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MacroambienteNike concede una settimana extra di ferie ai propri dipendenti: un invito a rilassarsi e a prendersi cura della propria salute mentale

Nike concede una settimana extra di ferie ai propri dipendenti: un invito a rilassarsi e a prendersi cura della propria salute mentale

La decisione presa dall'azienda intende rimarcare l'impegno di Nike nella promozione del benessere e della salute mentale dei propri dipendenti, oltre a ricordare il relativo impatto positivo sul business.

Foto di un paio di scarpe Nike. Nike dà una settimana extra di ferie ai propri dipendenti

«Prendetevi del tempo per rilassarvi e per stare con coloro che amate. Non lavorate»: è questo il messaggio inviato dai dirigenti Nike ai lavoratori, come si legge in un post pubblicato su LinkedIn da Matt Marrazzo, senior manager of global marketing del brand di abbigliamento e calzature sportive. Così Nike dà una settimana extra di ferie ai propri dipendenti, sottolineando l’importanza di prendersi cura di sé, staccare dal lavoro e godersi dei momenti di relax.

Nike dà una settimana extra di ferie ai propri dipendenti: i motivi della decisione

La pandemia ha avuto un impatto negativo sulla salute mentale di molte persone in tutto il mondo: lo stravolgimento delle routine quotidiane, con il ricorso sempre maggiore a lavoro da remoto e smart working , insieme al senso di incertezza e di paura per il futuro, per la propria salute e per quella dei propri cari, sono alcuni dei fattori che sembra abbiano portato a un aumento dei livelli di stress e di ansia in molti individui. A livello globale si è attraversato e si sta attraversando un periodo complicato, frutto di un evento traumatico, e dunque in un anno così «prendersi del tempo per riposare e per recuperare è la chiave per una buona performance e per rimanere sani», ha sottolineato Marrazzo.

In effetti, alcune indagini mostrano una correlazione tra l’andare in vacanza dei dipendenti e il loro livello di soddisfazione e di motivazione al lavoro. A tal proposito una ricerca condotta nel 2018 dall’US Travel Association su 4mila lavoratori americani[1] ha messo in evidenza che il 68% di dipendenti che lavorano in aziende che incoraggiano il personale ad andare in ferie è più felice del proprio lavoro rispetto agli individui che lavorano in imprese in cui i manager scoraggiano la fruizione delle ferie o dove sono poco chiari sull’argomento (la percentuale dei dipendenti soddisfatti ma che lavorano in aziende di questo tipo scende al 42%).

Considerando anche i possibili effetti positivi per il business, Nike dà una settimana extra di ferie ai propri dipendenti, invitandoli a godersi dei momenti di relax e a trascorrere del tempo con i propri cari. Per l’azienda, tuttavia, non si tratta semplicemente di una settimana extra di ferie, ma di «un segno che possiamo dare priorità alla salute mentale e portare comunque a compimento il lavoro».

Il post si conclude con l’invito di Matt Marrazzo ai dirigenti di altre aziende a fare lo stesso: «È una cosa buona per il business, ma è anche la cosa giusta da fare», ha spiegato, ricordando inoltre che il benessere dei dipendenti contribuisce anche in maniera indiretta alla produttività.

La settimana di ferie si limiterebbe tuttavia ai dipendenti che lavorano nella sede di Beaverton (Oregon, Stati Uniti) e in altre zone, come confermato da Nike alla CNBCNota[CNBC https://www.cnbc.com/2021/08/31/nike-gives-head-office-workers-a-week-off-to-destress.html [/FootNota]), ma non comprenderebbe per esempio tutti i dipendenti che lavorano nei punti vendita del brand stando a quanto riportato da KGW.

Per il momento non è chiaro, dunque, se l’iniziativa verrà estesa anche agli altri dipendenti aziendali in futuro.

Nike prioritizes workers' mental health, but only for some
Nike prioritizes workers' mental health, but only for some

La posizione di Nike in materia di benessere e salute mentale

Da diverso tempo ormai Nike ha iniziato a mostrare la posizione presa nei confronti del tema della salute mentale e con l’arrivo della pandemia l’azienda si è impegnata a offrire ai consumatori vari contenuti utili per affrontare i lunghi periodi di lockdown. Ne è un esempio la campagna “Play inside, play for the world, lanciata a marzo 2020 per incoraggiare gli utenti a continuare ad allenarsi in casa (perché allora le palestre erano chiuse e non era possibile uscire).

Inoltre, sul sito dell’azienda è possibile trovare diversi contenuti creati da professionisti (per esempio psicologi) che offrono consigli per mantenere il proprio benessere fisico e psicologico, evitare il rischio di burnout [2] e gestire l’ansia e le lo stress[3].

Il brand ha inoltre sostenuto Naomi Osaka (peraltro testimonial della marca sportiva) nella sua decisione di ritirarsi dal Roland Garros[4], parlando apertamente dei problemi di ansia e depressione di cui ha sofferto e del bisogno di concentrarsi sulla propria salute mentale. Come riportato dalla CNN, il brand ha dichiarato: «I nostri pensieri sono con Naomi. La sosteniamo e riconosciamo il suo coraggio nel condividere la propria esperienza in materia di salute mentale»[5].

Non solo Nike: anche LinkedIn e altre aziende comprendono l’importanza della salute mentale

L’iniziativa in questione inserisce Nike nell’elenco di aziende che negli ultimi mesi hanno scelto di offrire ai propri dipendenti del tempo extra, lontano dal lavoro, per combattere lo stress che può essere causato da notifiche continue, videochiamate e, in generale, dal lavoro da remoto.

Anche LinkedIn aveva messo in atto un’iniziativa simile, ad aprile 2021, quando ha deciso di concedere una settimane di ferie alla maggior parte dei 15.900 dipendenti a tempo pieno[6], dando a coloro che hanno continuato a lavorare in quella settimana la possibilità di staccare dal lavoro per una settimana successivamente.

A questo proposito, Teuila Hanson, chief people officer dell’azienda, ha dichiarato di aver notato l’impatto positivo che quei giorni di pausa hanno avuto sui dipendenti, che difatti sarebbero tornati a lavoro «ringiovaniti e ricaricati», come riportato dalla CNBC.

Lo ha fatto anche la dating app Bumble, concedendo a giugno 2021 una settimana extra di ferie ai circa 700 dipendenti, mentre a marzo 2021 la banca globale di investimento Citigroup ha deciso di limitare, ogni venerdì, il ricorso alle videochiamate per aiutare i dipendenti a vivere le settimane di lavoro, durante la pandemia, con più serenità e meno stress[7].

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