ComunicazioneLinkedIn pensa ai freelance con una funzione che rende più facile per i clienti trovare il professionista giusto

LinkedIn pensa ai freelance con una funzione che rende più facile per i clienti trovare il professionista giusto

linkedin service marketplace cosa è

Si chiama Service Marketplace il nuovo tool LinkedIn che mette in collegamento chi ha bisogno di un servizio con il miglior libero professionista in grado di offrirlo: ci saranno recensioni, rating e non solo.

Arriva su LinkedIn Service marketplace , un tool dedicato ai freelance o più propriamente un tool che permette finalmente «a liberi professionisti e potenziali clienti di trovarsi reciprocamente», come si legge nella presentazione ufficiale della nuova funzione.

Secondo dei dati citati dallo stesso team di LinkedIn, più di un lavoratore su due è oggi freelance “di fatto” – perché lavora da libero professionista o sogna di dare il via a un proprio business – e inoltre, cosa che più ha contato nello sviluppo del LinkedIn Service Marketplace, oltre l’80% di chi ha bisogno di un libero professionista e dei suoi servizi sceglie tenendo conto soprattutto dei feedback ricevuti da colleghi che già in precedenza si sono rivolti a questo o comunque reperibili all’interno del proprio network lavorativo.

La nuova funzione LinkedIn per i freelance sfrutta, insomma, quello che è il vero vantaggio competitivo della piattaforma di casa Microsoft: 800 milioni di iscritti, secondo l’ultimo earnings report di ottobre 2021[1], che ogni giorno la usano per cercare nuove opportunità di lavoro e continuare ad aggiornarsi, ma anche per restare in collegamento con colleghi e altri professionisti del proprio settore e non.

Come funziona il LinkedIn Service Marketplace per i freelance

Ora che LinkedIn Service Marketplace è disponibile per tutti e in tutti i paesi – dopo un breve test iniziato a febbraio 2021 negli Stati Uniti e che ha visto velocemente raggiungere i 2 milioni di utilizzatori – un semplice gesto separa, così, i liberi professionisti dalla possibilità di trovare nuovi clienti tramite il proprio network professionale: è necessario attivare direttamente dal proprio profilo LinkedIn la pagina da freelance.

linkedin service marketplace come funziona

I liberi professionisti possono attivare con pochi click la propria pagina su LinkedIn Service Marketplace direttamente dal proprio profilo e risultare facilmente trovabili. Fonte: LinkedIn

Una volta fatto ciò, la pagina comparirà tra i risultati di ricerca quando, utilizzando Service Marketplace di LinkedIn, viene fatta una ricerca per un avvocato, un fotografo, un esperto assicuratore, un professionista di real estate o qualsiasi altro professionista di cui ha bisogno. Come specifica TechCrunch, per le ricerche effettuate dalla barra di ricerca di LinkedIn sarà possibile ora delimitare il campo al solo Service Marketplace, come era già possibile fare per gli annunci di lavoro; una funzione di completamento automatico dovrebbe rendere , poi, più facile e immediata tali ricerche.

Poiché il profilo LinkedIn e la pagina su Service Marketplace del freelance restano collegati, il potenziale cliente potrà scoprire subito se ha collegamenti in comune e quali siano. Anche in caso contrario, comunque, potrà leggere recensioni e rating di chi ha già usufruito dei servizi o contattare il libero professionista tramite messaggio, anche senza necessità di inviare prima una richiesta di collegamento.

nuovo tool linkedin per liberi professionisti

I potenziali clienti possono contattare ora via messaggio su LinkedIn i freelance ai cui servizi sono interessati, anche senza aver prima inviato loro una richiesta di collegamento. Fonte: LinkedIn

A questo punto, una volta stabilito il contatto con il libero professionista o i liberi professionisti a cui si è interessati, non ci sono però funzioni specifiche che permettano di negoziare una tariffa, inviare un preventivo o discutere altri dettagli riguardo alle prestazioni, né tantomeno di eseguire e riscuotere i pagamenti.

Il nuovo LinkedIn Marketplace, insomma, come sottolinea TechCrunch, sembra pensato più a misura di clienti alla ricerca di un freelance da ingaggiare che non a misura di libero professionista che voglia promuovere se stesso o il proprio catalogo di servizi. Basti pensare, proprio a proposito, che mentre chi si è affidato a un professionista può in qualunque momento scrivere una recensione o attribuirgli un rating su Service Marketplace, il libero professionista non può fare lo stesso per i propri clienti e, soprattutto, non può sfruttare un’apposita funzione di ricerca per rintracciare a propria volta chi è al momento alla ricerca di servizi come quelli che potrebbe offrire. «Loro [i freelance, ndr] sono lì per essere scoperti, non tanto per cercare lavoro»[2], aggiunge la testata.

Sono in arrivo altre novità LinkedIn per i liberi professionisti

Non è detto, però, che nuove funzioni per il LinkedIn Service Marketplace non vengano implementate in futuro. Così come non è detto che il tool resti, com’è al momento, completamente gratuito per i liberi professionisti. Dal team di LinkedIn non fanno mistero del fatto che il nuovo tool per freelance stia al momento solo «grattando la superficie» di un settore tutto da scoprire. Il primo aggiornamento atteso e già annunciato è, per esempio, quello che duplicherà – dalle attuali 250 a 500 – le categorie professionali al momento ricercabili tramite Service Marketplace.

Per conservare la propria posizione dominante in un mercato, quello dei social professionali e per il business, da qualche tempo più competitivo – ora persino TikTok ha la propria funzione per cercare lavoro e Twitter ha aperto Twitter For Professionals per parlare più direttamente a un pubblico di liberi professionisti – la strategia di LinkedIn sembra essere quella di rinnovare sempre, ma senza mai perdere i propri caratteri distintivi, l’esperienza utente. Tra le ultime novità annunciate insieme al LinkedIn Service Marketplace ci sono, per esempio, nuovi filtri per la ricerca di vacancy e offerte di lavoro che permettono di visualizzare solo annunci per lavoro in remoto o con formule ibride o per cui sia richiesto un certificato di vaccinazione contro il COVID-19.

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