MacroambientePerché aprire un eCommerce oggi? Con quale budget?

Perché aprire un eCommerce oggi? Con quale budget?

aprire ecommerce nel 2021

Aprire un eCommerce oggi può rivelarsi particolarmente redditizio. È necessario però conoscere tutti gli step e i vari vantaggi e svantaggi.

Negli ultimi due anni la pandemia ha portato con sé anche la consapevolezza che non è sufficiente mantenere la propria attività solo offline, ma è anche necessario garantire una presenza nel mercato digital degli eCommerce. Con un buon piano marketing e i giusti investimenti del proprio budget certamente arriveranno ottimi risultati viste soprattutto le tante opportunità che oggi il mercato digitale offre.

Nel mondo del marketing digitale improvvisare, però, non porta da nessuna parte e proprio per questo è possibile consultare la guida completa all’eCommerce targata Marketers.

Pro e contro di aprire un eCommerce

Nel web proliferano sempre più differenti eCommerce. Alcuni di questi falliscono e altri invece hanno un gran successo.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi da considerare per aprire un eCommerce?

Vantaggi

I vantaggi derivanti dall’aprire un eCommerce sono molteplici.

  • Vendite aperte 24/7: poter fare acquisti in qualsiasi momento della giornata e dal luogo e dal dispositivo che si vuole è sicuramente molto incentivante per il cliente.
  • Comodità: il cliente non solo può fare acquisti da dove vuole, ma può ricevere il proprio ordine dove preferisce senza spostarsi.
  • Raggiungere più clienti: un eCommerce può raggiungere potenzialmente tutta la popolazione mondiale.
  • Attività marketing mirate: con un eCommerce è possibile raccogliere dati di ogni utente e cliente che effettua delle azioni sul proprio sito, per poi poterlo agganciare con delle attività di remarketing e promozioni dedicate.
  • Psicologia d’acquisto: con il negozio online è più semplice fare leva sull’impulsività dell’acquisto del cliente.

Svantaggi

Vi sono anche alcuni svantaggi da considerare legati all’apertura di un eCommerce.

  • Mancanza di vendita assistita: il cliente che preferisce il contatto e i consigli dell’addetto vendita sarà molto più scettico nell’acquistare online.
  • Mancanza di contatto con il prodotto: può capitare che un cliente decida di non concludere l’acquisto perché indeciso proprio sulle fattezze e sulla qualità del prodotto, perché non può vederlo, provarlo e toccarlo.
  • Spedizione: per molti clienti l’attesa e il costo della spedizione possono essere un problema.
  • Concorrenza ampia: online chiunque rientri nel proprio mercato è un proprio concorrente, a differenza di un’attività offline che mantiene i suoi concorrenti a livello geografico.
  • Paura dei pagamenti online: non è un segreto che diverse persone hanno paura a effettuare un pagamento online per via di truffe o furto dei dati personali di pagamento.

Quali settori sono più adatti per aprire un eCommerce?

Negli ultimi anni diversi sono gli eCommerce aperti, proprio perché può diventare un’attività di business davvero redditizia. Non esiste, però, un settore più giusto di altri, ma sicuramente è bene orientare la scelta verso i propri interessi, competenze e organizzazione logistica che ci si può permettere.

Ci sono settori commerciali che funzionano meglio in determinati periodi storici, ma in ogni caso è possibile affermare che nel mercato dei beni di consumo quotidiani difficilmente può riscontrarsi un momento di crisi. Aprire un eCommerce che vende abbigliamento, piccoli arredi per la casa, prodotti di bellezza o alimenti per una nicchia specifica può così essere una scelta che sicuramente trova mercato.

Importante è però ricordare che un settore con tanta richiesta è anche un settore che presenta tanti competitor e per questo è importante creare un buon business plan.

Quali sono i costi medi per aprire un eCommerce?

Aprire un eCommerce oggi può essere nettamente più economico rispetto a qualche anno fa. Esistono diverse piattaforme molto semplici da utilizzare che permettono di aprire, anche gratuitamente o con poche centinaia di euro, uno store online. Il costo cambia nel caso in cui sia necessario affidarsi a un professionista, come per chi non possiede competenze tecniche, o quando si hanno necessità particolari per business medio-grandi.

È importante, però, capire quanto budget si ha a disposizione e prendere la decisione migliore in base alla disponibilità economica che si ha e che si vuole investire per partire con il proprio business.

Cosa serve a livello fiscale?

La prima cosa da fare è sicuramente quella di trovare e affidarsi a un commercialista che segua e guidi la parte fiscale dell’attività.

Per partire in regola con un’attività di vendita online di beni è necessario seguire alcuni step:

  • apertura partita IVA con relativa comunicazione all’Agenzia delle Entrate;
  • apertura SCIA per comunicare l’avvio dell’attività;
  • iscrizione al registro delle imprese;
  • iscrizione all’INPS come commerciante.

Quanto budget dedicare all’advertising?

Per partire e portare al successo un eCommerce è importante gestire al meglio il budget a disposizione e una delle decisioni che più spaventano riguarda proprio la spesa in advertising.

Occorre ricordare, però, che le spese in advertising non sono vere e proprie spese ma più che altro investimenti; se questi non presentano un ritorno economico vuol dire che probabilmente si sta sbagliando qualcosa.

Per fare dei calcoli adeguati bisogna tener conto di:

  • prezzo medio del prodotto;
  • carrello medio;
  • % media dell’utile;
  • tasso medio di fidelizzazione;
  • frequenza media di acquisto;
  • ciclo medio di vita del cliente.

Questi passaggi possono risultare più semplici nel caso di un’attività già avviata rispetto a un’attività appena nata. Quello che si può fare sono però delle stime dedotte dai dati del proprio mercato di riferimento che è possibile trovare online o alla Camera di Commercio.

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