Microblogging e automatizzazione: il salto nel futuro di Telegram

Con l'ultimo update Telegram lancia due novità per gli utenti. Quali le principali caratteristiche delle nuove funzioni?

Microblogging e automatizzazione: il salto nel futuro di Telegram

Massa contro nicchia, semplificazione contro specializzazione: sembrano queste le parole chiave che legano il rapporto/scontro tra le applicazioni di messaggistica più conosciute al mondo. Se da un lato infatti abbiamo WhatsApp, l’app che ha rivoluzionato il modo di comunicare sugli smartphone tramite l’utilizzo di Internet e mandando quasi nell’oblio gli sms (il sistema più utilizzato per comunicare tramite cellulare), dall’altro invece abbiamo lo sviluppo di Telegram, app di messaggistica che ha sempre cercato di evolversi continuamente implementando sempre più funzioni.

Dopo il lancio nel 2013 da parte dei fratelli Durov, Telegram ha dovuto scontrarsi con WhatsApp, ormai leader del mercato delle app di comunicazione. Per tale motivo, gli ideatori hanno sempre cercato di attuare una strategia di differenziazione rispetto al competitor principale che ha previsto, nel tempo, l’utilizzo di servizi cloud, chat sicure e maggiormente user friendly, lo sviluppo di bot e canali. Tutte cose, queste, che hanno permesso a Telegram di insidiare la posizione di forza di WhatsApp, costringendo gli sviluppatori a continui update per non perdere la propria supremazia (ad esempio, l’app gratuita, l’invio di documenti, i tag e i reply nelle chat).

La sfida tra le due app sta influenzando anche il modo di fare marketing. Telegram in tal senso continua ad avere una marcia in più rispetto ai concorrenti: l’utilizzo di canali e di bot permette, infatti, una comunicazione di tipo broadcast, ma che comunque consente alcune interazioni agli utenti (tramite il botlike”, ad esempio, è possibile capire le reazioni ad un post pubblicato). Gli ultimi aggiornamenti, poi, continuano a perseguire questo principio, rendendo l’app sempre più completa e diversificata: con l’update 3.14, ad esempio, gli sviluppatori hanno implementato i gamebot, giochi in HTLM5 da fare da soli o con gli amici. Al momento ne sono disponibili 30, ma ogni sviluppatore può crearne di nuovi.

Le vere novità sono però presenti nell’update 3.15, attraverso cui il team di sviluppo ha introdotto un nuovo tool, simile ad un web editor chiamato Telegraph, e l’integrazione IFTTT dell’app con altri social. Telegraph è una piattaforma di microblogging che consente, quindi, di pubblicare articoli senza l’ausilio di piattaforme come WordPress. Con un’interfaccia semplicissima ed essenziale, il tool punta a creare liveblog, in cui ciascun utente può scrivere qualcosa di immediato che sia alla portata di tutti.

Per pubblicare un contenuto, infatti, bisogna recarsi sul sito telegra.ph, inserire un titolo, un testo – con le relative formattazioni – ed i contenuti multimediali (embed video di YouTube e Vimeo, ad esempio). Una volta pubblicato il contenuto attraverso l’apposito tasto, l’app genererà un link da condividere su Telegram (o su qualsiasi social) dove grazie alla funzione Instant View il post sarà visibile in maniera istantanea senza alcun caricamento.

Telegra.ph rappresenta, dunque, una piattaforma innovativa ed un’opportunità per qualsiasi azienda: in modo semplice è possibile far conoscere, tramite la condivisione di un link, un catalogo in offerta, la promozione di un evento, l’approfondimento di una tematica, ecc. Di contro, il sistema presenta alcuni limiti: il primo è sicuramente la mancanza di un account personale che permetta di firmare gli articoli (con il rischio di “false” identità) e di raccoglierli; in secondo luogo, il sistema non dà alcuno spazio ai commenti, confermandosi, quindi, come tipo di comunicazione unilaterale.

L’altra novità dell’ultimo update è l’implementazione IFTTT (tramite il bot @IFTTT), acronimo di “If This, Than That”, che sarebbe un servizio di automatizzazione molto importante perché potrebbe semplificare di molto la vita di ogni utente basandosi su una sola e semplice regola: “se succede questo, allora fai questa cosa”. Registrandosi al sito IFTTT è possibile utilizzare Telegram per controllare, ad esempio, la domotica: con l’app ed il comando IFTTT è, infatti, possibile accendere il riscaldamento ad un orario stabilito, cambiare il colore delle luci di casa, sapere quando la lavatrice sta per terminare il lavaggio, ecc.

Un esempio molto semplice di IFTTT potrebbe essere rappresentato dalla pubblicazione di un nuovo contenuto di un blog: impostando un “applet” (una funzione personalizzata) ci si può far recapitare un messaggio ogni volta che viene pubblicato un nuovo contenuto sul nostro sito/blog preferito.

Le nuove feature spingono Telegram ad alzare sempre più l’asticella dell’innovazione. Microblogging ed automatizzazione sono infatti alcuni degli elementi di differenziazione sui quali si batte Durov per contrastare il monopolio di Zuckerberg e del suo gigante verde.


A firma di: Angelo Gargiulo Contributor
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