Persuasive Design: l’architettura che parla al consumatore

Un' architettura non solo innovativa ma capace di orientare le scelte del cliente. Ecco cosa ci promette la nuova sfida del settore:il design persuasivo.

Persuasive Design: l’architettura che parla al consumatore

Una nuova porta si apre nel mondo del design, un’architettura che va oltre l’estetica e la creazione di un ambiente meramente comodo e piacevole. La nuova frontiera del design mira ad influenzare le scelte dei consumatori proponendo loro un’esperienza che sia in grado di guidare il loro comportamento. E proprio per questo motivo può diventare estremamente utile per i brand che cercano di ottimizzare la customer experience nel punto vendita cercando di trapiantare in esso l’essenza del marchio.
Si tratta di un modo particolare di colpire direttamente i cinque sensi del consumatore spingendolo nella direzione del prodotto senza dover necessariamente ostentare il logo o il prodotto stesso in ogni angolo: è la struttura che deve essere in grado di comunicarlo. La persuasione parte quindi da un invito non a consumare il prodotto ma ad entrarci dentro! In che modo? Guardiamo soltanto due fra i tanti progetti di Design Group Italia, società mondialmente riconosciuta a livello di consulenza sul brand e nota per l’enfasi in un design strategico e orientato.

Nel 2014 Design Group Italia dà vita al progetto di Tostitos, brand americano di ‘tortilla chips’. tostitosL’idea era quella di riprendere il mottorendere la vita una festa, concetto che doveva plasmare la struttura. In occasione del Super Bowl ecco che è nato uno spazio in grado di catturare l’attenzione dei fan nella zona attorno allo stadio. A questo scopo è stata costruita la “Tostitos Party Zone, una struttura parzialmente chiusa affinché le persone si sentissero dentro il ‘luogo della festa’ e allo stesso tempo semi aperta per dare la possibilità di entrare ed uscire liberamente. In sintonia con la strategia comunicativa del brand, questa sorta di piazza invitava all’interazione sociale, proponendo ai fans un gioco di gruppo interattivo.

Christopher Schutte, Direttore di Spazi Esperienziali della Design Group Italia afferma che “Il rapporto tra spazio e persone è cruciale, non è più importante lo spazio in sé, ma la relazione che ne può scaturire”. Tenendo in mente questa filosofia la Design Group Italia ha dato il suo contributo all’esposizione Mix It Up, realizzata durante la Milan Design Week, dove il marchio PepsiCo e i suoi prodotti vengono riproposti in modo molto originale.

pepsico
Questo contributo ha ottenuto particolare rilievo nell’esposizione grazie al progetto Kola Station. L’installazione di Design Group Italia ha esibito un insieme di tubi di rame che richiamavano la produzione artigianale di birra e whisky e con cilindri di vetro che servivano da vetrina ad ingredienti come noci, polvere di cola e altre spezie. Dietro al bar Kola, Alex Ott, autore e nutrizionista si è servito di questi per creare delle bevande che richiamassero proprio le origini del prodotto. In un luogo che sposa tradizione e modernità, si è offerta così l’opportunità di rintracciare le radici più antiche della bevanda Cola, originalmente prodotta a partire dalle noci di cola.

Possiamo dire che il fine ultimo di progetti come questi è che il design nel suo complesso, in ogni più piccolo angolo, dall’ingresso all’uscita, possa in qualche modo servire da stimolo sensoriale, uno stimolo che comunichi qualcosa del prodotto, del marchio, della mission; insomma, si costruisce un luogo che possa raccontare una storia.

Tantissimi sono gli esempi di questa architettura strategica anche tra i lavori del designer indu1-hp+heimtextil+karim+designs+1500striale Karim Rashhid. Prendiamo come esempio la creazione dell’ HP Lounge all’evento di decorazione d’interni e tessili Heimtextil, a Frankfurt. Qui si è cercato di mettere in evidenza la qualità di stampa dell’HP digital printing.

Per illustrarlo a pieno il designer ha creato uno spazio funzionale e stimolante dove numerosi modelli e colori vengono combinati e stampati sulle più svariate superfici, su formati irregolari, concavi e su diversi oggetti di arredamento. Un lounge di ispirazione che facilmente possa portare alla mente del consumatore una serie di possibili usi personalizzati del prodotto, come se stesse entrando dentro il catalogo HP.
Ma anche il marchio LG si è arreso a questa innovazione del design. Andando incontro ad uno dei richiami fatti ai consumatori “Live without boundaries”, un invito a Vivere senza limiti, il designer industriale casa lgha proposto la LG Hausys exhibition presentata anche al Temporary Museum for New Design a Milano.
L’esposizione riproduce una nuova concezione di ‘spazio abitazionale’ denominato “Sparkle Krib”, una struttura che punta sulla potenza visiva delle linee curve e sinuose e dei colori in grado di creare una sensazione di continuità. Un’esperienza effimera d’infinito che però rispecchia perfettamente i prodotti di design di LG, caratterizzati da display curvi, linee arrotondate e un’immagine di altissimo livello che stimola una sensazione di assenza di limiti, di possibilità di guardare sempre oltre senza uscire di casa.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore Inside Marketing
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