MacroambienteModa 2.0

Moda 2.0

Anche la moda si fa 2.0, interagendo con e attraverso la tecnologia e i social network.

Moda 2.0

Dalle analisi di Intesa Sanpaolo, partner di Decoded Fashion e promotrice di Start-Up Initiative, si scopre come la fashion technology possa migliorare l’esperienza d’acquisto. L’impatto della tecnologia, nel sistema moda, mantiene un’importanza fondamentale, agevolando infatti la raccolta di dati utili per l’anticipazione dei trend.

Ma per molte realtà italiane l’ecommerce è ancora un miraggio. Un blocco che rallenta oggi l’offerta e non solo verso il mercato estero, considerando come, anche all’interno del paese, le vendite abbiano accumulato un deciso ritardo. Basti pensare che l’acquisto online, praticato in Italia dal 6% della popolazione, arriva invece ben oltre al 40% in paesi come Finlandia, Germania, Inghilterra e Paesi Bassi.

Come dichiara Federico Barbieri, vicepresidente Digital ed eBusiness per il gruppo Kering: «Nel lusso, la tecnologia non crea un cambiamento, ma lo segue. Quando è nato l’iPad tutti si sono adattati a questo nuovo device: adesso è il momento di ripensare al lusso nei tempi del digitale. Dove la differenza sarà egualmente fatta dai dettagli che rendono unica ogni persona, certo non sempre corrispondenti ai classici “big data”, per categorizzare i clienti nella loro individualità. Senza dimenticare quanto negli ultimi vent’anni, fra rapidissimi cambiamenti tecnologici, la differenza generazionale sia notevolmente aumentata».

Per quanto riguarda la relazione tra moda e social network poi bisogna sapere che è sistono ormai decine e decine di social network tematici riguardanti il mondo del fashion che mettono in relazione persone con interessi simili, spingono alla condivisione e all’interazione soprattutto tramite l’utilizzo di immagini. Il settore della moda è legato in maniera stretta ai concetti di creatività ed espressione personale: avere la possibilità di entrare in relazione con un pubblico di persone sempre crescente stimola ogni giorno milioni di persone, professionisti o semplici appassionati del settore, a mettersi costantemente in gioco, a confrontare idee e creazioni in un ottica di crowdsourcing e condivisione. Conoscere e intercettare questo desiderio di comunicazione diventa quindi fondamentale per un brand che vuole creare un’interazione costruttiva con i propri fan.


A firma di: Paola Imperatore Contributor
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