MacroambienteOra anche Tinder ha una moneta virtuale e intende usarla per garantire un’esperienza di dating «più immersiva»

Ora anche Tinder ha una moneta virtuale e intende usarla per garantire un'esperienza di dating «più immersiva»

moneta virtuale di Tinder

Con il nuovo conio si potranno fare acquisti in-app e sbloccare funzioni come quelle per matchare su Tinder con persone già interessate al proprio profilo: anche il dating sta cambiando infatti e diventando più coinvolgente.

Una novità sta per arrivare a scuotere un mondo, quello delle app di dating, che, dopo essersi dovuto rapidamente adattare a come la pandemia ha cambiato anche il modo di conoscere nuovi potenziali partner online, sembrava essersi assestato negli scorsi mesi con l’essenziale “oligarchia” di due o tre servizi molto amati per i match romantici[1]: la moneta virtuale di Tinder per gli acquisti in-app.

A cosa serve e come si potrà usare la nuova moneta virtuale di Tinder

Secondo quanto riportato da Bloomberg, dei coin (la moneta virtuale di Tinder non ha ha ancora un nome vero e proprio) saranno resi disponibili gratuitamente agli utenti che rimangono più attivi sulla piattaforma e aggiornano più frequentemente il proprio profilo.
Con questa nuova funzione, del resto, l’app punta a incoraggiare gli iscritti a passare quanto più tempo possibile al suo interno facendo swipe tra i profili e interagendo con possibili partner – un obiettivo non nuovo per piattaforme e servizi digitali che monetizzano da ogni singola cosa che gli utenti fanno in un minuto su Internet – e prova a farlo in maniera giocosa.

Come già si accennava, infatti, la moneta virtuale di Tinder servirà a fare acquisti in-app: la si potrà utilizzare, cioè, per acquistare “vantaggi” come i Boosts, che aumentano le probabilità che il proprio profilo sia visualizzato dagli altri utenti, o i SuperLikes, che permettono di far sapere a qualcuno che si è (molto) interessati al suo profilo, in genere riservati a chi ha un abbonamento Tinder e non a chi usa l’app in versione gratuita. Proprio come nei videogiochi, insomma, la possibilità di acquistare beni virtuali dovrebbe arricchire l’esperienza utente.

Naturalmente, come di fatto avviene anche nei videogiochi e negli ambienti di Second Life, si potranno semplicemente acquistare i coin su Tinder pagandoli con carta di credito o altri metodi di pagamento digitale. Nella scelta di introdurre la moneta virtuale di Tinder le opportunità di guadagno non devono aver giocato, del resto, un ruolo meno importante: stando ancora a Bloomberg, anzi, dalla compagnia si sarebbero accorti, valutando i risultati del secondo trimestre 2021, che «la disponibilità a pagare [degli utenti] è aumentata significativamente». Anche il dating online, insomma, non sembra immune a un trend del momento come pagare per godere di un servizio più personalizzato o semplicemente più ricco.

Dopo aver testato la propria moneta per i pagamenti in-app in mercati minori e aver ottenuto risultati «incoraggianti» – così, ancora, li definisce Bloomberg –Tinder è pronto ora a lanciarla, già entro la fine di ottobre, per prima in Australia. Una scelta geografica non casuale: il paese è tra quelli più rappresentativi di com’è fatta la community di Tinder, anche se sembrerebbe l’Asia quello da cui dall’app si aspettano, una volta che sarà disponibile ovunque, risultati più interessanti per quanto riguarda l’uso della moneta virtuale di Tinder.

Non solo acquisti in-app, tutte le novità che renderanno Tinder più coinvolgente e più sicura

Il nuovo conio per gli acquisti in-app sembra essere, comunque, solo una delle novità che l’app ha in serbo per rendere «più immersiva» l’esperienza utente, anche in virtù del fatto che la platea di Tinder sembra sempre più essere una platea anche di Gen Z.

Era già stato annunciato, per esempio, ed è in arrivo ora anche in Italia, Swipe Night[2], una sorta di gioco video-interattivo durante il quale gli utenti sono chiamati a scegliere tra due alternative spesso “estreme”, come per esempio cosa farebbero in caso di apocalisse, e la loro risposta diventa un pretesto per matchare con altri utenti.

Grazie agli Hot Takes[3], invece, si può chattare con gli altri utenti anche prima di aver messo mi piace al loro profilo e prima di un match, proprio come si fosse in uno speed date virtuale.

Più coinvolgimento e divertimento per gli utenti non significa, però, meno sicurezza. Altra parte consistente degli investimenti più recenti di Match Group[4], la società madre di Tinder, hanno riguardato proprio la tutela di chi usa l’app da grooming , sextortion e ogni altra forma di minaccia sessuale. La verifica delle immagini di profilo e il badge che si ottiene procedendo al check in fase di iscrizione o di aggiornamento della propria pagina dovrebbe limitare la presenza sull’app di profili fake e di malintenzionati, per esempio. Sfruttando intelligenza artificiale e machine learning, l’app riconoscerà i messaggi più offensivi o contenenti hate speech o minacce e, tramite un pop-up, chiederà al destinatario di segnalarli se li trova in qualche modo disturbanti e al mittente se non vuole ripensare al contenuto prima di inviarli.
Al momento solo in Nord America, Tinder ha introdotto soprattutto un “panic button”, come lo ha subito rinominato la stampa di settore, che permette, quando si organizza un’uscita con un proprio match, di segnalare all’app la propria posizione e di contattare velocemente e in maniera discreta una persona di fiducia o i numeri d’emergenza se qualcosa dovesse andare storto o si sentisse di essere in pericolo.

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