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Da iPhone X alle novità di casa Facebook: le notizie tech dal 29 ottobre al 4 novembre 2017

Non solo l'uscita di iPhone X: dalle nuove feature di Facebook a un uso curioso di AI e reti neuronali, tutte le notizie tech della settimana.

Da iPhone X alle novità di casa Facebook: le notizie tech dal 29 ottobre al 4 novembre 2017

Come ogni domenica torna la nostra rubrica settimanale “Le notizie tech della settimana”, dedicata alle principali novità in ambito digitale, tecnologia e innovazione. Non solo l’uscita di iPhone X e la sfida di Apple per guadagnare posizioni in borsa: protagonista di questi giorni è stato anche Facebook con aggiornamenti e feature speciali che promettono di essere molto amate dagli utenti; curiose novità vengono però anche dalle reti neuronali e dall’intelligenza artificiale.

Ecco nel dettaglio le principali notizie tech del periodo che va dal 29 ottobre al 4 novembre.

Domenica 29 ottobre – LA SCOMMESSA DI APPLE

Da questa settimana partono le offerte in borsa perché Apple possa diventare una delle poche società tecnologiche da 1 trilione di dollari. Mentre si continua a fatturare grazie ai suoi prodotti, a Palo Alto ci si è resi conto che il futuro non dipenderà dall’iPhone 8, passato come una versione aggiornata del prodotto della scorsa stagione, bensì da iPhone X. Come segnalato dalla compagnia fondata da Steve Jobs e riportato da TechCrunch, il capitale impostato è di 842 miliardi di dollari e con il prezzo delle azioni in crescita del 3% è ipotizzabile accumulare i 160 miliardi di dollari al momento necessari con il nuovo device e una nuova serie di accessori. Se questo non dovesse accadere, tuttavia, la situazione per l’azienda californiana potrebbe crollare.

Lunedì 30 ottobre – Novità in vista per le Instagram Stories

Presto, oltre Boomerang e Superzoom, nelle Instagram Stories potrebbe essere incluso un altro tool creativo: Stop Motion. Si tratta di una feature che elabora una lunga serie di foto in un file GIF da postare poi nella propria Storia. Non è possibile, però, modificare ogni singola immagine: lo strumento consente esclusivamente di eseguire varie foto per poi editarle con testi o adesivi prima della pubblicazione.

Martedì 31 ottobre – Se l’intelligenza artificiale diventa sempre un po’ più umana

I CAPTCHA (acronimo di Completely Automated Public Turing tests to tell Computers and Humans Apart, ndr) sono le stringhe alfanumeriche numeri che gli utenti sono chiamati a risolvere prima di compiere alcune azioni online come effettuare un pagamento, registrarsi a una newsletter, ecc. Furono inventate sul finire negli anni Novanta per questioni di sicurezza, per evitare cioè che i bot potessero essere responsabili di truffe e simili. L’assunto di base era infatti che i computer, per quanto sofisticati, avessero delle difficoltà a riconoscere le immagini storte o sporcate da interferenze e rumore, come quelle dei CAPTCHA, appunto. Science ha annunciato, però, uno studio secondo cui alcune intelligenze artificiali sarebbero ormai in grado di risolverli con una precisione del 66,6%, quando la percentuale di risposte corrette negli utenti umani è di appena l’87%. Se così fosse, i CAPTCHA non avrebbero più senso di esistere visto che non sarebbero più in grado di distinguere tra uomo e AI.

Per approfondimenti su: "intelligenza artificiale"
Intelligenza artificiale: quando si abusa dell’espressione?

Mercoledì  1 novembre – Le reti neurali al servizio della fotografia

È stato lanciato un nuovo servizio web in grado di eseguire l’upscaling di qualsiasi immagine grazie alle reti neurali artificiali: si chiama Let’s Enhance. Basta creare un account gratuito per utilizzare la piattaforma, selezionare la foto da migliorare e dare il via all’elaborazione. In sostanza il software elimina gli artefatti JPEG, smussa le imperfezioni e incrementa la risoluzione fino a 4 volte l’originale. Siamo ancora in una fase embrionale del progetto, infatti gli ideatori hanno come obiettivo quello di arrivare ad utilizzare reti differenti per differenti tipologie di immagini.

