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ComunicazioneLa nuova campagna di Winelivery “Cosa fare in 30 minuti?” è un omaggio a Stanley Kubrick

La nuova campagna di Winelivery "Cosa fare in 30 minuti?" è un omaggio a Stanley Kubrick

A 50 anni dall’uscita di "Arancia Meccanica", Winelivery decide di omaggiare il regista con la nuova campagna “Cosa fare in 30 minuti?”.

A 50 anni dall’uscita di

Protagonista della nuova campagna Winelivery Cosa fare in 30 minuti?” è Arancia Meccanica, capolavoro cinematografico del regista Stanley Kubrick, di cui ricorrono i cinquant’anni dall’uscita nelle sale cinematografiche.

Winelivery è un’app nata a Milano che ha rivoluzionato il modo in cui le persone possono brindare e gustare le proprie bevande preferite, poiché queste vengono consegnate a domicilio nel minor tempo possibile, in più di sessanta città italiane. La nuova campagna “Cosa fare in 30 minuti?” resta fedele, dunque, all’obiettivo primario del brand , cioè la velocità nelle consegne, creando un parallelismo con una delle scene più iconiche e discusse del cinema.

Immagine della nuova campagna di Winelivery “Cosa fare in 30 minuti?”, che prende spunto dalla locandina del film “Arancia Meccanica”. Fonte: Winelivery

A partire dal 27 febbraio 2021, Winelivery ha annunciato sulla propria pagina Twitter l’uscita del nuovo spot che, qualche giorno dopo, è stato lanciato sulle principali emittenti TV. Il brand ha invitato gli utenti a scrivere nei commenti cosa farebbero in 30 minuti in attesa del rider.

LA CAMPAGNA DI WINELIVERY “COSA FARE IN 30 MINUTI?” per «SCARDINARE UN TABÙ»

Per la prima volta Winelivery ha creato uno spot lanciato anche in TV e trasmesso dalle principali emittenti. Quale modo migliore per farlo se non creare una campagna dal tono irriverente e ironico? Provare a «scardinare un tabù pubblicitario» – come si legge nel comunicato stampa – portando in televisione un ménage à trois risulta essere una scelta sicuro coraggiosa, ma che può rimanere impressa.

Il protagonista dello spot, dunque, occupa il suo tempo insieme a due ragazze, a partire dal momento in cui effettua l’ordine tramite l’app fino all’arrivo della consegna. La scena si svolge all’interno di una camera da letto, riprodotta seguendo il modello di Arancia Meccanica. I dettagli presenti al suo interno richiamano così quelli presenti nella sequenza originale. A saltare subito all’occhio è il poster di Beethoven, che richiama la scena del film e la passione di Alex DeLarge, protagonista del film, per la musica classica e in particolare per quello che definisce “il buon vecchio Ludovico Van”. La scena si svolge in timelapse sulle note musicali dell’opera Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini, anch’essa velocizzata, proprio come nella scena originale del film.

Chiara visibilità è data al logo di Winelivery che appare all’interno dello schermo del telefono dove è posizionato il timer di 30 minuti. Verso la fine dello spot, nel momento in cui viene effettuata la consegna a domicilio, si sente una voce off che recita: «Dopo 30 minuti puoi brindare a tutto ciò che hai fatto prima», un’affermazione che sembra essere anch’essa irriverente se associata al contesto.

«Ci siamo subito innamorati dell’idea creativa e il risultato ci ha fatti emozionare sia per la qualità dell’output che per la forza con cui riesce a comunicare il nostro servizio unico di consegna in 30 minuti» ha affermato Giovanni Roberto, CEO & founder di Winelivery, come si legge nel comunicato stampa. «Non posso che ringraziare tutto il team che ha lavorato al progetto, riuscito nel non facile intento di conciliare una citazione iconica con i nostri obiettivi di brand» ha proseguito.

