Perry Marshall e la Bibbia di AdWords

"Google AdWords - La guida definitiva" è l'opera più famosa di Perry Marshall, il guru di AdWords: scopriamo alcuni trucchi per una campagna di successo!

Perry Marshall e la Bibbia di AdWords

Chiunque si occupi di campagne AdWords conosce bene la vasta quantità di trucchi, segreti e  best practice rivelati dalle migliaia di webinar miracolosi sparsi in Rete: non sempre sono affidabili e non è facile orientarsi per trovare le dritte giuste. Posto che ogni marketer ha l’obiettivo di ottimizzare i costi della propria campagna e incrementare i volumi dei clic dei propri annunci, la fonte più autorevole a cui rivolgersi è solo una: il guru di AdWords, Perry Marshall.

La prima tecnica è spiegata nell’imperdibile Google AdWords – La Guida Definitiva ed è chiamata Peel & Stick: è una tecnica semplice eppure sorprendente nella sua efficacia. In pratica, Marshall suggerisce di analizzare le keyword più performanti per ciascun gruppo di annunci e spostarle in un gruppo specifico, costruito ad hoc intorno anche ad una singola parola chiave  e corredarla di un annuncio che si adatti perfettamente alla keyword (e magari la contenga già nel titolo). Tutto qui. Uno stacca e attacca che è in grado di massimizzare in maniera significativa il CTR, incrementando la percentuale di utenti che cliccano un annuncio dopo averne letto il titolo.

Insieme al monitoraggio costante, il copywriting è un altro elemento fondamentale su cui Marshall dedica molte pagine del suo prezioso volume partendo dal presupposto che un annuncio risulta efficacemente persuasivo se rispetta sempre alcune norme essenziali: dalla scelta delle keyword nel titolo o nella URL di visualizzazione all’uso sapiente di numeri e simboli – soprattutto se si tratta di sconti e riduzioni – alla scelta dei termini giusti con i quali determinare una call-to-action funzionale, all’uso corretto della punteggiatura.

Non ultimo, un buon intervento di copywriting  va previsto anche in funzione dello sviluppo della landing page e rappresenta un fattore imprescindibile per assicurarsi pertinenza e autorevolezza, oltre che un elevato punteggio di qualità.

Esistono infine molteplici trucchi e tecniche per ottimizzare i costi e assicurare delle performance soddisfacenti alle campagne di annunci che nascono dalla gestione quotidiana di una campagna: perché è proprio la pratica la palestra migliore per scoprire AdWords. Ogni campagna è una storia a sé, ma in linea generale è possibile ricorrere ad accorgimenti quali la schedulazione degli annunci, per gestire il timing della pubblicazione, la geo-targetizzazione, per focalizzare il budget su specifiche aree di interesse, il ricorso a strategie di bidding differenziate in base ai device e, non ultimo, la stesura di una lista di keyword negative, che tiene lontano gli annunci da accostamenti tematici o semantici fuorvianti o semplicemente non in linea con il target di riferimento.

Infine, c’è un punto su cui Perry Marshall non smette di insistere: test e analisi. Ogni singolo elemento di una campagna AdWords deve essere monitorato e analizzato, a cominciare dalle keyword, ovviamente. Google ha messo a punto dei tool formidabili per affinare e ottimizzare le campagne: lo strumento per la pianificazione delle parole chiave, indispensabile per ampliare una campagna con nuovi gruppi di annunci e nuove keyword e per determinare le offerte e i budget più competitivi.

Con uno stile asciuttto e una vasta gamma di esempi e aneddoti, la guida di Perry Marshall è lo strumento ideale per esperti e principianti perché affronta tutto ciò che c’è da sapere sulle campagne AdWords partendo dai temi base fino alle funzionalità più complesse perseguendo un unico, coerente obiettivo: conquistare il mercato più vasto che sia mai esistito.


Gerardo Grasso
A cura di: Gerardo Grasso Autore Inside Marketing
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