Mercoledi 19 Dicembre 2018
libri di Marketing e ComunicazioneInstagram marketing. Strategie e regole nell’influencer marketing

Instagram marketing. Strategie e regole nell'influencer marketing

In che modo mettere a punto una efficace strategia di Instagram marketing? Ilaria Barbotti nel suo libro fa luce su alcuni aspetti essenziali

Instagram marketing. Strategie e regole nell'influencer marketing
EDITORE Hoepli
PUBBLICAZIONE 2018
LINGUA Italiano
AUTORE
Ilaria Barbotti
VALUTAZIONE
Recensione Inside Marketing

Simona Castellano
A cura di: Simona Castellano Autore Inside Marketing

L’importanza che i social media rivestono nella comunicazione e nel marketing ha portato alla nascita di sottobranche (come il social media marketing, appunto), altamente specializzate, che si concentrano sulla pianificazione e l’elaborazione di strategie mediante l’utilizzo di queste piattaforme. L’esplosione – dovuta alla possibilità di creare e utilizzare contenuti di natura visuale in grado di attirare maggiormente l’attenzione dell’utente e di genere un tasso più alto di engagement – di un social network come Instagram, poi, ha dato vita a un ulteriore settore che va sotto il nome di Instagram marketing.

“INSTAGRAM MARKETING”: OBIETTIVI E DESTINATARI DEL TESTO

Il testo di Ilaria Barbotti “Instagram marketing. Strategie e regole nell’influencer marketing“, edito da Hoepli e pubblicato nella sua ultima edizione nel 2018, allora, mira a indagare e approfondire il “fenomeno Instagram” in un contesto come quello del marketing. Il libro, alla cui stesura hanno contribuito personaggi di spicco del settore o figure professionali utili per alcuni argomenti (per esempio quelli più giuridici della questione) e la cui prefazione è stata curata da Giovanni Boccia Artieri, uno dei massimi esperti in Italia di social media, si annuncia, già dall’introduzione, come un manuale che intende esaminare e rendere noti le feature della piattaforma, le best practice per mettere a punto una efficace strategia, sia lato azienda, sia lato privato e gli aspetti su cui è necessario fare chiarezza perché oscuri a non addetti ai lavori o perché richiederebbero conoscenze pregresse di determinati concetti.

I contenuti sono indirizzati, come accennato in precedenza, a aziende, freelance, privati e a chiunque sia interessato a un utilizzo più strategico di Instagram, possibile mediante l’osservanza di alcune regole.

LE NOVITÀ DI INSTAGRAM E LE FUNZIONALITÀ PER UN USO STRATEGICO

Prima di approcciarsi all’Instagram marketing è necessario conoscere quelle che sono le novità del social media in questione. Per questo motivo l’autrice dedica il primo capitolo alla disamina di quelle che sono le ultime feature, in termini temporali, introdotte dall’azienda. Spazio, dunque, alla presentazione dei video sulla piattaforma; all’inserimento degli album; alla spiegazione e ai numeri (dal sentiment alle percentuali di contenuti che gli Instagramer italiani amano visualizzare, in base a un sondaggio effettuato dalla stessa autrice) delle Instagram Stories e delle dirette che hanno iniziato a spopolare sul social, anche lato azienda; ai motivi per cui si investe in advertising su Instagram e alle modalità attraverso cui farla, sottolineando quindi anche la possibilità di utilizzare Instagram per l’eCommerce.

Dopo una panoramica sulle novità è possibile analizzare (nello specifico ciò avviene nel secondo capitolo) gli elementi utili a mettere a punto una strategia di Instagram marketing. L’autrice, allora, procede con una analisi sull’utilizzo strategico di:

  • hashtag e mention: i primi devono essere scelti per rendere un contenuto potenzialmente più visibile e, tra i consigli dell’autrice, devono riferirsi a luogo dello scatto, soggetto ritratto in foto, community di riferimento, strumentazione utilizzata per lo scatto, stile, hashtag di riferimento (se ne dovrebbe avere sempre uno); le seconde, invece, sono consigliate nel caso in cui si punti a essere notati da community, brand, eventualmente per un repost, e vanno inserite (così come gli hashtag) in maniera chiaramente sempre coerente con il proprio contenuto;
  • video: possono essere utilizzati come rimando a video pubblicati poi su altre piattaforme (poiché su Instagram si tratta di contenuti brevi) oppure come dei teaser per qualcos’altro. Realizzare un video può risultare complesso, quindi è necessario che si abbiano le attrezzature adeguate e che eventualmente si ricorra a operazione di editing, affinché il contenuto sia presentato nella miglior maniera possibile;
  • Instagram Stories: ne viene fatto un utilizzo diverso rispetto ai post pubblicati nel feed e proprio per questo motivo anche gli utenti si aspettano una tipologia di contenuti leggermente differente. A differenza dei post, all’interno delle Stories si consiglia di non esagerare con hashtag e mention. Possono essere utilizzate per raccontare un’esperienza a tappe, lo svolgimento di qualcosa, per effettuare dei sondaggi, interpellando così la propria community, raccontare il backstage di un evento (utilizzando quindi il live), ecc.;
  • sponsorizzazioni e branded content: le sponsorizzazioni possono essere effettuate tramite inserzioni con foto o inserzioni video (chiaramente si fa riferimento agli account business); i contenuti branded consentono di divulgare contenuti, prodotti da influencer, per esempio, con un chiaro messaggio pubblicitario;
  • metriche e insight: le metriche e gli insight resi disponibili per chiunque abbia un account business sono di vitale importanza per costruire la propria strategia di Instagram marketing, poiché consentono di rilevare dati come impression e copertura dei post, così come delle Stories, genere ed età dei follower, visualizzazioni dei post, click al sito e all’email inseriti in bio, tocchi in avanti e tocchi indietro nelle Stories, ecc.

