Lunedi 16 Luglio 2018
MacroambienteLetture digitali: le abitudini degli americani tra e-book e audiolibri

Letture digitali: le abitudini degli americani tra e-book e audiolibri

Il Pew Research fotografa le abitudini dei lettori americani. Vince ancora la carta, ma aumenta la lettura di e-book su smartphone e tablet.


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

Letture digitali: le abitudini degli americani tra e-book e audiolibri

Un’enorme quantità di contenuti a disposizione, condivisi su innumerevoli supporti diversi, sia fisici sia digitali, eppure i trend riguardo ai lettoriforti” d’oltreoceano non accennano a migliorare. Secondo una rilevazione del Pew Research Center, infatti, la percentuale di adulti americani che legge almeno un libro all’anno, in qualsiasi formato, non supera il 73%, rimanendo invariata rispetto a quella rilevata nel 2012 e in netto calo rispetto al 79% del solo anno precedente.

Gli americani preferiscono la carta alle letture digitali

Notizie non più rassicuranti arrivano sul fronte e-book e letture digitali. La maggior parte degli americani, infatti, preferisce ancora la carta: almeno il 65% di chi ha letto almeno un libro nell’ultimo anno ha scelto libri stampati, percentuale ancora identica a quella del 2012 e solo leggermente in calo rispetto alla rilevazione precedente (quella del 2011, quando la carta era la prima scelta del 71% dei lettori americani).

Il risvolto della medaglia? I lettori di e-book e i consumatori di audiolibri, stando allo studio del Pew Research Center, non sembrano essere aumentati negli ultimi anni. I primi, per esempio, sembrano essere passati da un 17% del 2011 a un 28% nel 2014, aumentando di almeno undici punti percentuali in soli tre anni, per poi restare praticamente invariati negli ultimi due anni. I consumatori di audiolibri invece sono oggi appena il 14%, in crescita in questo caso del 3% rispetto al 2011.

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Quanti e chi sono i lettori “digital -only”?

Secondo lo studio in questione, comunque, è difficile definire molti americani lettori unici”, affezionati cioè a un solo supporto. Almeno il 28% di loro, infatti, leggerebbe tanto libri in forma cartacea, quanto libri digitali (e-book o audiolibri). Solo l’8% dei lettori americani sarebbe “digital-only”, cioè avrebbero preferenza esclusiva per e-book e altri formati per le letture digitali. A proposito, però, il Pew Research Center sembra essere riuscito nel tracciare un identikit del lettore “digital-only” per eccellenza. Si tratta per lo più di studenti e diplomati dei college (almeno il 7% di loro è esclusivamente lettore digitale) o di persone con un reddito medio-alto (lo è per esempio l’8% con redditto annuo superiore ai 75mila dollari, contro un 3% di chi ha reddito inferiore ai 30mila). E, al contrario di come si potrebbe pensare, non sono i giovani a preferire i libri in formato digitale: solo il 6% dei lettori tra i 18 e i 29 anni è “digital -only” e la percentuale è del 7% nella fascia 30-49 anni e del 5% tra gli over 50.

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Che device scelgono i lettori digitali?

Quanto ai lettori “digitali”, una delle evidenze più interessanti messe in luce dallo studio riguarda il tipo di device utilizzato per la lettura di e-book e libri in altri formati. La sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet, infatti, ha fatto sì che questi siano scelti anche per leggere, a discapito degli e-reader ad hoc. In altre parole, i lettori americani preferiscono affidarsi a device multiscopo” invece di un lettore digitale che serva solo a quello. In particolare, dal 2011 a oggi, è quasi quadruplicato il numero di lettori che scelgono i tablet per le proprie letture digitali (dal 4% al 15%), mentre è più che raddoppiato quello di chi legge tramite smartphone (dal 5% al 13%). A questo si aggiunge almeno un 11% di lettori americani che dice di utilizzare laptop o PC. Il risultato? Solo un 8% del campione del Pew Research Center dice di utilizzare con costanza un e-reader.

Anche in questo senso le differenze demografiche possono apparire significative. Ispanici e cittadini con un basso livello d’istruzione, per esempio, sono tra i più propensi a utilizzare gli smartphone anche per leggere. Chi ha frequentato il college, invece, sembra avere maggiore familiarità con i tablet (usati per leggere dal 25% di loro) e gli e-reader (dal 15%) o sembra preferire ancora i “vecchi” computer (scelti dal 15). Ciò non toglie che la percentuale di lettori “da smartphone” sia particolarmente alta anche tra chi frequenta o ha frequentato il college (il 17% contro l’11% di chi ha un livello d’istruzione più basso).

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Perché leggono i lettori americani

Spaziando oltre il campo specifico della lettura, lo studio prova a indagare, infine, i motivi che spingono gli americani a cercare e leggere contenuti scritti, di qualsiasi tipo e in qualsiasi formato (inclusi quindi libri, giornali, informazioni online, etc.). È emerso che la maggior parte degli americani (l’87%) legge per informarsi in riferimento a determinati argomenti e, più in generale, per essere al corrente di ciò che sta succedendo (l’82%) o, in alternativa, per piacere (80%). Solo in coda vengono i motivi legati allo studio o al lavoro (per il 57% dei lettori americani).

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