Martedi 23 Ottobre 2018
ComunicazioneMonava, il tuo “pacco” è in buone mani

Monava, il tuo "pacco" è in buone mani

L'azienda di trasporti internazionali Monava qualche tempo fa ha fatto parlare molto di sé. Tutto a causa di un "pacco".


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
Monava, il tuo

Il primo avvistamento di questo curioso adv si è verificato nell’agosto 2003, e molti, giustamente, pensarono ad una bufala. Indagini accertate e rilievi nei pressi del luogo indicato come fonte della scoperta, in seguito, ne attestarono l’autenticità: il trash marketing colpì, dodici anni orsono, anche la zona di Malpensa, tra ilarità ed espressioni perplesse. Si dice che la Monava, azienda di trasporti internazionali la cui sede dista pochi chilometri dall’aeroporto di Milano Malpensa, abbia addirittura scelto di far troneggiare il cartellone in questione per oltre cinque mesi in cima ai propri edifici, c’è chi sostiene addirittura di averli avvistati nel settembre 2002. L’immagine ritrae la zona pelvica di un uomo intento a maneggiare con cura e vigorosa energia i suoi gioielli di famiglia, proprio come fa la Monava, che protegge  i pacchi e i carichi da trasportare con competenza e sicurezza. In questo caso è la parola “pacco” a dare il la ai doppi sensi, e non c’è bisogno di scendere nei particolari per comprenderne i motivi.

Dal momento dei primi avvistamenti iniziarono a circolare in rete fenomeni virali ante litteram, gli utenti più creativi, infatti, si divertirono a creare sul sito www.1manband.it (ormai offline nel nostro paese) ,fotomontaggi e manifesti pubblicitari ex novo recanti la stessa immagine, in tutta la sua virilità. Di certo, la strizzata energica non ispira sin da subito senso di protezione e sicurezza, in certi casi è la fantasia a dover fare il suo corso. Qualcuno, invece, si è divertito a prendere in prestito soltanto lo slogan, taroccando di sana pianta pubblicità di altre aziende, come è accaduto nel 2004 con il finto adv di Swiss Post, sul quale troneggiava una modella senza veli, al secolo Charlotte Crona, sotto la già citata scritta “Il tuo pacco è in buone mani”. In realtà si trattava di una creazione amatoriale ottenuta dagli scatti del calendario hot della rivista “Fox”.

swiss post

 

Femministe e difensori del corpo femminile tirano un sospiro di sollievo, stavolta non si strumentalizzano gambe e forme del gentil sesso, l’allusione è diretta ai maschietti. Magra consolazione.

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