2015: un anno di mobile commerce

Alcune delle principali tendenze che si sono registrate in Europa in fatto di mobile commerce durante il 2015 e intervista a Germano Marano.

2015: un anno di mobile commerce

Tra il 2014 e il 2015, in Europa, gli acquisti online effettuati tramite dispositivi portatili sono raddoppiati, e ciò si spiega anche tenendo conto della grande penetrazione del mobile nel nostro continente. I dati sulla diffusione dei dispositivi mobili, infatti, che dividono l’Europa in “Europa centrale ed orientale” ed “Europa Occidentale“, vedono la prima in cima alla classifica mondiale con un tasso di penetrazione del mobile del 151%, subito seguita dalla seconda con il 129%. Ne consegue anche la previsione di un boom del mobile commerce per il 2015.

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I dati emersi dalla ricerca di Twenga sul mobile commerce

Analizzando i dati del traffico di più di 4000 siti di eCommerce su smartphone, tablet e computer in 7 paesi Europei (Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Italia, Polonia e Paesi Bassi) Twenga – fornitore di soluzioni d’acquisizione di traffico sui principali marketplace pubblicitari online – ha individuato le principali tendenze europee riguardo l’eCommerce e, in particolare, il mobile commerce.

Dallo studio emerge che quelli che acquistano maggiormente tramite dispositivi mobili sono i consumatori britannici mentre gli italiani appaiono meno propensi ad acquistare su smartphone e tablet, nonostante il nostro paese sia, tra quelli analizzati,  il terzo mercato nell’eCommerce in generale. Il flusso di acquisti sul mobile, in effetti, rappresenta in Italia solo il 27,8% del traffico eCommerce totale.

Quanto ai dispositivi utilizzati, in quasi tutti i paesi gli utenti preferiscono acquistare tramite smartphone piuttosto che da tablet. Unici in controtendenza sono i Paesi Bassi, dove il 59% del traffico mobile proviene dai tablet.

prodotti per bambini sono, un po’ dappertutto, quelli più acquistati, ma lo studio ha riscontrato delle differenze relative alla tipologia di prodotto acquistata in base al mezzo utilizzato: per esempio dai computer vengono effettuati soprattutto acquisti tecnici (prodotti informatici, forniture) mentre con smartphone e tablet si acquistano capi di vestiario, giochi, gioielli.

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Il picco di traffico sui dispositivi mobili, infine, si osserva tra le 20:00 e le 21:00, quando probabilmente i consumatori navigano da casa durante il proprio tempo libero.

I dati di Eurisko

La passione per gli acquisti online ed i cellulari si sono unite e lo dimostrano i dati Eurisko: circa due terzi degli italiani sono a conoscenza del fatto che si può acquistare su internet via cellulare; la stessa percentuale sale al 79% se a rispondere sono utenti di smartphone dai 18 ai 64 anni. Il 34% di questi, inoltre, si dice propenso ad effettuare acquisti dal proprio terminale mobile e nel 73% dei casi ritiene la sicurezza dello shopping in mobilità sullo stesso livello di quella garantita dalle operazioni condotte via pc.

L’Italia rappresenta dunque un terreno fertile per questa nuova frontiera delle vendite da parte dei brand. Ma dall’altra parte come reagiscono le imprese a questo trend in forte crescita? Sull’argomento abbiamo intervistato Germano Marano, General Manager Italy di Powa Tag, l’app britannica che permette di acquistare direttamente dallo smartphone.

L’intervista a Germano Marano

1. Oggi l’ecosistema delle applicazioni create dai brand e volte all’acquisto da mobile è ogni giorno più ricco. Come si sopravvive in un ambiente così altamente competitivo?

Gli ultimi mesi sono stati contraddistinti da un grandissimo fermento nel mondo del Mobile Payment, in particolare per i pagamenti in prossimità. Soprattutto a livello internazionale si è assistito a un interessante botta e risposta tra i grandi player del mercato – Apple, Google, Samsung, Microsoft. Il risultato è che i consumatori sono spaesati di fronte a questa incredibile varietà di opzioni. Per differenziarsi dai suoi competitor Powa ha realizzato un sistema multicanale onnicomprenivo che può essere utilizzato ovunque e in qualsiasi momento e che permette ai consumatori di concludere gli acquisti tramite smartphone in meno di 3 secondi, rendendo l’esperienza di acquisto quanto mai veloce e fluida. Grazie a questo approccio molto più versatile rispetto ai nostri competitor, ci candidiamo a diventare l’app universale per i pagamenti in mobilità.

2. Il mobile commerce cresce a dismisura in Europa e nel resto del mondo. In Italia, seppur si registrano punte positive, il processo è a rilento: secondo lei perché?

Il Mobile Commerce è in forte crescita in tutto il mondo. Solo in Europa, per il 2015 si calcola a 470 miliardi di euro il fatturato complessivo di beni e servizi acquistati tramite e-commerce (54% di beni contro 46% di servizi). Seppur con cifre minori, il trend è in crescita anche in Italia dove si stima che la Mobile Economy valga 25,7 miliardi di euro. L’Italia si dimostra pertanto un Paese dal grande potenziale sul fronte della multicanalità; ciò che al momento sta rallentanto la crescita del mobile commerce è il ritardo delle imprese nel conformarsi al nuovo scenario, con solo il 50% dei vendors italiani che si è dotato di un sito compatibile per lo shopping via mobile. Io credo che i consumatori italiani siano maturi per abbracciare la mobile shopping revolution e non aspettino altro che gli sia data la possibilità di esprimere le proprie esigenze.

