Media digitali 2015: 4,7 miliardi persi in due anni

I trend del settore e le strategie anti-crisi sono stati evidenziati da Andrea Rangone nel corso del panel Media digitali e innovazione dei modelli di business, tenutosi al Festival del Giornalismo di Perugia

Media digitali 2015: 4,7 miliardi persi in due anni

I dati ci dicono che nel 2014 il Mercato Pay e ADV dei Media ha registrato un  rispetto al 2013 e del 17% rispetto al 2008. Si assiste a una controtendenza invece per l’ Internet Media con una crescita del 14% rispetto al 2013 e del 120% rispetto al 2008 (+1,2 miliardi). Gli editori tradizionali hanno perso 4,7 miliardi di euro negli ultimi 6 anni, un quarto dei loro ricavi del 2008. Come far fronte a questa decrescita per il mondo dell’editoria?Sicuramente cercando di valorizzare in modo differente i propri contenuti giornalistici, ad esempio attraverso nuove fonti di fatturato e diversificare, puntando su fusioni, acquisizioni e partnership.

Il mercato dei Media in Italia prosegue ancora la sua contrazione registrando nel 2014 una riduzione del’1% rispetto al 2013 e del 17% rispetto al 2008, perdendo complessivamente 3,2 miliardi di € negli ultimi 6 anni. La carta stampata risente della maggior decrescita (-7%), mentre i ricavi Pay e ADV per la radio diminuiscono del 2% e quelli della TV dell’1%.Per quanto riguarda gli Internet Media  i ricavi salgono del 14% e il comparto raggiunge una quota di mercato pari al 14% del totale Media. È importante innovare i propri modelli di business sotto il segno della creazione di contenuti di valore e della diversificazione del core business.

Andrea Rangone, nel corso del panel Media digitali e innovazione dei modelli di business , tenutosi al Festival del Giornalismo di Perugia, segnala varie strategie per i propri business:

La prima strategia prevede uno “svecchiamento” del core business, attraverso la creazione di nuove fonti di fatturato legate a nuove modalità di creazione e presentazione dei contenuti supportata da un’ adeguata valorizzazione dei propri contenuti premium.

“In Italia, i ricavi ottenuti dalla vendita di contenuti editoriali attraverso App Tablet e Smartphone, hanno registrato un incremento di oltre il 20% passando dai 20 milioni di Euro nel 2013 ai 25 milioni nel 2014. Un’altra strategia efficace è la valorizzazione della propria audience andando a veicolare contenuti e servizi a valore aggiunto (come, ad esempio, lezioni, consigli degli esperti) in grado di aumentare l’engagement con l’utente e i ricavi dell’editore. In questo campo possiamo citare come esempi Clickin Moms, focalizzato sul mondo della fotografia e di Craftsy sulla cucina, che aggiungono servizi come corsi, webinar, e eCommerce.”Afferma Andrea Rangone.

Una seconda strategia prevede invece la diversificazione di alcune attività rispetto al core business tradizionale, anche attraverso fusioni e acquisizioni o partnership. Diversi esempi ne attestano l’efficacia: a livello di advertising è il caso di Axel Springer che controlla la piattaforma di advertising Zanox o della Media Company norvegese Schibsted che ha lanciato in tutta Europa siti di online classified (in italia, Subito.it), o di Trinity Mirror che ha acquisito l’agenzia di marketing digitale Rippleffect, o ancora News Corp che ha acquistato il sito di eCommerce Handpicked Collection, specializzato nel luxury.


A firma di: Valeria Brusciano Contributor
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