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Domenica 16 Dicembre 2018
MacroambienteNasce l’Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata pec

Nasce l'Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata pec

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha approvato la nascita dell'Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificati pec, per facilitare i contatti tra utenti e imprese.


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
Nasce l'Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata pec

Con il decreto approvato dal Ministero per lo Sviluppo Economico e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 marzo, entrare in contatto con imprese e professionisti sarà ancora più semplice. Nasce infatti il Registro degli indici di posta elettronica certificata, un elenco che semplifica i contatti tra cittadini e aziende. L’iter da seguire coinvolge anche Albi ed Ordini professionali, ai quali gli agenti coinvolti dovranno inoltrare il proprio recapito, che sarà poi inviato al Ministero. L’Ini-Pec (Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata) sarà diviso in due sezioni, una per le imprese e una per i professionisti, ciascuna con i propri criteri di catalogazione: mentre le imprese saranno registrate secondo provincia, codice fiscale, ragione sociale e indirizzo Pec, alla sezione dei professionisti si aggiungo informazioni relative all’Albo o Ordine professionale d’appartenenza, nominativo e ovviamente Pec personale.

 

Il registro sarà disponibile in un portale consultabile online, l’accesso è consentito alle pubbliche amministrazioni, alle imprese, ai professionisti, ai gestori  di pubblici servizi, ma anche ai cittadini senza necessità di autenticazione. I parametri di ricerca variano a seconda della sezione, per le imprese è possibile utilizzare il codice fiscale, la provincia o la denominazione, per i professionisti, invece, i parametri da tenere in considerazione sono codice fiscale, provincia, Ordine e nominativo.

 

Entro il 10 giugno si provvederà al trasferimento dei dati già presenti nel Registro delle Imprese e nei registri degli Ordini professionali, con aggiornamento dati, nella fase iniziale, ogni trenta giorni. Da ottobre, invece, l’aggiornamento sarà quotidiano. Il decreto per l’istituzione dell’Ini-Pec, tuttavia, non è passato sotto il vaglio del Garante della Privacy, un passo che, secondo le Autorità predisposte alla protezione dei dati, risulta indispensabile in provvedimenti come questo. Le istanze del Garante della privacy sono perlopiù di carattere formale visto che gli Albi professionali già in passato rendevano pubblici alcuni dati di aziende e imprese, fruibili dagli utenti.

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