Martedi 23 Ottobre 2018
ComunicazioneParmigiano fa l’offeso con PornHub: orribile harakiri!

Parmigiano fa l'offeso con PornHub: orribile harakiri!

Uno spot in cui PornHub loda Parmigiano Reggiano ha scatenato la guerra fra le due aziende. Il re dei formaggi, però,ha fatto un clamoroso sbaglio.


A firma di: Michele Romano Contributor
Parmigiano fa l'offeso con PornHub: orribile harakiri!

Parmigiano Reggiano vuol denunciare Pornhub, il sito web di pornographic video sharing più popolare al mondo. Il fatto è il seguente: PornHub sta per lanciare il suo servizio Premium – una sorta di Netflix del porno – così ha creato una serie di spot, uno dei quali pubblicizza gratuitamente il Parmigiano Reggiano encomiandolo come il miglior formaggio al mondo. Ma il Consorzio italiano si è dichiarato offeso, ha respinto quel che sembrava, a tutti gli effetti, un prezioso regalo e ha dato ordine ai propri legali di trovare il modo di suonarle per bene al sito creato da Malcolm Flannigan. Ma guardate coi vostri occhi il video respinto dal re dei formaggi DOP, dura solo 20 secondi:

Ebbene, come è facilmente riscontrabile dal filmato, al supermercato un uomo dice ad una donna: “Compriamo il Parmigiano Reggiano!”. E lei gli risponde: “Ma come ti sei fatto foodie!” (cioè, “buongustaio”, visto che all’estero il nostro prodotto è considerato sì di qualità ma anche piuttosto caro). Così, lui le risponde: “Ma questo è il PornHub dei formaggi!” (il che vuol dire che, entrambi, sono considerati i migliori prodotti nei rispettivi settori). La donna rimane interdetta e lo spot termina con un jingle con tanto di logo PornHub.

 Perché la decisione del Consorzio risulta essere “un orribile harakiri“? Semplice. Innanzitutto, sarà pure uno degli orgogli italiani all’estero ma, essendo il re del porno 2.0, PornHub è ampiamente più conosciuto del Parmigiano. Di fatto, si tratta di un settore che non conosce crisi, in ascesa continua e che, nel caso del sito in questione, può già vantare di ben 60 milioni di visitatori al giorno. Di conseguenza, visto che lo spot è stato totalmente free per il formaggio e, soprattutto, per nulla offensivo, avrebbe dovuto far fare i salti di gioia al Parmigiano Reggiano. Invece ha prevalso il bigottismo causando un errore gravissimo: il sito (ed affini) infatti ha oramai lasciato indietro il colosso  YouPorn e contrastare una tale occasione porterebbe solo all’autolesionismo. Se poi aggiungiamo che 1 visitatore su 4 di PornHub è donna (proprio le donne sono coloro che, di solito, vanno a fare la spesa), abbiamo dinanzi l’ampiezza del caso.

Poco importa se il fenomeno del Food Porn sia sempre più in voga, per nulla interessa se il crollo delle vendite del Parmigiano sia arginato proprio dall’export, resta il fatto che per la società lo spot straniero è “sgradevole e inaccettabile, offensivo per i produttori e il loro lavoro, volgarmente finalizzato a trarre profitto dallo sfruttamento della notorietà conquistata dal Parmigiano Reggiano, associato a servizi così volgari”. Insomma, il Consorzio si è travestito da smemorato di Collegno ed ha scordato le crisi e gli scandali di casa propria, di cui si è dettagliatamente occupato Il Fatto Quotidiano del giugno 2015: al centro dell’inchiesta, prezzi sempre più alti, produttori ed allevatori a cui restano le briciole e, soprattutto, uno dei pilastri del settore arrestato perché coinvolto in un’indagine su merce contraffatta. Così, per il gruppo, PornHub avrebbe usato il Parmigiano per farsi pubblicità ed i suoi miliardi (di introiti, di visualizzazioni, di utenti, insomma, di… tutto) sarebbero troppo turpi; noi italiani, difatti, siamo conosciuti all’estero esclusivamente per il nostro lavoro, sempre scintillante, integerrimo e che ci gonfia perpetuamente i petti d’orgoglio. Ma che Belpaese!

[bnlett]

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