Lunedi 25 Giugno 2018
ComunicazioneB2B or not B2B: il futuro è social

B2B or not B2B: il futuro è social

Il mondo dei social e il mondo del business (B2B): quali sono le piattaforme utili al raggiungimento degli obiettivi?


A firma di: Michele Decio Strizzi Contributor
B2B or not B2B: il futuro è social

Il mondo dei social e quello del business costituiscono da tempo un legame sempre più forte, il filo conduttore ideale che unisce la forza commerciale alle potenzialità offerte da visibilità e interazioni. Le attività di networking degli ultimi tempi sono diventate sempre più “multicanale” e attraversano le varie piattaforme social in maniera trasversale. Inoltre, come insegna lo sviluppo del marketing moderno, si tratta di strategie di comunicazione maggiormente orientate all’individuo piuttosto che al semplice risultato o al consumatore. L’obiettivo, in tal senso, è quello di comprendere le passioni delle persone, riuscendo a personalizzare il più possibile il messaggio. È in quest’ottica che si sviluppa l’ambito social del B2B. 

Quali sono le piattaforme più adeguate per il raggiungimento degli obiettivi?

  • La Lead Generation e LinkedIn

Il social network del lavoro si dimostra uno strumento efficacissimo per effettuare una prima scrematura dei risultati e filtrare la rete dei profili ricercati. I gruppi offrono un interessante sguardo d’insieme su tendenze di mercato e informazioni più rilevanti. Il successo conquistato negli anni consente a LinkedIn di candidarsi come il social network faro per pubblicazione di contenuti e possibilità di diventare veri e propri opinion leader.

  • Rapidità e concretezza: il terreno di Twitter

Possibilità di ottenere aggiornamenti in tempo reale e immediatezza dei messaggi: sono solo alcune delle caratteristiche che permettono a Twitter di rubare la scena persino alle agenzie di all news, al punto da indurre le stesse ad aprire finestre di “live tweeting” dal proprio sito per seguire in diretta eventi e manifestazioni di ogni tipo. I 140 caratteri per tweet, inoltre, conferiscono al messaggio il giusto mix tra concretezza e rapidità che può rivelarsi l’arma fondamentale nell’arena del B2B.

  • Contenuti e Community: quando il B2B si tinge di blu

Il colore di cui parliamo è ovviamente quello di Facebook, ormai social network per antonomasia e piattaforma che spicca per finalità di svago e divertimento. Conoscere a fondo le sue caratteristiche permette di ottenere una maggiore diffusione del marchio e una più efficace fidelizzazione. Grazie all’utilizzo di Facebook e delle community, inoltre, il B2B potrebbe riuscire nell’intento di assegnare un “volto” più human alle proprie campagne e raggiungerebbe milioni di persone in pochissimo tempo.

  • Potere alle immagini

Mai sottovalutare la potenza visual delle immagini, ormai diventate il vero strumento di comunicazione di questi tempi. Basti pensare alle incredibili potenzialità offerte da YouTube nel realizzare tutorial e presentazioni online, o alle innumerevoli occasioni di business che si creano quotidianamente su Instagram o Pinterest: il volano delle fotografie e il mondo visual basterebbero da soli ad innescare numerose azioni commerciali (ad esempio, prenotazioni di biglietti e acquisti vari).

Quello B2B è un pubblico particolare costituito da persone che conoscono in maniera approfondita le caratteristiche dei prodotti e, proprio per questo motivo, occorre prestare la massima attenzione in fase di implementazione di una strategia. Conoscere le specificità di ciascuna piattaforma social, in quest’ottica, può rivelarsi un elemento cruciale.

FONTE WebHouse
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