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Macroambiente“Coronavirus” e “Elezioni USA” ma anche “Maradona”: le parole più cercate su Google nel 2020

"Coronavirus" e "Elezioni USA" ma anche "Maradona": le parole più cercate su Google nel 2020

Quali sono state le parole più cercate su Google nel 2020? Da "coronavirus" a "elezioni USA" e "Diego Armando Maradona": un anno di ricerche.

le parole più cercate su Google nel 2020

Solo qualche settimana fa annunciavano che, per la prima volta nella storia della piattaforma, non ci sarebbe stato quest’anno alcun YouTube Rewind. Ora, invece, rispettando quella che per curiosi e addetti ai lavori è diventata nel tempo una sorta di tradizione di fine anno, da Mountain View rivelano quali sono state le parole più cercate su Google del 2020.

Come da tradizione, arriva “Year In Search 2020” di Google

Quello che sta per finire è stato un anno che «ha messo alla prova chiunque in qualsiasi parte del mondo», sottolinea il video a cui è affidato il compito di raccontare, e farlo in maniera piuttosto emotiva, sfruttando alcune immagini metaforiche di quanto successo negli ultimi dodici mesi, i trend di ricerca su Google nel 2020. Ed è proprio per questo forse che, più che in passato, è stato messo in azione il «più umano» tra i tratti umani: il desiderio di chiedere perché.

Google — Year in Search 2020
Google — Year in Search 2020

Un anno di ricerche” non interrompe la tradizione, insomma, e grazie agli insight di Google Trends rivela cosa si è cercato di più su Google, che dubbi e che domande ci si è posti, da che personaggi ci si è lasciati ispirare, cosa si è appreso in questi dodici mesi per molti versi atipici.

Per la prima volta, tra l’altro, Big G non si limita a presentare una top ten o delle classifiche tematiche delle parole più cercate su Google, ma prova a rendere “Year In Search 2020” un’esperienza quanto più interattiva, coinvolgente, divertente possibile. Si naviga tra le tendenze di ricerca 2020, infatti, in maniera quasi casuale – cosa che a chiunque frequenti con assiduità il motore di ricerca non può che ricordare come funziona il bottone “Mi sento fortunato” – e chiedendo a Google di mostrare ora qualcosa di magico, ora qualcosa di rilassante, ora qualcosa di divertente o di curioso. Anche le “card” che riassumono ricerche, trend e argomenti di discussione che hanno spopolato in Rete quest’anno hanno un aspetto piuttosto visivo e che le rende adatte a essere condivise sui social, via email o tramite messaggi con familiari, amici, colleghi.

a year in search 2020 google

Google ha presentato quest’anno i risultati di “Un anno di ricerche” in maniera più coinvolgente e interattiva, permettendo agli utenti di “navigare” tra le parole più ricercate e gli argomenti più di tendenza sul motore di ricerca in maniera casuale e scegliendo di volta in volta se scoprire qualcosa di incoraggiante, motivante, divertente, curioso. Fonte: About Google

Ci sono “coronavirus” e “Maradona” tra le parole più cercate su Google nel 2020, ma anche qualche sorpresa inaspettata

Coronavirus” comunque domina incontrastata la classifica delle parole più cercate su Google nel 2020. Non è una sorpresa. Già a inizio anno, quando ancora le notizie erano solo quelle lontane di un’epidemia influenzale in Cina, le ricerche legate al coronavirus su Google dicevano molto più di quanto si fosse disposti ad ammettere sulle proprie paure e i propri dubbi riguardo alla malattia. Più tardi anche le ricerche su Google sulla seconda ondata di COVID-19 avrebbero detto molto rispetto all’evoluzione del rapporto degli individui con il virus e con il rischio di contagio.

L’emergenza sanitaria e il modo in cui il coronavirus ha cambiato in questi mesi le abitudini delle persone si leggono, comunque, tra le righe della maggior parte delle ricerche su Google e degli argomenti che sono stati di tendenza quest’anno. È stato chiesto, per esempio, a Google il significato di “pandemia“, “mes“, “DPCM“, “congiunti” e, anche se con meno frequenza, “ smart working ” e “lockdown“: tutti termini di cui prima quasi si ignorava il significato e che sono entrati prepotenti nel vocabolario pandemico di questo 2020.

