MacroambienteMisurare e non parlare con il cervello subcorticale: il consiglio di Fabio Babiloni a OneMorePack 2022

Misurare e non parlare con il cervello subcorticale: il consiglio di Fabio Babiloni a OneMorePack 2022

Al Forum OneMorePack 2022, Fabio Babiloni ricorda l'importanza di misurare le reazioni emotive dei consumatori davanti a nuovi packaging.

Al Forum OneMorePack 2022, Fabio Babiloni ricorda l'importanza di misurare le reazioni emotive dei consumatori davanti a nuovi packaging.

Il 90% degli oggetti rilasciati sul mercato viene ritirato perché non piace ai consumatori – ha raccontato Fabio Babiloni di BrainSigns sul palco del OneMorePack Forum 2022, tornato dal vivo il 9 giugno 2022 alla Città della Scienza di Napoli – perché durante test e focus group con i consumatori i partecipanti non sempre attivano processi cognitivi complessi.

Misurare le reazioni emotive dei consumatori

Qualcosa di simile avviene per le scelte di consumo che avvengono in velocità, nella corsia di un supermercato o davanti a uno scaffale: per questo è essenziale per le aziende riuscire a misurare le reazioni emotive dei consumatori davanti ai propri prodotti o alle proprie campagne pubblicitarie o, com’è tema del Forum, davanti a un packaging innovativo.

Molte tecnologie e molti dispositivi, oggi più agili di un tempo, vengono in aiuto in questo senso alle aziende e ai loro reparti di ricerca: la realtà virtuale è una di questa. «Non abbiamo bisogno di parlare con il nostro cervello subcorticale, basta misurarne le attività», ha chiosato l’esperto.

«Scegliamo le cose ma non riusciamo a dire perché le scegliamo, naturalmente perché ci piacciono, per i colori, la forma, ecc., che suscitano in noi delle reazioni che ci portano alle scelte, come quelle che operiamo nei centri commerciali. Il vantaggio è che le tecnologie neuroscientifiche consentono di misurare il grado di gradimento cerebrale che abbiamo di fronte a prodotti, packaging e anche comunicazioni commerciali», ha aggiunto l’esperto in un’intervista ai nostri microfoni.

Vi sarebbero dei vantaggi derivanti dalla misurazione del gradimento dei consumatori. Come sottolineato da Babiloni, infatti, «se posso pensare di misurare la gradevolezza del mio packaging prima di produrlo, prima di portarlo sul mercato si ha un vantaggio anche in termini economici per le aziende».

Tecnologie e packaging: misurare la risposta dei consumatori

Può essere utile utilizzare le tecnologie menzionate per comprendere come progettare un determinato package, misurando la risposta dei consumatori.

Come ha precisato l’esperto ai nostri microfoni, riportando alcuni esempi, «adesso il tatto è un senso importante e vengono utilizzate tecnologie incorporate in dei guanti così le persone possono toccare degli oggetti all’interno di ambienti in realtà virtuale. Spesso il packaging, così come lo concepiamo, intorno al prodotto vive non da solo ma all’interno di un ecosistema, per esempio sullo scaffale di un supermercato, in un angolo del bar, ecc. Quindi misurare il grado di gradevolezza e di piacevolezza dei materiali all’interno di questi contesti risulta molto utile […] perché restituisce l’impatto del packaging ancor prima di realizzarlo».

Misurare e non parlare con il cervello subcorticale | Fabio Babiloni

Misurare e non parlare con il cervello subcorticale | Fabio Babiloni

 

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