Parallelismi tra lo spot e la scena di Arancia Meccanica

Winelivery, insieme all’agenzia pubblicitaria H-57 Creative Studio, con questo spot ha cercato di creare dei parallelismi efficaci con la sequenza originale di Arancia Meccanica. Come mai la scelta è ricaduta proprio su questo film e, in particolare, su questa scena? La scelta di Arancia Meccanica non è sicuramente riconducibile solo alla celebrazione del cinquantesimo anno dall’uscita nelle sale cinematografiche del film, ma anche al simbolismo legato a quest’ultimo.

L’utilizzo del timelapse nella scena di Arancia Meccanica, per esempio, potrebbe simboleggiare la velocità con cui si consumano i rapporti umani e nello spot può diventare metafora della velocità del servizio delivery che distingue Winelivery. Come si legge nel comunicato stampa, inoltre, l’espressione “a clockwork orange“, che poi è il titolo in lingua originale del film, «in gergo east-londinese ha un significato simile al nostro “bomba a orologeria”» e ciò potrebbe stare a indicare «un qualcosa o qualcuno dall’apparenza innocua che potrebbe però riservare grandi sorprese». Ciò risulta essere un ulteriore parallelismo, in quanto, come già chiarito in precedenza, Winelivery è nata nel 2016 a Milano, ma in poco tempo ha riscontrato successo anche in altre città italiane e, dunque, rappresenta un qualcosa che di esploso all’improvviso, con grandi effetti.

Winelivery tra iconicità e critiche

Una campagna pubblicitaria come quella di Winelivery non può che suscitare certamente scalpore. Essa, infatti, ha ricevuto sicuramente apprezzamento, ma ha attirato molte critiche.

Ciò era stato preventivato anche dal CEO & founder di Winelivery. Come si legge nel comunicato, egli ha affermato: «È sicuramente uno spot di cui si parlerà tanto e che rafforzerà ulteriormente la leadership di Winelivery nel suo segmento». La scelta di utilizzare una scena così impattante, dunque, potrebbe essere legata a una strategia per alimentare il word of mouth sul servizio delivery dell’app.

Lo spot, diffuso anche attraverso i social, ha registrato un sentiment molto vario sui vari canali social di Winelivery. Per ciò che concerne le critiche, la prima è sicuramente quella inerente alla mercificazione della donna, ridotta a un mero oggetto sessuale.

Qualcuno ha criticato lo spot accusando Winelivery di infangare la memoria di Kubrick e per aver svuotato di senso la scena di riferimento.

E, infine, c’è chi ha accusato Winelivery di non rispettare la fascia protetta, in quanto lo spot è trasmesso anche in orari i in cui può essere visto pure da minori.

Proprio a tal proposito l’AIART, Associazione Italiana Telespettatori, avrebbe chiesto l’immediata sospensione dello spot di Winelivery, considerato lesivo dei diritti delle donne e dei minori.

D’altro canto, però, non mancano i commenti positivi per il nuovo spot. In molti hanno apprezzato il modo in cui Winelivery ha reinterpretato una scena iconica, anche e soprattutto per abbattere i pregiudizi radicati all’interno della società moderna.

CREDITS CAMPAGNA WINELIVERY “COSA FARE IN 30 MINUTI?”

Per H-57:

Direttore creativo: Matteo Civaschi
Managing director: Marco Dalbesio
Art director: Livia Albanese
Copywriter: Marco Bottini
Account manager: Giulia Pileggi
Graphic & motion design: Katia Monguzzi

Per Winelivery:

CEO & founder: Francesco Magro
Founder & deputy CEO: Giovanni Roberto

Per Oki Doki Film:

Regia: Beppe Manzi
Executive producer: Erika Ponti
Direttore di produzione: Alessio Panseri
Dop: Beppe Gallo
Scenografa: Anna Simone
Editing: Silvio Gelmi
Colorist: Danilo Vittori
Sound & music: Nicola Gualandris e Federico Laini

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