Martedi 18 Dicembre 2018
MacroambienteMobile payment: crescita di oltre 21 miliardi

Mobile payment: crescita di oltre 21 miliardi

Nel 2015 è stato registrato un forte aumento del mobile payment ovvero i pagamenti e gli acquisti di beni o servizi effettuati via smartphone


A firma di: Giovanna D'Urso Contributor
Mobile payment: crescita di oltre 21 miliardi

Lo smartphone è diventato un dispositivo sempre più necessario per lo svolgimento delle nostre attività quotidiane. Non sorprende, quindi, che nel 2015 ci sia stato stato un boom di pagamenti e acquisti effettuati proprio via smartphone: mobile payment e commerce hanno superato i 21 miliardi di euro, registrando una crescita del 22% rispetto al 2014. Tuttavia gli italiani non hanno abbandonato definitivamente il contante, sistema di pagamento che copre ancora oltre il 50% del totale del transato, ma cresce sempre di più il ricorso a forme di acquisto e di pagamento innovative e legate al digitale.

La tendenza del 2015 è stata, quindi, l’acquisto e il pagamento di beni e servizi effettuati ricorrendo alle diverse forme del “new digital payment”, cioè attraverso piattaforme di eCommerce, app mobile, mobile wallet e mobile POS.

Se l’eCommerce e l’e-payment – acquisti e pagamenti via PC e tablet – sono cresciuti del 13% e valgono 17 miliardi di euro, sono soprattutto gli acquisti di beni e servizi via smartphone e app a essere aumentati nel 2015 del 71%. La penetrazione del mobile payment e commerce è stato reso possibile grazie a nuovi esercenti, ma anche grazie alla semplificazione della fase di pagamento garantita dai mobile wallet.

I mobile wallet o portafogli digitali, disponibili in app mobile, offrono agli utenti in un’unica soluzione numerosi servizi, tra cui pagamento di bollette, ricariche telefoniche, acquisto dei biglietti di mezzi di trasporto e in futuro potrebbero allargarsi ad ulteriori servizi. La penetrazione dei mobile wallet e delle app delle utility ha già fatto registrare per il mobile payment di beni e servizi un aumento del 75%, superando i 300 milioni di euro.

Attraverso lo smartphone è sempre più frequente il pagamento di bollette e bollettini che passa dai 21 milioni di euro del 2014 agli oltre 57 milioni di euro del 2015.

Crescono di oltre il 160%, tra l’altro, anche l’acquisto di biglietti dei diversi mezzi di trasporto e il pagamento delle soste e di servizi di  car/bike sharing, che superano così i 40 milioni di euro. Secondo le previsioni, nel 2018 il mobile remote payment potrebbe avere un valore superiore ai 500 milioni di euro.

Se il mobile payment ha registrato una tale crescita è anche grazie agli italiani, per i quali usare gli smartphone per acquistare beni o effettuare pagamenti risulta più comodo ed efficace. Questo è quanto è emerso da un’indagine qualitativa condotta da TNS, da cui è possibile comprendere quanto siano ancora diffusi il timore di perdere il controllo reale dell’acquisto, credendo di effettuare acquisti irrazionali e non necessari, il timore di dover verificare di continuo il livello di batteria del dispositivo e la connessione e, ancora, il timore di dover far ricorso a nuove password e differenti procedure.

Diventa, dunque, necessario che gli operatori creino una user experience semplice e immediata, poiché gli utenti vogliono poter associare la carta direttamente dall’app e addirittura, se si ricorre al mobile payment  in negozio, si vuole poter avvicinare lo smartphone al dispositivo adibito al pagamento, senza dover necessariamente accedere ad un’app, oppure utilizzare impronta o PIN per autorizzare la transazione.

Gli operatori devono, quindi, riuscire ad attrarre gli utenti verso questi nuovi servizi di pagamento, ma c’è ancora molto lavoro da fare per le soluzioni di pagamento proximity e per i sistemi da usare all’interno dei negozi. Sarà infatti proprio il Mobile Proximity Payment a diffondersi nel biennio 2016-2017. Si prevede, comunque, una rapida crescita nei prossimi tre anni, per una cifra che va dai 2,6 ai 4,5 miliardi di euro di transato.

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