3. Nell’era dell’economia digitale, se potesse fare un appello alle istituzioni italiane, cosa chiederebbe loro per agevolare la diffusione di questo sistema?

L’ e-commerce rappresenta una grande opportunità per far ripartire il sistema Italia. Le nostre istituzioni sono al corrente del ruolo cruciale che l’economia digitale riveste per il futuro del nostro paese e il lancio del primo bando “Ict-Agenda Digitale” con lo stanziamento di 150 milioni di Euro per le imprese che investono in grandi progetti di Ricerca e Svilippo, rappresenta sicuramente un primo segnale importante. Ovviamente c’è ancora molto su cui lavorare: prioritario in questo senso è l’azzeramento del Digital Divide e l’aumento del tasso di adozione della banda larga. Gli organi istituzionali devono supportare le imprese e i consumatori nella loro vita digitale, semplificando processi e servizi e rendendo le normative fiscali e legali più rispondenti alla nuova economia digitale.

4. Quali sono gli strumenti da utilizzare per agganciarsi al trend del resto del mondo?

Prendendo a riferimento i principali mercati europei (UK, Francia, Germania) e gli USA troviamo in generale tassi di penetrazione dell’eCommerce maggiori rispetto all’Italia. Il primo fattore chiave per recuperare il gap che ci separa dagli altri mercato stranieri è il completamento dell’offerta online. Ad oggi vi sono alcuni comparti, ad esempio l’alimentare e il Fai da te, in cui l’eCommerce è ancora poco sviluppato, prevalentemente a causa di una presenza poco convinta dei retailer tradizionali. Tuttavia, iniziative ben progettate in questi comparti, come quella che in maniera del tutto innovativa abbiamo messo in atto con Love IT per poter vendere i prodotti della piccola e media impresa agroalimentare in tutto il mondo dimostrano che l’Italia può fare realmente da traino nel diffondere l’utilizzo del canale online anche per gli acquisti più comuni. Un secondo elemento decisivo è l’ulteriore sviluppo dei paradigmi basati sui nuovi device – Smartphone e Tablet – in grado di attirare nuovi utenti e di estendere i momenti di interazione tra consumatore e azienda. Basti pensare che nel 2015 i nuovi device genereranno in Italia vendite eCommerce per oltre 3,8 miliardi di Euro, in crescita del 60% rispetto all’anno precedente, arrivando a incidere per un quarto delle vendite eCommerce.

5. I consumatori prediligono lo smartphone al computer, sia per le ricerche che per gli acquisti. Quali sono i vantaggi che lo rendono un canale più appetibile?

Gli smartphone stanno modificando il nostro modo di rapportarci non il mondo esterno: non sono dei piccoli pc, ma oggetti personali in grado di seguirci passo passo per tutto il giorno. Recenti ricerche mostrano che gli italiani preferiscono navigare tramite un dispositivo mobile, sia esso uno smartphone che un tablet, piuttosto che da un computer desktop. Sicuramente il fattore che ha maggiormente influito su questo sorpasso è l’utilizzo stesso che gli utenti fanno di internet: la diffusione sempre maggiore dei social network, di app per la messaggistica o per le chiamate o, di app più generiche (per esempio quelle dei principali giornali, il meteo, la borsa, ecc) hanno reso fruibile con un semplice touch un’infinità di informazioni, sicuramente in modo più comodo e veloce rispetto ad un tradizionale Pc. Inoltre, offrendo una maggiore tempestività dell’acquisto per offerte limitate nel tempo e consentendo di sfruttare al meglio localizzazione e personalizzazione dell’offerta, lo smartphpone si presenta come uno strumento ottimale per fare shopping. Questo trend è inarrestabile e conferirà alla connessioni mobili un ruolo prioritario nel futuro.

6. Poco tempo fa Google ha annunciato grandi novità per AdWords e la suite dell’app promotion tools. Come si sposa Powa Tag con questi nuovi strumenti messi a disposizione?

In tutti i suoi nuovi strumenti (search engine, Adwords, promotion tools) Google ha deciso di favorire i contenuti compatibili al mobile a discapito contenuti pensati per il desktop. Questa decisione va nella direzione di una tendenza già in atto nel mondo digitale: ad aprile, ad esempio, Google ha annunciato che per la prima volta il traffico del suo motore di ricerca veniva in maggioranza da dispositivi mobili. Usiamo i nostri dispositivi mobili e in particolare gli smartphone, per motivi sempre più diversi e variegati: comunicare, divertirsi, cercare informazioni, fare shopping ecc.. PowaTag, permettendo di concludere gli acquisti in pochi secondi direttamente dallo smartphone si configura come il canale di vendita ideale all’interno del nuovo ecosistema digitale che si sta delineando.

7. Una battuta finale: eCommerce, poi mobile commerce. Quale sarà il prossimo passo?

Difficile dirlo, è un mondo in continua evoluzione. Credo comunque che la distinzione tra e-commerce e mobile commerce è destinata ad assottigliarsi con la creazione di un’unico ecosistema interconesso, multicanale e cross – mediale che interagirà in maniera continua con il consumatore per non lasciarlo mai solo nel corso della sua esperienza di acquisto. PowaTag potrà facilmente seguire queste evoluzioni perchè più che un app per l’utilizzatore è un nuovo concetto, un paradigma che prepara l’evoluzione descritta pur adattandosi perfettamente alla realtà attuale.

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