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Natale 2016 e brand: le migliori campagne sui social

Emozionare e coinvolgere i propri clienti: sono queste le regole da seguire per una buona campagna social di Natale.

Natale 2016 e brand: le migliori campagne sui social

La parola d’ordine è emozionare: lo sanno bene i grandi brand che da anni ormai puntano sulle festive campaign soprattutto per trasmettere i propri valori aziendali e rafforzare il legame con i clienti più affezionati. Lo fanno con spot che, puntualmente, sono visti e condivisi migliaia di volte e che, grazie a uno storytelling semplice ed emozionale, riescono a commuovere anche i meno propensi allo spirito natalizio. Le feste rappresentano, però, sempre di più anche un grande banco di prova per le strategie digitali. Commercial, spot, passaggi in radio non bastano più se non sono supportati da una altrettanto massiva campagna di social media marketing natalizia. «Le emozioni delle persone sono portate allo stremo nel periodo di Natale – spiega, infatti, un esperto a The Guardian – e le social media campaign possono far leva su queste emozioni per convincere all’azione. Basta riferirsi a esperienze comuni e che tutti hanno vissuto e sarà lo spirito di condivisione che convincerà i clienti a spendere».

Le regole d’oro per una perfetta social media campaign di Natale? Stando a ciò che riferisce l’esperto sono allora:

  • non puntare al prodotto ma ai valori aziendali, meglio se incrociano cause sociali o umanitarie;
  • coinvolgere i clienti, anche attraverso l’uso di hashtag specifici che permettano loro di raccontare la propria esperienza col brand o, semplicemente, i propri personalissimi “Christmas fact”;
  • non lasciare scoperti i canali social: programmare una serie di post di Natale, anche per i giorni segnati in rosso sul calendario, farà sentire i propri clienti importanti e coccolati;
  • pensare a una strategia ad hoc per ogni canale: è un principio che vale ogni giorno dell’anno, ma una campagna social di Natale riesce di certo meglio se calibrata sulle feature specifiche di ogni piattaforma (su Instagram infatti gli utenti vogliono trovare ispirazione, da un post su Facebook di aspettano di poter dire la loro, etc.).

Che rispettino o meno queste regole, c’è chi ha provato a “eleggere” così le migliori social media campaign per il Natale 2016.

Il Natale in casa Sainsbury’s

Ogni anno, quello di Sainsbury’s è lo spot natalizio più atteso. Per chi ancora non lo avesse visto, quello di quest’anno è corto animato che sottolinea come il regalo migliore che si possa fare a chi si ama è il proprio tempo. Lo sorpresa, però, è nel modo in cui da Sainsbury’s sono riusciti a declinare l’idea in maniera integrata: negli store c’è, infatti, un corner karaoke dove i clienti possono cantare la colonna sonora del corto e le migliori performance sono mandate in diretta sulla pagina Facebook ufficiale del brand. Per chi non avesse modo di fare un’esperienza in-store, invece, c’è un hashtag specifico (#ChristmasIsForSharing) con cui postare le proprie performance e provare a vincere un coupon.

Coca Cola calma l’ansia da regali di Natale

La corsa agli ultimi regali natalizi, la folla ai centri commerciali, le code alle casse del supermercato: tutte cose che rischiano di caricare di ansia e pressione l’atmosfera della vigilia di Natale. A calmare gli animi? Ci pensa una lattina di Coca Cola. È questo il concept del video di Natale pensato dalla branchia canadese del brand e diventato virale sui social.

Prenotare all’HotelTonight per sottrarsi all’incubo parenti

Natale, si sa, fa rima con famiglia. Per chi è abituato a vivere da solo e lontano da casa, però, può risultare traumatico tornare a convivere, anche se per un periodo limitato di tempo, con i propri parenti. Per questo, per Natale 2016 HotelTonight, una catena di hotel low cost, si è inventata la campagna “Visit, Don’t Stay” con cui invita i propri fan a raccontare su Facebook e Twitter le proprie esperienze traumatiche di ritorno a casa alla ricerca di un buon motivo (o forse più di uno) per prenotare una camera.

I grazie di fine anno e l’app di dating

Chi lo ha detto che una festive campaign non si può fare (anche) tramite e-mail marketing? Uno degli esempi migliori, in questo senso, è quello di Hinge, un’app di dating che, restando in tema di classifiche e buoni propositi di fine anno, ha mandato una mail a tutto il suo database raccontando il suo recente rebranding, elencando i motivi per cui è grata a questo 2016 e invitando i destinatari a fare lo stesso. Salvo, poi, giocare sulla leva che nessuno vuole davvero passare le feste da solo e non c’è momento migliore, allora, per cercare il proprio partner sull’app.

Se lo spot di Natale diventa un concept

Buster the Boxer” è lo spot a prova di amanti degli animali pensato quest’anno per la campagna di Natale di John Lewis, noto retailer inglese. Non è solo uno dei commercial natalizi più visti e condivisi del 2016 e di sempre: in poco tempo si è trasformato in un vero e proprio concept intorno al quale il brand sta sviluppando la propria comunicazione festiva. C’è un hashtag (#BusterTheBoxer) con cui condividere qualsiasi cosa faccia riferimento allo spot, ai prodotti, all’esperienza dentro John Lewis. Contenuti legati allo spot vengono costantemente condivisi, poi, sul profilo Snapchat del brand e sull’eCommerce c’è un corner dedicato al merchandising. Tutte iniziative che rendono di fatto interattiva e coinvolgente l’esperienza dell’utente.

Il Natale di Mrs. Claus

Marks&Spencer ha dedicato la sua campagna di Natale alla dolce metà di Santa Claus: lo ha fatto omaggiandola dell’intero spot, costruendo una landing page in cui è raccontata la storia di Mrs. Claus con tanto di hobby, musica preferita, etc., lanciando l’hashtag #LoveMrsClaus con cui ogni giorno sono raccontati su Twitter i progressi nella to do list della signora Babbo Natale con le donazioni già fatte. Non manca, poi, un contest con cui i clienti possono provare a vincere premi e voucher.

Ferrero Rocher alla conquista delle città italiane

Quanto a capacità di integrare la campagna social con iniziative più tradizionali non si può non menzionare Ferrero Rocher. Simbolo per eccellenza del Natale, ha dedicato quest’anno delle installazioni alle maggiori città italiane e, per promuoverle, ha pensato a una serie di grafiche da condividere sui social in cui convivono elementi iconici del brand, come l’oro, e segni di vicinanza al territorio come gli auguri in dialetto.

Un Natale tutto contest…

Se l’obiettivo è coinvolgere la propria fanbase, però, perché non pensare a un contest a premi? Un brand inglese per appassionati di bricolage ha pensato di premiare, per esempio, la migliore decorazione esterna. E, in Italia, l’azienda di casalinghi Guzzini, al grido di “Christmas Is Sharing” premierà le tre foto che ritraggono il miglior uso natalizio di un accessorio del marchio. Un contest sui generis è poi quello di Ceres, del resto non nuova all’instant marketing e alle iniziative provocatorie: perché non condividere il tuo maglione di Natale più brutto per provare almeno a vincere una birra?

…e cultura

Se Natale vuol dire più tempo libero, infine, c’è chi ne approfittato per una campagna social dal chiaro intento culturale. Libreriamo ha lanciato, infatti, #carobabbonatale. L’invito è, per i più grandi, a riscoprire l’importanza della scrittura e sostituire la tradizionale letterina a Babbo Natale con una lettera di buoni auspici e di auguri ai propri cari.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
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