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Domenica 16 Dicembre 2018
MacroambienteMillennial: cosa pensano del lavoro e del settore delle assicurazioni?

Millennial: cosa pensano del lavoro e del settore delle assicurazioni?

Contrariamente a quello che si crede, ai giovani oggi piace lavorare anche nel settore delle assicurazioni. Perché questo cambiamento?


A firma di: Martina Eboli Contributor
Millennial: cosa pensano del lavoro e del settore delle assicurazioni?

Attualmente la popolazione è composta per il 25% da Millennial e secondo le stime nel 2025 questa generazione ricoprirà il 75% della forza lavoro: soddisfare, dunque, le necessità dei giovani diventa un punto importante a cui prestare attenzione.
La strategia che questa generazione utilizza per trovare soddisfazione è quella di sperimentare e comprendere dove, in ambito lavorativo, conviene restare sia per l’aspetto economico sia per un benessere generale. È interesse del datore di lavoro, quindi, informarsi sui bisogni e le richieste dei giovani per evitare impiegati sempre più insoddisfatti ed inesperti.

Secondo alcuni studi sembra che i Millennial siano in cerca di precisi benefit, tra cui

  • flessibilità: i giovani preferiscono lavorare nelle piccole imprese perché hanno orari più elastici e riservano la possibilità di svolgere il lavoro anche su dispositivi mobile o da casa (parliamo, quindi, di smart working, ndr) senza l’obbligo di orari d’entrata e d’uscita fissi;
  • impegno e formazione: il desiderio di imparare, di sperimentare mettendosi alla prova e di affrontare nuove sfide è un valore importante per i giovani. Coinvolgerli in diversi progetti e spingerli verso molteplici attività li invoglia a non lasciare il lavoro;
  • impatto positivo sulla comunità: più che al profitto e ad aziende che mirano solo ad esagerati guadagni, i Millennial sono interessati a cimentarsi in qualcosa che possa cambiare il mondo o più realisticamente che possa essere d’aiuto alla comunità;
  • insegnamento, empatia ed apprezzamento: questo quarto punto è fondamentale per non sbagliare approccio con i giovani e motivarli a continuare la loro esperienza. È necessario, quindi, spingerli alla condivisione con i colleghi, soprattutto con quelli più anziani, per costruire qualcosa di positivo. Le affinità sul lavoro e il clima sereno sono una costante alla quale i giovani non intendono rinunciare. Gli insegnamenti e la garanzia di crescita personale, poi, sono un ottimo biglietto da visitare e permettono ai Millennial non solo di imparare a confrontarsi con nuove esperienze, ma anche all’azienda stessa di avere un team di lavoratori motivati e fidelizzati. Inoltre, apprezzare il lavoro dei nuovi assunti e complimentarsi con loro per eventuali successi gratifica il soggetto e lo stimola sempre più;
  • trasparenza e innovazione: la chiarezza e la sincerità pagano sempre ed è importante in un’azienda non tralasciare questi aspetti. Sentirsi parte di un gruppo che comunica è sicuramente più rassicurante ed incoraggiante che lavorare fra pettegolezzi e omertà. L’innovazione, poi, come sempre è importante e per la categoria dei Millennial rappresenta un punto fondamentale. Le aziende, secondo una ricerca condotta dalla Bentley University, devono impegnarsi a procurare gli strumenti giusti per permettere la realizzazione di nuovi progetti e dare ampio sfogo all’animo imprenditoriale che caratterizza i giovani d’oggi.

I giovani in cerca di lavoro desiderano migliorare e mirano all’avanzamento della propria carriera: se non hanno speranze di successo e di crescita economica, ma soprattutto personale, lasciano il lavoro con molta facilità. Non è sempre semplice riuscire a soddisfare tutte le loro richieste, ma è fondamentale impegnarsi per offrire un’esperienza lavorativa che li stimoli. Nonostante si è portati a pensare il contrario, c’è un settore che sembra stia interessando particolarmente i Millennial.

MILLENNIAL E LAVORO: IL MONDO DELLE ASSICURAZIONI

Ci si è interrogati sui consumi e le abitudini di acquisto di questa particolare generazione, ma anche sul loro approccio nei confronti del mondo delle assicurazioni. Infatti, nonostante le compagnie assicurative abbiano portato a miglioramenti generali per il cliente e si siano messe al passo con le nuove dinamiche digitali, investire sui giovani rappresenta per loro ancora una grande sfida perché credono che l’interesse che essi mostrano nei confronti di questo settore sia ancora scarso.

Tra i dipendenti l’età media è di circa 45 anni ed è stata riscontrata una mancanza di ricambio generazionale: scarseggiano nuove proposte per questo ambito. I Millennial, infatti, sembra non desiderino lavorare in un’agenzia di assicurazioni perché trovano questo impiego noioso e poco costruttivo per il futuro.

Da una ricerca condotta dalla società IT Vertafore, riportata da Insurance Business America, però, emerge una importante novità: i 4mila Millennial intervistati, che hanno intrapreso un percorso lavorativo nel ramo delle assicurazioni, si ritengono soddisfatti. I giovani hanno affermato che lavorare in questo settore offre molte possibilità: crescita, equilibrio tra vita privata e lavoro, sicurezza economica e approcci più positivi anche in ambito sociale.

I Millennial, a differenza di quanto si è creduto finora, quindi, hanno in particolare notato ed apprezzato l’approccio innovativo delle compagnie assicurative che si sono aggiornate al massimo così da offrire servizi quanto più attuali possibili. «Il settore assicurativo ha voltato pagina con i Millennial, siamo nel bel mezzo di una rivoluzione tecnologica che sta trasformando le compagnie e sta attraendo una nuova generazione di nativi digitali e di talento ottimisti per il futuro», ha affermato Guy Weismantel, VP di Vertafore, in una nota ufficiale. «Messo insieme alla qualità che una carriera nel mondo assicurativo può offrire – ha proseguito – vediamo il motivo per cui la generazione del nuovo millennio trovi oggi attraente questo settore, e perché sempre più giovani professionisti guarderanno alle assicurazioni per avere una carriera di lunga data».

Tra i Millennial sembrano distinguersi in particolare giovani fondatori di startup insurtech, che a differenza di altri, totalmente condizionati da pregiudizi e cliché, hanno investito in questo settore con molta passione. Proprio in Italia, a Roma, è nata nel 2015 MIOassicuratore, che si presenta online come un vero e proprio broker assicurativo, grazie a Giorgio Campagnano e Carlo Martini.

La prospettiva, quindi, è decisamente cambiata negli anni: il mondo delle assicurazioni è diventato dinamico e tutt’altro che noioso e i giovani sembrano credere nei progetti legati a questo settore.

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