MacroambienteLearning organization e apprendimento continuo nelle aziende

Learning organization e apprendimento continuo nelle aziende

Learning organization

Le aziende che intendono rimanere competitive necessitano di un modello di formazione aziendale coerente con le trasformazioni che interessano la società. Potrebbero così abbracciare la filosofia della learning organization.

Le organizzazioni, oggi più che mai, sono coinvolte in un processo di cambiamento rapido e continuo. Questo tocca tutti i settori chiave di un’azienda e sta generando una significativa trasformazione delle competenze richieste ai collaboratori.

La trasformazione e la ricerca di nuove competenze richiedono un nuovo tipo di organizzazione aziendale e un nuovo approccio alla formazione e all’aggiornamento. Occorre che l’impresa disegni il suo profilo sul modello di una learning organization. Si tratta di abbandonare il concetto di formazione come qualcosa da erogare all’occorrenza e che in ogni caso “distrae” il collaboratore dai compiti che deve svolgere, perché questo processo presuppone un inizio e una fine e, a corso terminato, magari si può dimenticare con facilità. Si tratta, comunque, di modelli formativi ancora molto diffusi nel nostro Paese, ma che, di fatto, non sono funzionali agli obiettivi di crescita dell’azienda.

Definizione di learning organization

Si definisce learning organization un’azienda che investe molte risorse nella formazione e nell’aggiornamento del personale, ma anche che estende questi sforzi a partner e clienti. L’obiettivo è utilizzare la formazione per governare il cambiamento e raggiungere una nuova, performante visione organizzativa.

Peter Senge, autore e docente di apprendimento sistemico al MIT, ha identificato cinque caratteristiche da implementare per trasformare la propria realtà aziendale in una learning organization. La maggior parte di queste voci sarà familiare a chi segue il blog di Teleskill, un’azienda italiana che dedica molte energie e risorse ai temi della formazione e dell’eLearning. Questi cinque principi sono elencati nel saggio del professor Senge “La quinta disciplina[1], un testo che si sta affermando in tutto il mondo per l’approccio totalmente nuovo al modello formativo.

Apprendimento collaborativo

È una visione che supera la relazione verticale docente-discente. L’apprendimento collaborativo mira a sviluppare una cultura condivisa in cui tutti possono suggerire esperienze e buone pratiche. Tutti i membri del team vanno incoraggiati a esporre proposte e soluzioni, senza rigidi modelli didattici. Si tratta di un contesto fluido, aperto, in cui la formazione si contamina con strumenti di social learning e di informal learning.

Lifelong learning

L’apprendimento continuo è parte integrante di una learning organization. Si tratta di un approccio che vede la formazione come parte integrante, e in costante evoluzione, della vita professionale. Si continua a imparare, in sostanza, a tutto vantaggio della crescita personale e professionale.

Innovazione diffusa

Questo approccio mira a costruire un’organizzazione open minded, senza rigidità, senza pregiudizi, ma che stimola e ricerca processi innovativi in ogni singolo reparto. Un contributo innovativo va incoraggiato in ogni settore e non essere esclusiva del reparto IT o del marketing.

Visione condivisa

La learning organization è un’azienda in cui obiettivi, opportunità, ma anche difficoltà o criticità non sono argomenti riservati ai “piani alti”, al management. Al contrario, tutto viene condiviso con i collaboratori e tutti possono essere parte del progetto e goderne i benefici futuri.

Conoscenze condivise

In questo modello non esiste differenza tra chi ha frequentato un training o un corso e chi non ne ha avuto l’opportunità. Tutte le conoscenze e gli strumenti formativi sono messi in comune in un solo luogo, molto spesso una piattaforma eLearning, in cui, in ogni momento e da ogni luogo, il collaboratore possa accedere per formarsi o trovare la soluzione a una richiesta.


Trasformarsi in una learning organization appare oggi un modello vincente per l’impresa che intende competere e crescere nello scenario attuale e in quelli che verranno. Il cambiamento, infatti, in questa modalità aziendale non è un “mostro” da subire, ma un normale acceleratore di crescita collettiva e individuale.

Note
  1. Senge P.M. (2019), La quinta disciplina. L’arte e la pratica dell’apprendimento organizzativo, (ed. ita a cura di L.M. Sicca), Editoriale Scientifica, Napoli.

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