Giovedì 2 novembre – E se gli utenti Facebook non fossero tutti utenti reali?

Sono passati solo pochi mesi (era giugno 2017, ndr) da quando Facebook ha annunciato il raggiungimento dei due miliardi di iscritti. Se questo numero, però, non fosse del tutto realistico? Nel presentare i ricavi per il terzo quadrimestre 2017, da casa Zuckerberg sono stati costretti ad ammettere infatti che circa 270 milioni di account Facebook sono account illegittimi. Nello specifico? Il 2-3% degli account sarebbero account «erroneamente classificati o indesiderabili», così si sono espressi oggi da Facebook. E a questi si aggiunge un 10% di account doppi, per quanto di persone reali. Il risultato è, allora, una percentuale molto più alta di quanto si sia disposti a credere di account fake che da un lato mostra la fallacia della real name policy messa in atto fin qui e, dall’altro, fa sorgere dubbi legittimi sull’effettiva integrità del social network. Un dato curioso? È che tra i tanti account fake smascherati da Facebook – e per cui il team di Zuckerberg si è detto intenzionato a trovare presto una soluzione – una buona percentuale sono profili privati di aziende o organizzazioni poi abbandonati a favore delle pagine ufficiali.

Venerdì 3 novembre – Arrivano i sondaggi anche su Facebook

Dopo l’introduzione dei sondaggi sulle Instagram Stories e sulle chat di gruppo su Messenger, i Facebook Poll arrivano anche sul newsfeed e sono a disposizione delle Pagine tanto quanto degli account privati. Secondo quanto riportato da TechCrunch, infatti, sarebbe appena iniziato il roll out di una nuova feature che permette a chiunque di formulare una domanda, prevedere un massimo di due risposte (che possono essere anche immagini o GIF, ndr), stabilire una data entro cui vanno raccolti i feedback  e pubblicare il sondaggio perché i propri amici possano rispondere. Gli scenari immaginati sono dei più vari: i Facebook Poll potranno essere usati per le più semplici scelte quotidiane, come per organizzare palinsesti o scambiare idee e opinioni politiche. Un’unica avvertenza? Le risposte non saranno anonime: tanto chi ha formulato il sondaggio, quanto gli altri partecipanti potranno vedere chi ha risposto e cosa. La funzione dovrebbe essere disponibile, comunque, sia da mobile che da desktop e viene, non casualmente, dopo l’acquisizione da parte di Facebook di tbh, un’app dedicata proprio a sondaggi e poll.

Sabato 4 novembre – Un fondo per alleviare le sofferenze umane derivanti dalla tecnologia

La Fondazione Evolve avrebbe raccolto, come riportato da TechCrunch, 100 milioni di dollari da destinare a un nuovo fondo, Conscious Accelerator, per combattere solitudine, menzogne, paura e rabbia. Si cercheranno, comunque, imprenditori e startup che facciano in modo che la tecnologia renda le persone più “presenti” e, soprattutto, consapevoli. Sarebbero gli effetti generati dai social media a provocare problemi ad adolescenti soprattutto; in particolare, un disturbo emergente sarebbe il Social Media Anxiety Disorder (SMAD). L’obiettivo del fondo, allora, è massimizzare il bene sociale trovando una soluzione ai problemi, appunto, generati dalle nuove tecnologie. Il progetto (Conscious Accelerator) ha già finanziato un’app di meditazione (Inside Timer) e presto potrebbe esserne pronta un’altra, questa volta dedicata ai genitori affinché sostengano i loro figli.


Giuseppe Petrellese
A cura di: Giuseppe Petrellese Autore Inside Marketing
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