Domenica 24 Giugno 2018
MacroambienteLondra capitale europea delle startup grazie al marketing

Londra capitale europea delle startup grazie al marketing

Sempre più startup sorgono a Londra attirando grandi investimenti. Dietro questa crescita, però, si cela un attento lavoro di brand identity


A firma di: Marianna Cadoni Contributor
Londra capitale europea delle startup grazie al marketing

Londra rappresenta una delle mete più ambite per i professionisti di tutto il mondo, soprattutto per chi sogna di avviare una startup nel settore tecnologico, nel quale la City sta assumendo le vesti di una Silicon Valley tutta europea. Grande crescita viene registrata soprattutto grazie al flusso di investimenti in venture capital: fino a settembre del 2015 la capitale britannica ha ottenuto 1,6 miliardi di dollari nel settore tecnologico, superando di ben 10 volte i dati del 2010.

London & Partners”, agenzia ufficiale di promozione e investimenti di Londra,  testimonia con le sue stime che in soli 9 mesi il settore del fintech ha attirato ben 554 milioni di dollari contro i 487 ottenuti nel 2014. Queste cifre non fanno che attrarre ulteriormente investitori da tutto il mondo, facendo inevitabilmente di Londra il luogo ideale per dar vita a nuove startup, in grado di generare di conseguenza grande crescita per l’economia inglese, oltre ad aumentare notevolmente i posti di lavoro disponibili rispetto all’anno precedente.

Non è un caso se la capitale britannica sia diventata uno dei centri di maggiore attrazione per investitori, professionisti e aspiranti tali del settore tecnologico. Dietro questi grandi numeri c’è un attento lavoro di marketing e soprattutto di brand identity volto a fare di Londra una metropoli multiculturale, fortemente legata ai valori dell’innovazione e del progresso tecnologico. Ogni giorno i media contribuiscono a costruire l’immagine di una città dinamica, vivace ed in continuo fermento, anche servendosi dei piani di riqualificazione urbanistica e di sostenibilità ambientale voluti dalle autorità. Un esempio? “Green Tech City”, l’idea sostenuta dal sindaco Boris Johnson per sollecitare lo sviluppo di progetti eco-sostenibili per il centro tecnologico della città inglese.

Il boom di investimenti nel settore tecnologico sta avvenendo in maniera cosi rapida da generare un divario difficile da colmare fra la domande di lavoro e le figure ricercate (tra cui sviluppatori, web designer e data scientist). Per questo le autorità pubbliche, accanto agli investitori privati, sembrano puntare molto sull’accoglienza e l’integrazione di giovani talenti del settore tecnologico provenienti da tutto il mondo.  “Se non si pensa ad integrare seriamente gli studenti stranieri, si avrà un impatto negativo sulla capacità di attrarre professionisti qualificati e costruire una nuova classe internazionale di imprenditori” – ha dichiarato Russ Shaw, fondatore di Tech London Advocates e ambasciatore tech del sindaco di Londra, aggiungendo – “Se le società inglesi continueranno ad attrarre investimenti potranno di conseguenza assumere i migliori talenti del mondo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti
Iscriviti alla newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e recensione libri
Potrai anche usufruire di offerte esclusive per libri, eventi e corsi.
Cosa aspetti?!

Iscriviti