Mercoledi 18 Settembre 2019
MacroambienteIntrattenimento in viaggio: esplorare mondi fantastici, con la realtà virtuale, e le altre proposte dei brand di auto

Intrattenimento in viaggio: esplorare mondi fantastici, con la realtà virtuale, e le altre proposte dei brand di auto

La realtà virtuale può stravolgere l'esperienza di mobilità in auto: ecco come sta cambiando il concetto di intrattenimento in viaggio.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Intrattenimento in viaggio: esplorare mondi fantastici, con la realtà virtuale, e le altre proposte dei brand di auto

Chissà se un giorno sarà possibile tornare indietro nel tempo, navigare nello spazio o esplorare universi paralleli… senza scendere dalla propria auto. Forse sì e probabilmente accadrà in un futuro non molto lontano, si tiene conto del progresso tecnologico e dei progetti ai quali stanno lavorando i grandi player del settore automobilistico per l’intrattenimento in viaggio.

Per quel che riguarda la richiesta di intrattenimento, i consumatori sono diventati sempre più esigenti e ciò non si limita soltanto alla domanda di contenuti da guardare a casa o al cinema, ma da qualsiasi parte e dunque anche in auto. La mobilità sta subendo delle profonde trasformazioni, in parte grazie all’aumento delle auto connesse e alla crescente richiesta di servizi che rendano anche i viaggi giornalieri meno stressanti e noiosi e più piacevoli. Se da diversi anni le compagnie aeree hanno iniziato a investire nell’offerta di servizi volti a intrattenere i passeggeri, attualmente sempre più aziende del settore automobilistico lavorano allo sviluppo di esperienze divertenti e immersive da vivere all’interno della propria vettura: grazie alla realtà virtuale questo “futuro” sembra sempre più vicino.

Tempo libero sprecato in auto? Come sfruttare al meglio i viaggi

Molte persone trascorrono più di un’ora al giorno, in auto, nel traffico o comunque spostandosi e spesso la sensazione è quella di sprecare del tempo che potrebbe essere utilizzato per lavorare o per fare qualcosa di utile o di piacevole. Con i sistemi di guida autonoma, in futuro, è molto probabile che i viaggiatori potranno avere sempre più tempo libero in auto.

Per esempio, Audi ha dato vita a un progetto chiamato “The 25th hour, che ha l’obiettivo di indagare in che modo le macchine a guida autonoma potranno trasformare la vita di tutti i giorni, fornendo ai conducenti “tempo extra” e cercando di capire come questo può essere sfruttato nel migliore dei modi.

Sistemi come Apple CarPlay™ e AndroidAuto™ consentono il collegamento tra il proprio cellulare e l’automobile, consentendo al conducente di effettuare delle telefonate, delle ricerche online, di inviare e di ricevere messaggi, di ricevere indicazioni stradali e di ascoltare musica senza distrarsi dalla guida, proprio grazie alla connessione tra smartphone e tecnologia di controllo vocale. Alcuni esempi sono Ford Sync e Volvo On Call, sistema che, tra le altre cose, connette la vettura al proprio calendario, permettendo così di inviare la destinazione dei diversi appuntamenti al sistema di navigazione Volvo.

Tali tecnologie, però, rappresentano soltanto la svolta iniziale del settore della mobilità; più che sulla mera funzionalità oggi si punta sempre di più all’intrattenimento in viaggio. Anche se per il momento l’utilizzo di auto a guida totalmente autonoma rappresenta ancora un futuro distante, per i passeggeri che accompagnano il conducente l’esperienza di viaggio potrebbe invece cambiare radicalmente.

Intrattenimento in viaggio: come la realtà virtuale può cambiare l’esperienza in auto

Una esemplificazione di come la realtà virtuale potrà stravolgere l’esperienza di viaggio in auto è la demo nata dalla collaborazione tra Disney e Audi, “Marvel’s Avengers: Rocket’s Rescue Run. Si tratta della prima versione demo di un videogioco (creato dalla startup Holoride) che consente ai passeggeri di vivere un’immersiva esperienza di realtà virtuale, mentre viaggiano in auto.

Con il format creato (al momento soltanto in fase demo) lo scenario di realtà virtuale dovrebbe accompagnare o adeguarsi, a livello visivo, ai movimenti reali dell’automobile e, dunque, se essa gira, accelera o frena anche l’ambiente digitale (che sia un film o un videogioco) farà la stessa cosa.

