MarketingNovità su Google Analytics: l’analisi coorte

Novità su Google Analytics: l'analisi coorte

Un nuovo tool di Google Analytics per comprendere più approfonditamente il comportamento degli utenti e valutare il coinvolgimento di un sito.

Novità su Google Analytics: l'analisi coorte

È stata attivata in versione beta solo per gli account che sono già passati a Universal Analytics, ma, sicuramente, l’analisi coorte è una delle novità più interessanti di Google Analytics.
Il nome suona altisonante e rimanda alle gesta bellicose degli Antichi Romani ma in realtà si tratta di uno strumento di analisi che traccia in maniera approfondita non solo comportamenti e interessi dei visitatori di un sito web ma consente di identificare trend su scala temporale per valutare l’efficacia di contenuti, formati grafici o anche annunci pubblicitari.

L’analisi coorte è nota in campo statistico e si riferisce ad un gruppo di soggetti che condividono determinate caratteristiche o esperienze in uno specifico lasso di tempo: si pensi, giusto per fare un esempio, ai visitatori di un sito di eCommerce in una data specifica. Ebbene, tali soggetti condividono la medesima caratteristica e la medesima esperienza –ovvero l’essere visitatori di quel determinato sito– durante lo stesso periodo di tempo.

L’analisi coorte è decisamente più interessante se condotta su più coorti, perché in questo modo è possibile approfondirne le relazioni: ad esempio, tornando al caso del su menzionato sito eCommerce, immaginiamo che l’obiettivo di marketing sia stimolare le sottoscrizioni alla propria newsletter e che tale obiettivo sia perseguito con una strategia che preveda una campagna contest su Facebook per i subscriber, l’uso di un pop-up visualizzabile ai visitatori del sito e, infine, la presenza di un link statico che invita gli utenti alla sottoscrizione. L’analisi coorte consente di mettere in relazione le tre tipologie di campagne di sottoscrizione condotte in un dato mese con il tasso di apertura nei sei mesi successivi: una strumento strategico per valutare l’efficacia dei lead acquisiti nel tempo partendo da elementi di natura comportamentale.

Quattro sono al momento le modalità di visualizzazione dei dati delle coorti su Google analytics:

  • il tipo di coorte (temporaneamente disponibile solo l’opzione data di acquisizione, vale a dire gli utenti che hanno effettuato una visita al sito web)
  • le dimensioni (giorno, settimana o mese)
  • le metriche (dalla fidelizzazione degli utenti alla durate delle sessioni, ai completamenti degli obiettivi di conversione)
  • intervallo di date (ossia il periodo di tempo preso in esame).

La visualizzazione di una tabella renderà molto più semplice e comprensibile la lettura dei dati.

Posto che la tipologia di coorte selezionata –l’unica disponibile per il momento, come detto – è la data di acquisizione, che la dimensione scelta è stabilita in base al giorno, la metrica selezionata è la fidelizzazione dell’utente (ma come abbiamo rilevato, sono molteplici le metriche disponibili per analisi di coorte differenti), vediamo che nella prima colonna sono riportate le dimensioni totali delle coorti suddivise per i giorni. Nella seconda colonna è riportato il giorno zero, corrispondente al giorno a cui fa riferimento la coorte analizzata; nelle celle successive invece sono riportati i dati di acquiszione, espressi in percentuale, nei giorni successivi al giorno zero.
In questo è modo è possibile comprendere, quindi, che un determinato sito nel giorno 11 febbraio presenta una coorte composta da 4067 utenti; nel giorno 1, la percentuale degli utenti fidelizzati, che quindi sono tornati a visitare il sito, è del 4,3%. Nel giorno due è dell’1,92% e così via. La media di tutte le sessioni, riportata nella prima riga di ogni colonna, consente di individuare il trend sul periodo selezionato, ad esempio si può asserire che generalmente la fidelizzazione degli utenti al secondo giorno è pari al 2,81, mentre al terzo è dell’1,41%, e così procedendo.

coorte

Il valore aggiunto consente di approfondire informazioni preziose circa il comportamento e le abitudini di navigazione degli utenti, sia per evidenziare micro-tend su una base temporale circoscritta sia in relazione alla fidelizzazione sia al completamento degli obiettivi di conversione (dall’acquisto alla sottoscrizione di una mail alla generazione di lead). Non solo: le coorti rivelano dettagli importanti anche sul tipo di esperienza dell’utente e i suoi effetti sul traffico di ritorno e in generale sulla capacità di coinvolgimento della target audience: tutti dati essenziali che ogni webmarketer dovrebbe valutare opportunamente prima e dopo l’attivazione di una nuova campagna di acquisizione lead o di incentivo del traffico sul sito.


Gerardo Grasso
A cura di: Gerardo Grasso Autore Inside Marketing
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