Al secondo e al quinto posto della classifica tematica dedicata alle ricerche Google su “Come Fare…?” compaiono “mascherine antivirus” e “amuchina“, i due alleati per eccellenza e raccomandati dalle autorità sanitarie per ridurre il rischio di contagio, e più in giù ci sono inevitabilmente anche “tampone” e “domanda di reddito di emergenza“. Nella classifica dei “Perché…?”, invece, il secondo posto è di “perché si chiama coronavirus“.

Per tornare però a le parole più cercate su Google, il secondo posto è di “elezioni USA“. L’evento politico più atteso di questo 2020 non poteva che essere, infatti, il voto americano e, prima una campagna elettorale dai toni infuocati durante la quale Trump non si è risparmiato neanche una sorta di guerra ai social network fatta di diverse battaglie (quasi tutte perse) e, poi, le continue accuse di brogli elettorali da parte dello stesso hanno tenuto tutto il mondo incollato alle news e agli aggiornamenti sul tema. Non a caso Donald Trump e Joe Biden compaiono rispettivamente al terzo e al quarto posto dei personaggi dell’anno secondo Google e, più in giù nella classifica, c’è anche Kamala Harris, la già amatissima vice di Biden.

Quello che, forse, solo un anno fa non ci si sarebbe aspettati è di trovare tra le parole più cercate su Google “Classroom“, “Weschool“, “Meet“: sono servizi dedicati all’apprendimento a distanza, nei primi due casi, e alle call di gruppo nel secondo che hanno aiutato in questi mesi una grande quantità di studenti e lavoratori alle prese con DAD e smart working o lavoro da remoto . Come già si accennava, insomma, anche le ricerche che abbiamo fatto quest’anno su Google e sugli altri motori di ricerca rispecchiano il modo in cui la pandemia e le misure anticontagio hanno già modificato abitudini e stili di vita degli individui. Con molto più tempo libero a disposizione, per esempio, si è cercato di imparare come fare il pane in casa e come fare la pizza con i preziosi consigli di Big G e, quando nei supermercati iniziava a scarseggiare il lievito, non si è perso tempo a cercare in Rete come fare il lievito di birra o – da parte dei più intraprendenti – come fare il lievito madre. Quello della casa e quello del fai da te sono stati, insomma, due campi semantici piuttosto ricorrenti tra i trend di ricerca del 2020, tanto che questa edizione di “Year In Search” dedica più spazio proprio alla classifica delle parole più cercate su Google riguardo a soluzioni home made orientate a comprendere come fare il barbecue o le zanzariere – un po’ a sorpresa al secondo posto tra le ricerche a tema, dopo il pollaio fai da te – oppure l’amuchina e maschera capelli e tintura capelli da soli quando saloni e parrucchieri sono chiusi.

le parole più cercate su google 2020

Non solo le parole più cercate su Google nel 2020, “Un anno di ricerche” evidenzia anche i personaggi pubblici e dello spettacolo di cui si è parlato di più, gli hobby e i passatempi a cui ci siamo dedicati, gli eventi che hanno maggiormente segnato i dodici mesi passati. Fonte: About Google

Il 2020 è stato anche l’anno dei grandi addii: dai due campioni sportivi MaradonaKobe Bryant a personaggi molto amati soprattutto dal pubblico italiano come Gigi Proietti ed Ezio Bosso. Alla loro morte gli utenti hanno cercato in Rete informazioni, contenuti commemorativi, ricordi, facendone entrare i nomi tra i trend di ricerca. Da Alex Zanardi a Silvia Romano, passando per leader politici come Giuseppe Conte, Boris Johnson e Kim Jong-un, le ricerche degli utenti su Google hanno incoronato numerosi altri personaggi pubblici come personaggi dell’anno, spesso seguendo in questo senso l’andamento della cronaca. Un pericoloso incidente, la liberazione dopo mesi e mesi di sequestro, l’ultimo DPCM firmato non sono state, però, le uniche ragioni che hanno fatto correre gli utenti a informarsi, a cercare qualcosa in Rete: anche quest’anno tra le parole più cercate su Google non sono mancate chicche curiose come “perché le scope stanno in piedi” – il riferimento è alla Broomstick Challenge, virale negli ultimi giorni di febbraio – o “perché i ricchi e poveri si sono separati“. A ciascuno il suo.

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