Marketing al tempo del Web: paura e vertigine nel ventunesimo secolo

Innovazione digitale: Web e Social Media hanno modificato il Marketing in modo irreversibile ma non tutte le aziende sono in grado di raccogliere la sfida

Marketing al tempo del Web: paura e vertigine nel ventunesimo secolo

Per spiegare le sfide del marketing odierno nel periodo del web e dei social media mi viene in mente un verso di una vecchia canzone pop: “La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”.

Recupero questa frase, forse un po’ trita, perché ben si adatta alla situazione delle aziende, soprattutto italiane, alle prese con il mondo digitale.

Web e social media infatti hanno introdotto nuove sfide del marketing: l’informazione si è fatta sempre più “digital” e alle imprese sono richieste competenze nuove e diversificate con la necessità di un supporto specialistico con cui coordinare i processi d’innovazione per individuare le opportunità offerte dal 2.0, mettendo a punto nuovi modelli di business e nuovi modelli organizzativi.

Il senso di vertigine quindi, sempre più forte con l’avvicinarsi di un baratro, può diventare lo slancio per spiccare il volo, ma c’è bisogno di ali forti per governare le correnti d’aria.

C’è un grande bisogno di mettere a disposizione delle aziende che vogliono essere al passo con i tempi competenze sui modelli strategici della comunicazione con due modalità differenti ma complementari, la consulenza ed il coaching, in modo da rispondere ai bisogni ed ai trend in continuo cambiamento” dichiara Delia Caraci, responsabile di Digitalsfera, società di consulenza e formazione digitale, pioniera nel campo della formazione e dell’aggiornamento aziendale.

In effetti i servizi a cui le aziende possono, e hanno bisogno di accedere, sono molteplici per stare al passo coi tempi. Si va dal Branding per l’organizzazione strategica degli strumenti comunicativi (online e offline) al Social Media Marketing per essere presenti online con adeguati profili aziendali, passando per Blogging e Content Curation. Paroloni mutuati dall’inglese che a molti fanno ancora storcere il naso, ma che sono fondamentali per mantenere alta la competitività delle aziende in un mondo a doppia anzi, tripla velocità.

Un altro aspetto ancora sottovalutato sono le PR Online per coordinare lo sviluppo del proprio brand, dialogando con i diversi stakeholder e con i pubblici di riferimento. Se da un lato ci si avvale ancora della vecchia “stretta di mano”, le PR vedono un ampliamento esponenziale delle proprie capacità. Un passaggio radicale da Public relations a People relations, che viene ben definito da Mauro Lupi nel suo “social media marketing”. Lupi infatti sostiene che: “il cambiamento culturale e mediatico portato dal web e delle tecnologie mobile ha comportato una grande trasformazione nel mondo delle relazioni pubbliche dove la democratizzazione dei mezzi di comunicazione digitale ha indebolito molto la capacità dell’azienda di pilotare i contenuti comunicativi di cui è fatta oggetto. Ascoltare prima e agire poi: ogni brand, analizzato il suo target di riferimento, deve entrare nelle community di settore e fornire contenuti e materiali di qualità, che incontrino le esigenze informative e conoscitive del suo pubblico.”

Infatti oggi è richiesto un approccio unico, con metodologie flessibili e disegnate sul cliente.

E sempre Delia Caraci di DigitalSfera continua: “Sono necessarie competenze innovative, modelli di pensiero, passione ed energia per creare un nuovo approccio alla comunicazione digitale di ogni azienda“.

Sono in molti ad affermare che le caratteristiche fondamentali di chi lavora in questo settore sono la dinamicità, l’intraprendenza ma soprattutto la passione. La necessità di capire in anticipo le tendenze del mercato e adattarsi ai cambiamenti. Per superare le sfide del marketing bisogna sforzarsi di  trovare un equilibrio tra le richieste e gli obiettivi dell’azienda e la mission e i valori a cui fa riferimento. Sfruttare appieno le potenzialità dei social, spingendosi oltre le ricette già utilizzate da altri. Mai limitarsi a riproporre contenuti e schemi già visti, evitando il famoso “copia e incolla”. Vivere questo lavoro in modo creativo e innovativo, cercando di pensare sempre fuori dagli schemi.

33a6a300-2efd-49ef-86b6-d9ab0d32613c

Quindi ancora si parla di approccio unico, senza utilizzare minestre riscaldate. Il pubblico di oggi, non è fatto solo di semplici consumatori, ma di acquirenti critici ed esigenti. I cosiddetti Millennials, la generazione 2000, crescono (ricordiamo che chi è nato nel 2000 oggi ha 16 anni) aumentando sempre di più la quantità di nativi digitali tra le fila dei consumatori di domani. Questo richiede sin da ora un aggiornamento costante e necessario da parte delle aziende che vogliono vincere le nuove sfide del marketing e interfacciarsi con questo pubblico che sarà il pubblico del futuro (se non già di oggi).

Generazioni di consumatori che manderanno in cantina vecchi modelli di marketing, costringendo le aziende e gli addetti ai lavori a superare le obsolete tecniche di comunicazione. Favoriranno necessariamente chi riuscirà a dialogare con loro nel modo migliore e più naturale, più vicino ai loro interessi e al loro linguaggio. Per buona pace di chi non ha voluto credere in questa rivoluzione.

Viene in mente un’altra citazione, questa volta presa da quel capolavoro del cinema che è “L’Odio” di Mathieu Kassovitz: “Il problema non è la caduta… ma l’atterraggio”. Chi saprà addomesticare la vertigine e affrontare le sfide del marketing nell’epoca della “società liquida” potrà spiccare il volo con ali forti. Per chi invece non ce la farà, ad aspettarlo ci sarà solo l’asfalto alla fine della caduta.


A firma di: Domenico Garofalo Contributor
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Download White Paper

white paper lusso e moda
Le vostre Opinioni
MarketingMarketing al tempo del Web: paura e vertigine nel ventunesimo secolo
Iscrizione Newsletter Settimanale

Vuoi essere sempre aggiornato su ciò che avviene nel mondo del marketing e della comunicazione? Iscriviti alla newsletter di Inside Marketing

Acconsento ed ho letto Privacy Policy

Grazie per esserti registrato!

A breve riceverai una mail di conferma per attivare la tua registrazione.

Se non ricevi la mail di conferma, controlla nella cartella "posta indesiderata" ed aggiungi insidemarketing.it ai mittenti attendibili

In caso di problemi puoi contattarci all' indirizzo redazione[at]insidemarketing.it