Domenica 18 Novembre 2018
MacroambienteNuance Communications: quando il cinema è già realtà

Nuance Communications: quando il cinema è già realtà

Il film "Her" di Spike Jonze mostra una perfetta interazione tra uomo e macchina ottenuta grazie all'uso della voce. E se questo scenario fosse già realtà?


A firma di: Francesca Mauriello Contributor
Nuance Communications: quando il cinema è già realtà

Da quando Theodore si è lasciato con la donna della sua vita non riesce ad andare avanti. Continua ad eseguire con impegno il suo lavoro (scrivere lettere personali per conto di altri) ma ha perso tutta la passione e il senso dell’umorismo. Finché non incontra Samantha, l’unica che dopo anni riesce a riportargli il sorriso. Detta così, la trama del film “Her” (Lei) di Spike Jonze, magistralmente interpretato da Joaquin Phoenix, sembra null’altro che una banalissima e scontata storia d’amore. Se non fosse che Samantha in realtà non esiste. Tutto frutto dell’immaginazione del protagonista? Non ci siamo ancora. Samantha altro non è che la voce (sensualissima – nella versione originale – di Scarlett Johansson) di un computer, quella di una nuova generazione di sistemi operativi dotati di intelligenza artificiale. Nel film Theodore è in grado di interagire con lei nello stesso modo in cui farebbe con un essere umano. Lui le parla, lei risponde ed esegue gli ordini: scrivere una e-mail, segnare un appuntamento in agenda, dargli la sveglia, perfino fare ordine tra le sue cose. Lasciando da parte la capacità di Spike Jonze di esplorare l’animo umano con delicatezza e profondità (che non a caso è valsa al regista e scrittore l’oscar per la migliore sceneggiatura originale), quello che qui ci interessa è porci il seguente quesito: quanto è distante dalla realtà lo scenario descritto dalla pellicola?

A quanto pare non molto. Certo, che qualcuno si innamori di una intelligenza artificiale sembra ancora impossibile, ma che quell’intelligenza artificiale faccia esattamente le cose che fa nel film è già realtà. In effetti una naturale interazione tra essere umano e macchina, ottenuta grazie all’uso della voce, è un traguardo già raggiunto. Ce lo spiega sul suo blog Nuance Communications, fornitore di soluzioni vocali e linguistiche per aziende e privati in tutto il mondo e leader nel settore da oltre 30 anni. Le soluzioni sviluppate consistono nell’utilizzo di smartphone, smart tv e dispositivi auto tramite comandi vocali (si possono ad esempio convertire messaggi vocali in sms o e-mail), nella dettatura di referti medici con una trascrizione perfetta delle cartelle sanitarie, nella creazione di assistenti personali virtuali in grado di riconoscere la voce di chi impartisce i comandi, ma anche di individuarne il contesto e il significato.

La realtà è più vicina e tangibile di quello che pensiamo” – afferma Agostino Bertoldi, Regional Manager di Nuance Communications. “Con le nostre tecnologie permettiamo che quello che fino a pochi anni fa si poteva solo immaginare, adesso sia reale ed utilizzabile da ogni utente”.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando potete consultare questo link dal sito di Nuance Communications, oppure vedere il film (un consiglio: se potete guardatelo in lingua originale!).

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