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Dalle AziendeÈ il proprio biglietto di presentazione in Rete: come scegliere un nome dominio efficace

È il proprio biglietto di presentazione in Rete: come scegliere un nome dominio efficace

Anche la scelta del nome dominio di un sito aziendale o di un sito personale può impattare sul traffico, per questo va presa strategicamente.

Anche la scelta del nome dominio di un sito aziendale o di un sito personale può impattare sul traffico, per questo va presa strategicamente.

La scelta del nome dominio andrebbe considerata come una sorta di corrispondente “per il web” di quella del nome aziendale. Se al naming, soprattutto quando la propria attività di business è nelle fasi iniziali della propria esistenza, si dedicano ore e ore di brainstorming e risorse e consulenze strategiche in grandi quantità, qualche considerazione “tattica” andrebbe fatta così anche prima di registrare un nome dominio per il proprio sito web aziendale o personale.

Nome dominio e brand name: qualche considerazione

Una prima buona regola è senza dubbio scegliere un dominio breve, semplice e facile da memorizzare. Anche se sono pochi quelli che effettivamente lo fanno, utenti e potenziali clienti, nel caso di un sito aziendale o di un negozio digitale, dovrebbero poter arrivare al sito anche digitandone direttamente l’indirizzo nell’apposita barra e ciò è possibile solo quando si sceglie un domain name di non più di due o tre parole, meglio se di uso comune, dal suono e dall’ortografia semplici e per cui sia impossibile andare in confusione o commettere errori di digitazione.

Quanto alla facilità di memorizzazione, è spontaneo pensare che il nome dominio debba in qualche modo richiamare il proprio brand name. Anche in questo senso, però, non ci sono regole perentorie e, anzi, l’esempio più in voga tra gli addetti ai lavori è che nessun servizio Google è attualmente raggiungibile in Rete tramite un indirizzo che chiami direttamente in causa Alphabet, la holding a cui Big G appartiene.

Sicuramente associare il proprio nome aziendale a uno strumento ancora al centro della maggior parte delle strategie digitali e di presenza in Rete quale è il sito aziendale o personale può essere un ottimo modo per fare branding, ma altrettanto importante è scegliere un nome dominio capace anche da solo di veicolare un messaggio compiuto.

In altre parole? Se un brand affermato come Google – per restare all’esempio appena fatto – può essere certo che chiunque legga “google.com” sappia perfettamente su che tipo di sito sta per essere rimandato, per una startup che si occupa di packaging alimentare compostabile potrebbe essere più lungimirante ed efficace scegliere un nome dominio che abbia più a che vedere con il tipo di servizio che offre e il suo elemento differenziante rispetto ai competitor che con il solo brand name.

Il dominio efficace è quello che funziona bene anche per la SEO?

Collocare nel dominio keyword significative per il proprio business o per il tipo di servizi che si offrono è un’altra accortezza utile.

Come sempre quando si tratta di strategie SEO bisognerebbe avere in mente soprattutto search intent e cosa cercano le persone quando vanno alla ricerca di informazioni o servizi riconducibili al proprio business, inteso anche letteralmente come cosa digitano sui motori di ricerca.

Se trovano in SERP tra i primi risultati un sito che ha già nel dominio “noleggio monopattini Napoli” (se è questa la stringa di ricerca che hanno digitato), con più probabilità gli utenti potrebbero scegliere quello come sito da cliccare. Inserire le giuste parole chiave nel dominio, insomma, serve a posizionarsi meglio tra i risultati di ricerca sicuramente, ma anche e soprattutto per attirare l’attenzione degli utenti e generare traffico.

Per questo è meglio evitare forzature come usare numeri o trattini tra le parole chiave, tanto più che a ogni periodico update degli algoritmi dei motori di ricerca non è mai chiaro quanta importanza gli stessi attribuiscano al domain name. Una buona idea, al contrario, può essere individuare e determinare la propria area geografica di riferimento già nel dominio, soprattutto per i business locali.

Come difendere il proprio domain name e a cosa fare attenzione prima di registrarlo

Ci sono infine diverse operazioni che vanno fatte prima o contestualmente alla scelta del nome dominio e che potrebbero essere intese per certi versi come delle operazioni “difensive”. Va innanzitutto controllato, infatti, che il nome dominio a cui si è pensato non sia già in uso: se così fosse, si potrebbe dover ricorrere a un’alternativa altrettanto significativa e capace di richiamare il proprio brand o, quando possibile, a un’estensione diversa ma che continui a essere pertinente con la natura del proprio sito e dei propri servizi (“.info” potrebbe essere un’alternativa alle più comuni “.it” o “.com”, nel caso di siti di informazione, così come “.me” è un’estensione che si potrebbe usare per blog e siti personali). In extremis, però, si potrebbe sempre provare a contrattare con l’intestatario del dominio il suo acquisto.

Attenzione andrebbe posta anche nel controllare che il dominio che si intende registrare non sia già stato utilizzato in passato da uno spammer o per altre attività malevole: in questo caso infatti, anche usando le migliori accortezze e le più lecite tra le tecniche di ottimizzazione, potrebbe risultare letteralmente impossibile posizionare bene il proprio sito sui motori di ricerca perché considerato da questo come “sospetto”.

Può essere utile, infine, acquistare e registrare una serie di domini affini a quello scelto, inclusi domini con le estensioni alternative di cui si è già accennato o in cui il proprio nome aziendale compaia con refusi, sviste o errori: nel primo caso si eviterà che dei malintenzionati usino un dominio che suoni piuttosto simile al proprio per accaparrarsi indebitamente clienti o, peggio, mettere in atto truffe e raggiri e nel secondo caso, invece, si riuscirà a far atterrare comunque sul proprio sito, impostando degli appositi redirect, anche chiunque digiti male o distrattamente il proprio indirizzo.

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