavorando sull’originalità e sul dialogo diretto con i consumatori che i social permettono di instaurare. Sarà un Natale diverso anche per l’universo birraio, un Natale in cui l’advertising non farà riferimento principalmente a concetti di socialità e condivisione di cui il prodotto si è sempre fatto portatore. Ciò che sicuramente rimane invariata è l’emozione dell’attendere queste campagne, il sorriso che alcuni brand sono capaci di strappare, invitando i consumatori a stappare una loro birra.

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