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Dal blog di: Ida Paradiso Esperta di Food Marketing

Matrix Awakens e il Keanu Reeves verosimile: marketing senza confini

Matrix Awakens e il Keanu Reeves verosimile: marketing senza confini

Quando la tecnologia mette le ali al marketing: tre innovazioni di marketing applicate al "progetto Matrix", analizzate a partire dal lancio di Matrix Awakens.

Il 10 ottobre 2021 Epic Games ha lanciato Matrix Awakens, il suo nuovo gioco basato su Matrix Resurrections, il quarto film della saga in uscita a gennaio 2022. Sviluppato con uno dei game engine [1] più potenti sul mercato, Unreal Engine 5, sarà giocabile su Xbox e PlayStation ed è stato presentato con un breve video (della durata di circa 7 minuti) in cui Keanu Reeves rievoca l’inizio della storia e della prima volta che ha interpretato il personaggio di Neo.

The Matrix Awakens: An Unreal Engine 5 Experience

The Matrix Awakens: An Unreal Engine 5 Experience

Fin qui nulla di nuovo, se non fosse che lo spettatore si accorge progressivamente (con una sensazione di straniamento abilmente indotta e governata dai creatori del video) che gli occhi magnetici che lo fissano non sono reali e che non lo è quasi nulla, inclusi gli attori, che passano continuamente dalla loro versione fisica a quella digitale. Keanu Reeves interpreta convintamente (ancora una volta e, potremmo dire, ormai definitivamente) il volto dell’Eletto. Si tratta, in sostanza, di un profeta del dubbio che accompagna lo spettatore in un percorso di immersione nell’universo Matrix, che viene esplorato nella sua totalità, e da cui parte una riflessione molto più ampia sulle potenzialità dell’universo digitale e i suoi rapporti con quello reale. Tutto, chiaramente, porta al nuovo gioco, un adrenalinico action game foderato Matrix. Tutto nella prassi allora? Assolutamente no. In questa operazione ci sono almeno tre grandi innovazioni.

Le tre innovazioni di marketing applicate al progetto

  1. Tutti gli attori coinvolti nell’operazione – ma proprio tutti e quindi produzione cinematografica, casa di produzione game, software di sviluppo e partner commerciali – hanno realizzato una campagna di comunicazione non mirata alla promozione dei singoli prodotti, ma al concept stesso di Matrix, proposto come un vero e proprio brand . I diversi prodotti che l’utente riconosce negli step successivi del video sono “secondari” all’esperienza e al coinvolgimento emotivo che generano.
  2. L’ innovazione riguarda anche il messaggio veicolato all’utente: Matrix non è più una trilogia di film, ma è un “luogo della mente” che non si conclude e si rinnova continuamente in modi sempre diversi ed emozionanti. Chi vuole può immergersi in questo “universo parallelo” utilizzando diversi ma complementari strumenti: film, giochi, simulazioni, ecc. La prospettiva che si intravvede è quella di futuri sviluppi in VR, in cui anche l’utente-giocatore potrà vestire i panni dei protagonisti e interagire in Matrix in ambienti di simulazione o di gioco immersivi.
  3. Per la prima volta il marketing gioca a carte scoperte con l’utente. Al consumatore vengono dichiarate le strategie che hanno portato all’operazione e questo aiuta a sostenerne la validità, poiché emerge che tutto ciò nasce dalle richieste dei fan e dal loro desiderio di vivere nuove storie in Matrix. I dialoghi tra Neo e Trinity sono da questo punto di vista perfetti: come due impiegati si lamentano del reparto marketing che li costringe a tornare nella matrice.

Anche il registro comunicativo, nella prima fase carico di enfasi, diventa, una volta svelato il concept (cosa è reale e cosa no, quanto è reale un mondo completamente digitale e come possa interagire con la realtà fisica e migliorarla), tutto giocato sull’ironia. Lo spot è un continuo dialogo con lo spettatore, in un gioco in cui non solo spettatore e attori ma anche i personaggi sono coinvolti, consapevoli e ironici rispetto al contesto in cui sono collocati. Per esempio Trinity nell’action game risponde a Neo con un gioco di parole: «potrebbe essere un pochino “unreal”».

“Che cos’è reale e cosa non lo è?”

Cosa rimane allo spettatore al termine di questo ipnotico video? La sensazione di essersi affacciati per la prima volta in un nuovo mondo, in cui il concetto di phygital sarà portato alle estreme conseguenze e probabilmente cambierà non solo il modo di giocare, ma anche quello di interagire con la realtà.

Il vincitore dell’operazione?

Unreal Engine 5, che viene lanciato in quest’occasione, è così il vincitore dell’operazione. Questo lascia semplici appassionati e tecnici (già consci della potenza del software) fortemente impressionati dalle nuove potenzialità di questa nuova versione.

Note
  1. Un game engine (o anche solo engine) è un motore grafico che consente di assorbire diversi elementi (oggetti 3D, luci, fonti audio, materiali, characters, ecc.) all’interno di un ambiente virtuale e utilizzarli per creare luoghi ed esperienze virtuali, sia nell’ambito del gaming che per scopi didattici o produttivi. I motori grafici attualmente più utilizzati sono Unreal Engine e Unity, impiegati entrambi per la realizzazione di progetti ed esperienze sia di realtà virtuale che di realtà aumentata.

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