L’idea è quella di far sì che l’esperienza creata si adegui anche al contesto esterno al veicolo, ossia al tragitto scelto dal conducente. Attraverso un video rilasciato da Holoride si può avere un’idea più concreta del tipo di esperienza alla quale sta lavorando la startup e degli obiettivi che si possono raggiungere. Nel video i contenuti virtuali si adeguano agli elementi esterni che compaiono in strada: in uno degli scenari, per esempio, le persone reali diventano degli avatar animati; in un altro l’auto diventa un dinosauro che vola; in un altro ancora la vettura diventa una nave spaziale che attraversa lo spazio.

«Noi prendiamo in considerazione dei dati rilevanti come la localizzazione, la velocità, la guida, l’accelerazione e la frenata e li abbiniamo a scenari artificiali», offrendo così ai passeggeri sui sedili posteriori un’esperienza totalmente sincronizzata al movimento dell’automobile, mentre essi navigano nei differenti scenari virtuali, come ha spiegato il CEO di Holoride, Nils Wollny. Sembra la soluzione ideale per chi deve percorrere ogni giorno lo stesso tragitto, potendo vivere in questo modo un’esperienza unica e totalmente diversa quotidianamente: l’aspetto interessante dell’esperienza creata da Holoride è che il contenuto è flessibile, perché in tempo reale a seconda degli elementi che compaiono nell’ambiente circostante.

E se il viaggio virtuale fosse sincronizzato a quello reale?

Come ha spiegato l’ingegnere di Audi Daniel Profendiner, tecnologie di realtà virtuale come quelle sopracitate potrebbero permettere di creare un mondo virtuale sincronizzato” con quello reale. Sulla base di questo, l’esperto ha spiegato che potremmo immaginare esperienze in cui i passeggeri sono in grado di «tornare indietro nel tempo” man mano che si spostano all’interno di una città dei nostri giorni, vedendo le costruzioni così com’erano in passato» e osservare per esempio Roma 2000 anni fa oppure conoscere la New York degli anni ’20.

Honda ha invece concluso nel 2017 una partnership con Dreamworks Animation e ha presentato al Consumer Electronics Show 2017 l’Honda Dream Drive, ossia un prototipo di quello che potrebbe essere un nuovo tipo di esperienza di realtà virtuale e aumentata all’interno dell’auto.

Fonte: Honda

«L’intrattenimento in viaggio nel settore automobilistico sta cambiando molto velocemente e i consumatori si affidano sempre di più ai dispositivi personali. In questo Honda vede un’opportunità per creare delle esperienze uniche per i propri clienti», ha dichiarato John Moon, Developer Relations Lead presso Honda Developer Studio.

L’obiettivo della collaborazione tra l’azienda cinematografica e il brand di auto è sviluppare un software in grado di proporre contenuti d’intrattenimento e di tipo informativo che si adeguino al contesto man mano che l’auto si sposta, in tempo reale, fornendo così suggerimenti utili, proponendo dei locali in cui mangiare o degli hotel in zona in cui pernottare e con cui interagire (prenotando un pasto, in modo molto semplice, per esempio).

Fonte: Honda

Se l’auto diventa una sala cinematografica  immersiva

Casa Audi sembra essere particolarmente impegnata non solo a sviluppare forme di intrattenimento in viaggio, ma anche a rendere l’auto stessa una sorta di sala cinematografica immersiva. Con “Audi Immersive In-Car Entertainment” l’azienda ha condotto un primo esperimento, in cui proponeva un’esperienza altamente immersiva all’interno di una Audi A8 ferma. Le scene di un film venivano trasmesse su di un grande schermo posizionato di fronte alla vettura, sui display presenti all’interno del veicolo e sui tablet posizionati nella parte posteriore. Anche se l’automobile era ferma, i suoi componenti interni si muovevano accompagnando il film trasmesso: le vibrazioni dei sedili, l’audio e l’illuminazione animata contribuivano ad aumentare l’intensità dell’esperienza.

Intrattenimento in viaggio e sicurezza

Ovviamente l’idea di intrattenimento in viaggio può sollevare delle questioni relative alla sicurezza stradale, per la possibilità che il conducente si distragga durante la guida. A questo proposito, nel 2016, insieme a Ericsson e Netflix, Volvo ha annunciato il progetto Concept 26, presentando dei piani per sviluppare forme di intrattenimento pensate per (future) automobili senza conducente. Come descritto nel video di presentazione di Volvo, Cars, «la sfida in tutto ciò, man mano che procediamo verso una guida totalmente autonoma, è lavorare su questa tecnologia in modo non solo da renderla il più sicura possibile, ma anche da offrire la possibilità di trascorrere il tempo in maniera utile».

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