INFLUENCER E DCC SU INSTAGRAM

Il terzo capitolo di “Instagram marketing” si sofferma sulla disamina dei concetti di influencer e influencer marketing, necessari per comprendere in che modo tali fattori si combinino con un social media come Instagram. Partendo quindi dal perché affidarsi a un influencer e da come sceglierne uno coerente con la propria idea di business e identità, si procede con un’analisi del mercato – attuale – del settore, arrivando poi ad analizzare come diventare un influencer su Instagram. Le attività individuate e suggerite da Ilaria Barbotti sono le seguenti:

  • creare un profilo business ad hoc;
  • creare contenuti coerenti con la propria idea;
  • imparare a utilizzare gli strumenti forniti da Instagram;
  • creare una propria community e fidelizzarla;
  • proporsi ai brand e puntare a stipulare collaborazioni con essi.

Di ogni fase vengono chiaramente descritte le azioni salienti affinché tutto possa essere realizzato e possa concretizzarsi nel migliore dei modi.

Nell’ultimo capitolo, il quinto, invece l’autrice si sofferma su come diventare digital content creator (DCC) sul social in questione. Anche qui le fasi sono molteplici:

  • contatto e ingaggio (con un’agenzia o un’azienda);
  • consegna del lavoro (fondamentale è, chiaramente, rispettare le scadenze e soddisfare le richieste del cliente);
  • condivisione del contenuto (eventualmente anche su altre piattaforme);
  • realizzazione di un report (con gli insight relativi ai contenuti richiesti);
  • pagamenti e scadenze (prestando attenzione alla tempistica, come stabilito dalla L. 22 maggio 2017, n. 81, art. 3);
  • rapporti con agenzie e PR (potrebbe essere una buona idea mantenere i rapporti, inviando un portfolio ogni 4/6 mesi oppure interagendo sui social).

Sempre nel corso dell’ultimo capitolo di “Instagram marketing”, Ilaria Barbotti, con il contributo di Amedeo Novelli, fornisce alcune utili informazioni su come effettuare una buona composizione fotografica per i propri post (menzionando la regola dei terzi a quella della sezione aurea) e su come scegliere e mantenere un proprio stile e un proprio tema fotografico, il tutto procedendo per settori di riferimento (“travel/reportage”, “food”, “moda”, “lifestyle”, “street photography”, “ritratto”).

Spazio, poi, anche a come impostare una strategia di personal branding su Instagram, tra suggerimenti e consigli dell’autrice. Non è un caso, infatti, che questo social ad alto contenuto visuale venga utilizzato per raccontarsi: le fotografie, i video, infatti, consentono di divulgare (oppure creare) meglio una storia, motivo per cui il proprio profilo non va assolutamente trascurato, anzi, va sfruttato in maniera strategica, puntando a rimanere coerenti nel tempo.

«INSTAGRAM TRA LECITO E ILLECITO»

Uno dei capitoli centrali del testo, per l’esattezza il quarto, si sofferma su un argomento complesso e spesso non affrontato all’interno di testi sui social, in generale, e su Instagram nello specifico. L’argomento in questione è quello relativo ai contenuti #sponsored (con una disamina di decreti legislativi) e al “Codice etico”, messo a punto da IgersItalia, con professionisti vari del settore, allo scopo di avere maggiore trasparenza e «evitare la diffusione di prassi scorrette ed equivoche», soprattutto in riferimento alla dicitura da utilizzare per segnalare all’utente di trovarsi in presenza di un contenuto non “spontaneo”, ma di natura pubblicitaria.

Vengono trattati all’interno del capitolo anche argomenti quali la compravendita di follower (compresa quella fake per profili altrui), l’utilizzo dei bot per interagire, club segreti «per pianificare attività di massa, per inviare interazioni su singoli contenuti suggeriti da ogni membro del gruppo».

I PUNTI DI FORZA DEL LIBRO

Tra i punti di forza di “Instagram marketing” vi sono certamente il linguaggio, molto scorrevole e comprensibile, anche quando gli argomenti diventano più specifici e settoriali, il tono di voce utilizzato (l’autrice si rivolge al lettore con il “tu”, cosa che sottolinea una particolare vicinanza al lettore), le numerose immagini presenti che riescono a sintetizzare al meglio concetti che soltanto in via teorica sarebbero di difficile concettualizzazione, gli esempi riportati di account esistenti sulla piattaforma che aiutano a comprendere meglio determinati fattori, concretizzandoli.

In coda al testo, conclusioni a parte, sono presenti “link utili“, come li definisce Ilaria Barbotti, distinti per area tematica (“ricerche, numeri, statistiche”, “Facebook policy, ecc.”, “fotografia”, “influencer marketing”, “aspetti legali, ecc.”), per tenersi sempre aggiornati sulle novità del settore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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